Economia Calabria, Banca d’Italia: contrazione dei prestiti dell’1,1% tra gennaio e giugno

Banca Italia LogoNella prima metà dell’anno, in linea con quanto registrato nel resto del Paese, il calo dei prestiti bancari alla clientela residente in Calabria si è attenuato. A giugno, si legge nella periodica analisi dedicata dalla Banca d’Italia all’economia della regione, i finanziamenti erogati al settore privato non finanziario in Calabria sono diminuiti dell’1,1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (erano diminuiti del 2,1 per cento a dicembre 2014).

La contrazione è continuata per le banche appartenenti ai primi 5 gruppi bancari nazionali, mentre i prestiti sono tornati lievemente a crescere per le altre banche (rispettivamente -2,3 e 0,4 per cento a giugno). La flessione dei finanziamenti si è attenuata sia per le famiglie consumatrici sia per le imprese (rispettivamente -0,4 e -1,7 per cento a giugno). Nel settore produttivo, tale dinamica ha interessato in misura più marcata le imprese di medie e grandi dimensioni. In base alle informazioni più recenti, nei mesi estivi la riduzione dei prestiti bancari in regione si è sostanzialmente interrotta per le famiglie mentre è proseguita per le imprese.

Il credito alle famiglie
Tenendo conto non solo dei prestiti bancari, ma anche di quelli erogati dalle società finanziarie, i finanziamenti erogati alle famiglie consumatrici si sono contratti a un ritmo inferiore a quello osservato a fine 2014 (-1,1 per cento a giugno). Il credito al consumo ha subito a giugno un calo meno marcato rispetto a dicembre, sia per le banche sia per le società finanziarie. La consistenza dei prestiti per l’acquisto di abitazioni si è ridotta in misura analoga rispetto alla fine del 2014. Nei primi sei mesi del 2015, al netto delle operazioni di surroga o sostituzione di contratti esistenti, le erogazioni di nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni sono comunque cresciute del 28,7 per cento. Tra i nuovi contratti, è nettamente aumentata la quota di quelli a tasso fisso (dal 19 al 51 per cento), anche in connessione con la riduzione dello spread rispetto a quelli a tasso variabile. Se si considerano pure le operazioni di surroga e sostituzione di contratti di mutuo già esistenti, cresciute in maniera marcata soprattutto nel secondo trimestre, l’incremento delle nuove erogazioni di mutui è stato pari al 62 per cento. Secondo le indicazioni tratte dalla rilevazione della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in Calabria (Regional Bank Lending Survey, RBLS), le richieste di credito delle famiglie calabresi, che erano tornate ad aumentare nel 2014, sono cresciute anche nel primo semestre dell’anno in corso. Dal lato dell’offerta, si sono registrati segnali di allentamento, attraverso la riduzione dei margini applicati ai finanziamenti e l’aumento delle quantità offerte. I tassi di interesse sui finanziamenti a medio e lungo termine per l’acquisto di abitazioni si sono ulteriormente ridotti, portandosi al 3,0 per cento nel secondo trimestre (3,3 alla fine del 2014).

Il credito alle imprese
I prestiti concessi da banche e società finanziarie alle imprese calabresi si sono contratti dell’1,8 per cento a giugno, un ritmo pressoché analogo a quello osservato alla fine del 2014. La riduzione ha riguardato tutti i principali settori produttivi, rimanendo ancora più pronunciata per le imprese delle costruzioni (-2,7 per cento). Secondo le informazioni della RBLS, nel primo semestre del 2015 la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata, in particolare per quelle manifatturiere. È continuata a contrarsi invece la domanda proveniente dalle imprese delle costruzioni. Le richieste hanno tratto stimolo principalmente dalle esigenze di sostegno del capitale circolante. Dal lato dell’offerta, le condizioni di accesso al credito si sono lievemente allentate nel primo semestre dell’anno in corso, anche sotto l’impulso espansivo della politica monetaria. La distensione si è tradotta in una riduzione degli spread applicati e in un aumento delle quantità offerte. Nel secondo trimestre del 2015 i tassi di interesse sulle nuove erogazioni a scadenza protratta si sono attestati in media al 4,0 per cento, circa mezzo punto percentuale in meno rispetto alla fine dello scorso anno. Il costo dei finanziamenti a breve termine alle imprese è invece rimasto pressoché stabile, attorno all’8,5 per cento.

La qualità del credito
Nei dodici mesi terminanti a giugno 2015 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti vivi a inizio periodo è rimasto sostanzialmente stabile al 4,2 per cento, su livelli più elevati nel confronto con la media italiana. Nel settore produttivo, il tasso di ingresso a sofferenza si è attestato al 6,9 per cento, in diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto al dato di dicembre. La riduzione ha interessato, in particolare, le imprese delle costruzioni. Per le famiglie consumatrici il tasso di ingresso a sofferenza è stato del 2,0 per cento, in lieve crescita rispetto al dato di fine 2014. Nel complesso, anche l’incidenza delle altre partite deteriorate sul totale dei finanziamenti si è ridotta, all’8,8 per cento (10,3 a dicembre), portandosi sui livelli registrati nel resto del Paese. La riduzione di tale indicatore, che può anticipare la dinamica di ingresso in sofferenza dei prestiti nei mesi successivi, ha riguardato sia le imprese (dal 13,1 all’11,4 per cento) sia le famiglie consumatrici (dal 5,4 al 5,1 per cento). Indicazioni sull’evoluzione prospettica del profilo di rischio della clientela in regione vengono fornite anche dall’indice di deterioramento netto, calcolato come il saldo tra la quota di finanziamenti la cui qualità è migliorata e quella dei crediti che hanno registrato un peggioramento. Nel primo semestre del 2015, l’indicatore evidenzia un deterioramento meno intenso della qualità dei prestiti alle imprese rispetto a dicembre dello scorso anno, soprattutto per le imprese di minore dimensione e, tra i comparti produttivi, per quelle edili. L’indice è rimasto sostanzialmente stabile, invece, per le famiglie consumatrici.

Consulta l’analisi della Banca d’Italia

 

 

Economia Calabria, Banca d’Italia: contrazione dei prestiti dell’1,1% tra gennaio e giugno ultima modifica: 2015-11-20T12:57:16+00:00 da Redazione

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