Economia Provincia di Trento, Banca d’Italia: credito in flessione dello 0,6% nel primo semestre

Banca Italia LogoIn provincia di Trento, nella media dei dodici mesi terminanti a giugno del 2015, i prestiti bancari al settore privato (che comprende famiglie, imprese e società finanziarie e assicurative), stabili alla fine del 2014, hanno registrato una flessione dello 0,6 per cento. Secondo la periodica analisi dell’economia regionale effettuata dalla Banca d’Italia, i finanziamenti alle imprese sono tornati a diminuire dello 0,5 per cento, esito di un calo verso le imprese più piccole che non è stato compensato dalla modesta crescita verso quelle medie e grandi; quelli alle famiglie hanno lievemente accelerato (1,3 per cento). I prestiti bancari alle amministrazioni pubbliche si sono contratti del 75,9 per cento a seguito dell’estinzione anticipata di mutui di alcuni Comuni. Nel complesso, i prestiti erogati dalle banche alla clientela residente in Trentino sono calati dell’1,9 per cento. In provincia di Bolzano la dinamica dei finanziamenti bancari al settore privato è progressivamente migliorata nel primo semestre dell’anno: il tasso di variazione su dodici mesi si è portato al 2,8 per cento dal -0,3 del dicembre 2014. Il miglioramento degli andamenti creditizi riflette l’aumento dei prestiti sia alle famiglie (3,2 per cento) sia alle imprese (3,3 per cento), in particolare a quelle medie e grandi. La variazione dei prestiti bancari al totale della clientela residente in Alto Adige ha complessivamente segnato un aumento del 2,7 per cento. Nella media del Nord Est i crediti sono calati dell’1,9 per cento, a fronte di una flessione più modesta nel complesso del paese (-0,3 per cento). Secondo i dati provvisori relativi al mese di agosto, in provincia di Trento la diminuzione dei prestiti alla clientela residente si sarebbe attenuata nel corso dei mesi estivi, mentre sarebbe proseguita a ritmi invariati la crescita dei finanziamenti in provincia di Bolzano.

Il credito alle imprese
Tenendo conto sia dei prestiti bancari sia di quelli erogati dalle società finanziarie, nella media dei dodici mesi terminanti a giugno del 2015 in provincia di Trento il credito al settore produttivo è diminuito del 4,0 per cento, mantenendosi sostanzialmente in linea con il dato di dicembre 2014 (tav. a9). A fronte di una flessione più contenuta nei servizi, è tornato ad accentuarsi il calo dei finanziamenti alle imprese manifatturiere e delle costruzioni. In provincia di Bolzano, dopo un prolungato periodo di contrazione, i prestiti al settore produttivo sono tornati a crescere, segnando a giugno del 2015 una variazione dell’1,0 per cento (-2,4 per cento a dicembre del 2014); tale andamento è ascrivibile principalmente all’aumento dei crediti erogati alle aziende del comparto energetico e dei servizi che hanno compensato la flessione evidenziata negli altri settori. Alla fine del primo semestre del 2015 in Trentino i prestiti alle imprese hanno evidenziato un calo in relazione a tutte le principali categorie di forme tecniche, più marcato rispetto a quello registrato lo scorso mese di dicembre. In Alto Adige a un aumento dei mutui e dei prestiti autoliquidanti si è contrapposta una crescente flessione delle aperture di credito in conto corrente. In entrambe le province il costo del credito è diminuito riflettendo anche l’orientamento espansivo della politica monetaria: nel primo semestre i tassi di interesse bancari sui prestiti a breve termine alle imprese sono calati di circa 0,2 punti percentuali in Trentino, attestandosi al 5,1 per cento, e di 0,1 punti percentuali in Alto Adige, portandosi al 4,4 per cento; i tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo termine si sono ridotti di circa mezzo punto percentuale in provincia di Trento e di quasi un punto percentuale in quella di Bolzano . Secondo le indicazioni di carattere qualitativo tratte dalla rilevazione della Banca d’Italia su un campione di banche con sede in regione (Regional Bank Lending Survey, RBLS), nel primo semestre del 2015 in Trentino la contrazione della domanda di credito da parte delle imprese si è arrestata; le esigenze di credito del comparto dell’edilizia si sono mantenute deboli. In Alto Adige la domanda di credito si è lievemente contratta, con andamenti differenziati tra i vari settori di attività economica: al recupero nel comparto dei servizi si è contrapposta la domanda ancora fragile delle costruzioni. Le richieste di finanziamento sono state indirizzate principalmente al sostegno del capitale circolante e alla ristrutturazione del debito. Le condizioni di offerta del credito sono rimaste sostanzialmente stabili in entrambe le province, confermando politiche di erogazione del credito improntate alla prudenza.

