Egg Day: l’importanza dei controlli, le principali criticità nel settore del credito e le risultanze della Vigilanza Oam  

Egg DayTra il 2014 e il 2015, l’Organismo agenti e mediatori ha effettuato 30 ispezioni e compiuto 4.326 attività di vigilanza nei confronti degli operatori del credito. A seconda degli esiti ispettivi, sono stati emanati provvedimenti che si sono indirizzati verso la sospensione cautelare, l’archiviazione, il richiamo scritto, la sospensione sanzionatoria o la cancellazione dagli elenchi. Il tema dei controlli e delle ispezioni è stato affrontato nei giorni scorsi a Milano nel corso della seconda edizione dell’Egg Day, ormai consolidato momento di incontro tra le istituzioni di settore e le società del credito. Moderato da Flavio Meloni, direttore di SimplyBiz, l’incontro ha visto la partecipazione anche di Federico Luchetti, direttore generale dell’Oam, Paolo Carini, partner di SimplyBiz e coordinatore della sezione confidi presso la Luiss Business School, Andrea Cobianchi direttore commerciale di MedioFimaa, Federico Moca del Nucleo polizia tributario della sezione riciclaggio della Guardia di Finanza di Milano.

Antonio Capalbo, amministratore delegato di Egg Finance, società leader nella fornitura di soluzioni per le società finanziarie e del credito, ha aperto i lavori illustrando la Teoria dei Vincoli, teoria in base alla quale in ogni azienda, a prescindere dalla sua complessità, esistono dei fattori significativi che impediscono il raggiungimento di un determinato obiettivo. “Dal problema con il pc o con la stampante a quello con il cliente che non vuole siglare il contratto o con il collaboratore, ogni problema è un vincolo reale al miglioramento aziendale ed è pertanto necessario saper individuare questi anelli deboli, rafforzarli, saper elevare la capacità di vincolo per superare lo status di “collo di bottiglia” e, infine, ritornare al punto di partenza per individuare altri vincoli e procedere con il miglioramento continuo”.

Il direttore generale dell’Organismo agenti e mediatori, Federico Luchetti, ha mappato l’attività svolta e le principali situazioni di criticità riscontrate in fase ispettiva: “Nel 2015 l’Organismo ha concluso 3.160 attività di controllo, altre 1.166 sono ancora in corso. Quasi 1.500 controlli sono stati effettuati in relazione al versamento dei contributi. 870 per inoperatività protrattasi per oltre un anno. Un migliaio i controlli relativi alle polizze Rc, 733 relativi al possesso dei requisiti, 130 controlli effettuati in tema di Trasparenza, 93 sui mandati fideiussori. Tra il 2014 e il 2015 sono state inoltre effettuate 30 ispezioni in loco, più della metà nel 2015. L’attività di vigilanza svolta dall’Organismo ha posto in rilievo la necessità di fornire dei chiarimenti: ad esempio, sulla questione dell’off line legato a una criticità di comunicazione tra la società e il soggetto erogante riguardo la commissione che deve essere considerata ai fini del calcolo del Taeg. Altre anomalie sono state rilevate per ciò che riguarda l’esercizio di attività per conto di intermediari non autorizzati al rilascio di fideiussioni e garanzie e l’incompatibilità tra l’attività di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi e agenti di assicurazione e broker. Mentre nel mondo assicurativo non esiste l’incompatibilità tra le figure professionali di agente e broker, per l’Organismo invece rimane ferma tale distinzione e le relative incompatibilità. Altre irregolarità sono state riscontrate per assenza o carenza di un sistema di controllo interno, mancata nomina del responsabile antiriciclaggio, disapplicazione delle norme in materia di trasparenza, mancanza di procedure di verifica dell’operato dei collaboratori, mancanza della relazione sui requisiti organizzativi, violazione del monomandato, rapporti commerciali con intermediari diversi da quelli preponenti comunicati all’Oam. Abbiamo inoltre riscontrato qualche problema in tema di formazione, anche se non emerge ancora quanto il fenomeno sia percentualmente rilevante”. Il direttore Luchetti ha poi illustrato i possibili scenari con i quali potrebbe confrontarsi la professione del credito al momento dell’approvazione della direttiva europea 2014/17/UE (mortgage credit), che entrerà in vigore il prossimo 16 marzo. “La direttiva sul credito ipotecario potrebbe avere un impatto rilevante perché potrebbe apportare novità per gli Aaf sotto il profilo del plurimandato, per i mediatori creditizi con l’individuazione del mediatore “indipendente” e infine per il ripristino dell’istituto della segnalazione. Bisognerà vedere come il legislatore italiano recepirà la direttiva e se l’ipotetica reintroduzione del plurimandato e della segnalazione riguarderà solo il mutuo ipotecario o anche altri prodotti finanziari”. In tema di abusivismo, il direttore generale ha sostenuto che “nonostante la gravità del fenomeno, sarebbe forse più efficace la depenalizzazione del reato: una sanzione amministrativa porterebbe ad esiti più rapidi e avrebbe probabilmente un maggiore effetto deterrente”. Luchetti ha infine rimarcato l’importanza del controllo costante della pec, della comunicazione all’Organismo dei dati della polizza e delle variazioni societarie che devono essere comunicate entro 10 giorni: “Sono adempimenti basilari il cui rispetto potrebbe sembrare invasivo ma nella realtà produce economia di costi ed evita il formarsi di circoli viziosi”.

