Draghi: tenere alta la guardia sulla politica monetaria

L’intervento di Draghi si è concentrato sulla lettera dell’ex ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta al governatore Carlo Azeglio Ciampi che avviò “il divorzio” tra il ministero del Tesoro e la Banca d’Italia.  “Durante l’ultima crisi l’ancoraggio delle aspettative di inflazione nell’area dell’euro ha concesso un ampio spazio di manovra alla politica monetaria, per garantire il funzionamento dei mercati, per sostenere il credito ed evitare il tracollo dell’economia – ha spiegato -. I tassi di mercato monetario sono scesi su valori senza precedenti, vicini allo zero, sono state adottate misure eccezionali di creazione di liquidità, senza muovere le aspettative di inflazione nel medio-lungo termine. Non si è ripetuto lo stop and go di politica monetaria tipico degli anni ’70”.

Il numero uno di Bankitalia ha aggiunto che “il principio irrinunciabile per la costruzione europea, che politiche fiscali sostenibili sono fondamento essenziale di un’unione monetaria” rappresenta “un insegnamento dell’esperienza degli anni ’80”, e ha precisato che “a questo intendeva rispondere il patto di stabilità e crescita. Tuttavia, si è a volte preferito piegare le regole anziché aggiustare le politiche annacquando il patto o violando lettera e spirito”.

Draghi: tenere alta la guardia sulla politica monetaria ultima modifica: 2011-02-18T08:12:00+00:00 da Flavio Meloni

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