Il credito alle famiglie
A giugno del 2015 i prestiti erogati da banche e società finanziarie alle famiglie consumatrici sono cresciuti dell’1,1 per cento in provincia di Trento (0,9 per cento nel 2014) e del 2,9 per cento in provincia di Bolzano (1,8 per cento a dicembre). I prestiti per l’acquisto di abitazioni, che rappresentano oltre il 60 per cento del totale, sono aumentati del 3,1 e del 4,3 per cento rispettivamente in Trentino e in Alto Adige, in accelerazione rispetto alla fine del 2014. In entrambe le province si è rafforzata la crescita del credito al consumo (1,9 per cento in quella di Trento e 2,2 per cento in quella di Bolzano); la flessione dei prestiti erogati dalle società finanziarie è stata compensata dall’aumento della componente bancaria. Sulla base delle informazioni tratte dalla RBLS nel primo semestre dell’anno la domanda di credito al consumo si è ulteriormente rafforzata in Trentino e non ha segnato variazioni di rilievo in Alto Adige. Gli intermediari hanno segnalato un aumento delle richieste di finanziamento per l’acquisto di abitazioni in entrambe le province, favorito dalla diminuzione dei tassi di interesse applicati. Alla fine del primo semestre del 2015 il tasso di interesse medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni ha registrato un’ulteriore riduzione di tre decimi di punto sia in Trentino, al 2,6 per cento, sia in Alto Adige, al 2,8 per cento.

La qualità del credito
La stabilizzazione del quadro congiunturale non si è ancora riflessa nella dinamica della qualità del credito bancario. In provincia di Trento, nella media dei quattro trimestri terminanti a giugno del 2015, il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti vivi all’inizio del periodo è salito al 4,7 per cento per le imprese (dal 3,2 per cento di dicembre). Il deterioramento della qualità del credito delle imprese è ascrivibile principalmente a quelle delle costruzioni, il cui tasso di ingresso in sofferenza si è portato al 13,2 per cento (8,9 nel 2014); l’indicatore è peggiorato anche per le imprese dei servizi (di 2,1 punti percentuali, al 4,3 per cento) mentre è migliorato per quelle manifatturiere (al 2,7 dal 3,7 per cento). Nello stesso periodo il tasso di ingresso in sofferenza per le famiglie consumatrici è aumentato di 0,1 punti, attestandosi all’1,4 per cento. A giugno del 2015 l’incidenza delle posizioni in sofferenza sul totale dei prestiti è stata pari al 10,6 per cento, in aumento di 1,3 punti percentuali rispetto alla fine dell’anno precedente; le posizioni caratterizzate da altre anomalie nel rimborso sono risultate pari all’11,8 per cento del totale dei crediti erogati. Nella media dei quattro trimestri terminanti a giugno del 2015 in provincia di Bolzano il tasso di ingresso in sofferenza per le imprese è salito all’1,7 dall’1,3 per cento di dicembre. La qualità del credito è peggiorata soprattutto per le imprese delle costruzioni (al 6,7 dal 4,6 per cento) a fronte di una sostanziale stabilità, su valori prossimi all’uno per cento, per le imprese manifatturiere e dei servizi. Il dato riferito alle famiglie è lievemente calato (0,5 per cento da 0,6 per cento di dicembre), indicando una qualità del credito che permane elevata. Alla fine del primo semestre del 2015 in Alto Adige i crediti in sofferenza pesavano sul totale dei finanziamenti nella misura del 6,3 per cento, in aumento di 0,8 punti rispetto a dicembre del 2014; l’incidenza delle altre forme di crediti deteriorati sul totale dei prestiti era pari al 5,9 per cento.

Consulta l’analisi della Banca d’Italia

 

Economia Provincia di Trento, Banca d’Italia: credito in flessione dello 0,6% nel primo semestre ultima modifica: 2015-11-26T11:19:21+00:00 da Redazione

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