Draghi al Forex: “La vigilanza sugli intermediari bancari e finanziari ha una logica unitaria”

L’Italia ha resistito alla crisi meglio di altri paesi ma ne sta uscendo con un tasso di crescita basso, ai minimi europei.

Lo ha detto il governatore  della Banca d’Italia Mario Draghi nel suo intervento al sedicesimo congresso Aiaf Assiom Forex, aggiungendo che è necessario fare subito le riforme strutturali che possano garantire crescita e stabilità finanziaria. “Avere invece una crescita sostenuta è la base per la stabilità finanziaria in un Paese a elevato debito pubblico come l’Italia”, ha poi spiegato Draghi.
Il numero uno di via Nazionale ricorda come “in Italia lo scorso anno il prodotto è diminuito di quasi il 5% e ora si prevede un recupero lento, con ampie incertezze legate in particolare agli andamenti del ciclo internazionale e alle condizioni del mercato del lavoro”.

Draghi ha fatto presente che “la nostra economia resisteva all’impatto della crisi meglio di altre: la solidità e la prudenza delle banche non rendevano da noi necessari interventi di sostegno della portata di quelli che hanno pesato sui bilanci pubblici di altri paesi. Ma la perdita di produzione e di reddito è stata ingente”.

Durante il suo intervento al congresso, quest’anno organizzato dal Banco di Napoli nei padiglioni della Mostra d’Oltremare della città partenopea, Draghi ha parlato di credito: “La contrazione del credito riguarda le imprese, non le famiglie. A dicembre i prestiti alle imprese erano del 3 per cento inferiori a quelli del dicembre 2008. Da un lato, se ne era ridotta la domanda, per la forte flessione degli investimenti; dall’altro, incideva l’accresciuta cautela delle banche nell’offrire finanziamenti in una fase di profonda recessione”.

Riguardo al credito alle famiglie ha specificato che “l’espansione è invece continuata, a ritmi dell’ordine del 3% sui dodici mesi. I nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni vengono concessi prevalentemente a tasso variabile: occorre che i contraenti siano avvertiti del rischio che corrono in caso di aumenti di tasso – ha sottolineato -. Vi è una modesta ripresa della domanda di finanziamenti da parte delle imprese. Quelle impegnate in processi di adeguamento tecnologico e di internazionalizzazione meritano maggiore attenzione. Il Governo ha adottato diverse iniziative nel corso del 2009 per rafforzare il supporto delle banche alle piccole e medie imprese; importante continuerà a essere il ruolo dei Confidi nel migliorare le condizioni di accesso ai prestiti e nel preservare la qualità del credito bancario”.


Il governatore ha parlato anche dell’azione della vigilanza di Banca d’Italia. “La vigilanza sugli intermediari bancari e finanziari ha una logica unitaria. Ispezioni, controlli a distanza, interventi sul capitale e sulla liquidità, prescrizioni sugli statuti e sui compensi dei manager, regole e controlli sulla trasparenza e correttezza con i clienti sono tutti guidati dalla valutazione dei rischi a cui sono soggetti gli intermediari”.

L’intervento completo del governatore

Draghi al Forex: “La vigilanza sugli intermediari bancari e finanziari ha una logica unitaria” ultima modifica: 2010-02-13T17:35:22+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: