Edoardo Bacis, presidente Assilea: “Quest’anno ci attendiamo una crescita del 10% dello stipulato”  

Bacis AssileaDopo sei anni negativi, l’Assilea, Associazione italiana leasing, ha stimato in oltre il 20% la crescita su base annua dello stipulato relativo al settore del mattone nei primi quattro mesi del 2014, nel corso dei quali sono stati sottoscritti 1.076 contratti, per un valore complessivo superiore al miliardo. Un risultato importante, reso possibile da un più favorevole inquadramento fiscale e dall’apertura del comparto ai professionisti per il finanziamento di immobili strumentali. “Il leasing è un prodotto rivolto prevalentemente agli investimenti produttivi delle Pmi e nei periodi di crisi risente più di altri delle difficoltà”, spiega  Edoardo Bacis, presidente dell’Assilea. “Al tempo stesso però riesce prima di tutti a cogliere i segnali di ripresa. Così, se nel difficile biennio 2012-2013 lo stipulato ha subito un calo significativo di quasi 10 miliardi di euro, ora le cose hanno iniziato a migliorare”.

Il dato sull’immobiliare emerso dal rapporto che avete presentato nei giorni scorsi insieme all’Agenzia delle Entrate è molto positivo. Ma il resto del settore che performance ha registrato?

Nei primi quattro mesi dell’anno il trend è nettamente migliorato, il numero dei contratti è salito complessivamente dell’11,1% ed è ripreso a crescere il valore complessivo dello stipulato. Se dal dato medio del più 0,7% scorporiamo i dati dell’energy, le cifre relative al periodo tra gennaio e aprile mostrano una crescita a due cifre oltre che in termini di numero di nuovi contratti, più11,4%, anche nel valore complessivo di tali contratti, più 10,5%.

A cosa è dovuto questo miglioramento? Nei prossimi mesi la crescita si consoliderà?

Questi dati sono il risultato di una precisa politica fiscale e di semplificazione a sostegno delle Pmi  contenuta nella Legge di Stabilità 2014. Sulla base di questo trend, gli operatori si attendono una ripresa dello stipulato leasing per quest’anno intorno al 10% su volumi, almeno pari a 16 miliardi di euro, che sarà trainata dai comparti strumentale e immobiliare.

Quanti sono attualmente i vostri associati?

La nostra base associativa è composta da oltre 100 società di leasing, in prevalenza banche e intermediari finanziari, nonché da alcune società commerciali operanti nel settore della locazione operativa e noleggio. Da alcuni anni abbiamo aperto alla categoria degli aggregati che operano a stretto contatto con il mondo del leasing: agenti e mediatori, società di recupero crediti, società di gestione e offerta di servizi, come ad esempio consulenza, informativi, remarketing beni, per un totale di 126 soci aggregati.

A gennaio è partita una vostra campagna di comunicazione a livello nazionale. Che riscontri avete avuto?

Si è trattato di una campagna integrata che ha coinvolto radio, stampa, internet e altri media. In collaborazione con l’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma, Assilea ha pubblicato una guida gratuita alle novità fiscali sul leasing 2014, con annesso un file di calcolo della convenienza fiscale del leasing rispetto al mutuo. Entrambi sono disponibili gratuitamente sul sito www.assilea.it e su quelli di numerosi ordini locali dei commercialisti. Ultimata la campagna stampa e radio, continuano a ritmo serrato i road show territoriali, che vedono impegnati la direzione generale della nostra associazione e, a turno, un rappresentante apicale di una società di leasing con l’obiettivo di illustrare i vantaggi e le opportunità del leasing e testimoniare la volontà di dare seguito concretamente alle attese che si stanno generando tra le imprese. Partiti il 24 gennaio da Brescia, sono stati organizzati oltre 35 eventi su tutto il territorio nazionale che hanno visto una grande partecipazione di imprenditori e di commercialisti.

“Meno barriere al credito e più vantaggi fiscali: così il leasing rimette in moto il Paese”. Può spiegare sinteticamente ai lettori il senso di questo vostro slogan?

Questo slogan nasce da una precisa volontà del consiglio associativo che ha inteso diffondere in maniera semplice, chiara e capillare le novità fiscali del leasing e, soprattutto, dare un segnale forte di avvicinamento alle imprese. Il leasing rappresenta un “cavallo di troia” utile a scardinare i vincoli all’erogazione del credito, trattandosi di una forma tecnica fra le meno rischiose per le banche. Se a ciò aggiungiamo il miglioramento della convenienza fiscale, questa forma di finanziamento finisce davvero per rappresentare l’anello di congiunzione fra la domanda e l’offerta di credito in grado di farci uscire dal credit crunch. La rimessa in moto dell’economia e di nuovi flussi di investimenti consentirà di generare quei flussi di nuovo portafoglio che potranno ridare redditività all’intero settore e creare in questo modo nuove sinergie anche con le società coinvolte nella gestione del rischio di credito.

Che progetti avete in cantiere?

Ci concentreremo sugli aspetti legati ai rischi reputazionali e alla trasparenza con il cliente; il rischio di credito, con una best practice sulla Lgd, un servizio di monitoraggio statistico dei valori degli immobili periziati, un servizio di verifica delle coperture assicurative Rca dei veicoli concessi in leasing; il recupero dei beni, con un portale sull’usato leasing. In tema di frodi intendiamo ultimare lo sviluppo della banca dati beni e degli indicatori di rischio del fornitore come evoluzione dell’attuale banca dati centrale rischi del leasing.

Edoardo Bacis, presidente Assilea: “Quest’anno ci attendiamo una crescita del 10% dello stipulato”   ultima modifica: 2014-05-31T11:21:26+00:00 da Paolo Tosatti

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