Flavio Meloni ha successivamente illustrato i dati della survey avente a tema la Vigilanza e il controllo e fornito alcuni numeri sul comparto del credito. “Al 30 novembre 2015 risultano 19.153 operatori di settore, cresciuti quasi di un migliaio di unità rispetto al 2014; 7.582 sono gli iscritti operativi, 298 i mediatori creditizi, 964 le società di Aaf, 5.645 gli agenti persone fisiche, 146 gli istituti di pagamento, 1.452 gli agenti degli istituti di pagamento. In totale, i collaboratori sono 10.648, di cui 4.038 i mediatori creditizi, 6.011 gli Aaf, 599 i collaboratori degli Ip. Gli operatori sembrano essere molto più ottimisti sull’andamento del mercato rispetto al passato. L’83% degli intervistati ritiene che il 2015 si chiuderà positivamente, con le varie declinazioni di crescita, molto in crescita o stabile. Solo il 17% resta pessimista. Le aspettative per il 2016 parlano di un 97% di operatori che vedono il mercato del credito in ulteriore ripresa. Solo il 10% degli intervistati ha detto di utilizzare un sistema informatico per il controllo e la gestione della rete, mentre il 90% è convinto di avere strumenti adeguati di controllo. Negli ultimi mesi, il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto ispezioni Oam; vanno a intensificarsi anche i controlli dell’Enasarco, mentre nessuna società ha ricevuto ad oggi controlli da parte dell’Inps. Il 27% degli operatori sostiene che dovrebbero esserci più controlli in tema di antiriciclaggio, per ciò che riguarda i controlli sulla rete il 60% afferma che all’interno della società se ne occupa una singola persona, mentre il solito 10% sostiene che non è necessaria alcuna forma di controllo”.

Paolo Carini, coordinatore della sezione confidi presso la Luiss Business School, ha spiegato che le società del credito sono vigilate da una serie di istituzioni quali Oam, Enasarco, Banca d’Italia, Ivass, Guardia di finanza, Inps, Inail. “Essere vigilati vuol dire che c’è qualcuno che verifica se usiamo la dovuta diligenza, prudenza integrità. È necessario adottare un modello organizzativo coerente e mettere in atto i comportamenti previsti dalle leggi e dai regolamenti mediante processi, persone e controlli. È essenziale quindi che le società non solo si dotino di un’adeguata organizzazione interna, ma che ne diano anche una corretta evidenza. In sintesi, è necessario avere norme aziendali, verificarle, fare in modo che tali verifiche risultino, che ne sia tenuto conto nella prassi operativa e che le norme siano costantemente aggiornate”.

Damiano Ferraioli, Responsabile innovazione Egg, ha affrontato il tema dell’errore umano, dell’inconsapevolezza, dei conflitti che possono nascere in un’azienda e dell’automatico spreco di tempo e conseguente aumento dei rischi operativi che questi fattori comportano. “Non affrontare correttamente queste problematiche non fa solo aumentare le possibilità di andare incontro a sanzioni sul piano di vigilanza – ha spiegato Ferraioli -. Il rischio peggiore è non avere il controllo della propria azienda. L’automatizzazione del sistema informatico e l’utilizzo di appositi software, nel corso di pochi mesi, riducono drasticamente tutti i fattori di rischio e portano ad un maggiore controllo del proprio operato e della propria rete commerciale”.

L’importanza di tali concetti è stata ribadita anche da Andrea Cobianchi, direttore commerciale di MedioFimaa, società di mediazione creditizia fra le più attive nel settore: “Gestire una rete di dimensioni complesse, con più di 50 collaboratori, è tecnicamente difficile e deve essere economicamente sostenibile. Per fare ciò è fondamentale avere il supporto di un sistema informatico che consenta un miglioramento dal punto di vista di compliance, di gestione amministrativa e contabile”.

Federico Moca, della sezione riciclaggio della Guardia di Finanza di Milano, ha spiegato la natura dei controlli che vengono effettuati dalla polizia tributaria. “I controlli preliminari hanno natura propedeutica e vengono effettuati mediante la verifica dell’iscrizione in albi o elenchi, verifica dell’autorità di vigilanza o licenze di pubblica sicurezza. Si individuano poi ruoli, compiti e responsabilità a fini antiriciclaggio (deleghe interne, direttive, sistemi di controllo interni) e si acquisiscono dati sulla struttura organizzativa e commerciale. I controlli di merito, invece, riguardano la parte sostanziale dell’attività ispettiva con l’esecuzione di predefiniti step di controllo mediante l’istituzione del registro clientela, adeguata verifica, registrazione e conservazione delle informazioni, sos, comunicazioni su uso del contante e formazione. Nei confronti degli operatori finanziari vigilati (intermediari finanziari, agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi) possono essere sviluppati ulteriori controlli quali accertamenti sul capitale sociale versato, requisiti di onorabilità e professionalità, accertamenti antiusura, accertamenti per profili di abusivismo finanziario e bancario”.

Egg Day: l’importanza dei controlli, le principali criticità nel settore del credito e le risultanze della Vigilanza Oam   ultima modifica: 2015-12-23T18:38:00+00:00 da Valentina Petracca

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