Egg Day, presentata la tecnologia per mobile, smartphone e nuovi servizi corporate

Egg LogoIl 12 novembre si è svolta a Milano la seconda edizione 2014 dell’Egg Day, evento a cadenza semestrale organizzato dalla Egg Finance, società leader nella fornitura di soluzioni per le società di mediazione creditizia, ed Engineering Ingegneria Informatica, società quotata in Borsa che fornisce soluzioni It anche per gli aspetti di compliance e system integration.

Moderato da Flavio Meloni, direttore responsabile della testata giornalistica SimplyBiz, l’incontro ha visto tra i suoi ospiti anche il presidente dell’Organismo degli agenti e dei mediatori, Maurizio Manetti, ed è stata una nuova occasione di aggiornamento in merito alle tecnologie e ai processi che stanno modificando il modo di lavorare nel settore creditizio. In particolare, sono stati presentati i nuovi software applicativi per smartphone e mobile e i nuovi servizi informatici a sostegno delle società creditizie che erogano prodotti corporate.

Ha aperto i lavori Antonio Capaldo, amministratore delegato della Egg Finance, che ha tracciato un profilo del momento storico nel quale sta vivendo il settore della mediazione. “Il minimo storico è stato toccato, anche in termini di fiducia da parte dei consumatori. Il mercato dei mutui e dei prestiti esce da un periodo di crisi senza precedenti: molte persone che hanno acquistato una casa – ha spiegato l’ad Capaldo –  da un lato non riescono più a pagare le rate, dall’altro hanno visto calare notevolmente il prezzo delle loro abitazioni. Un circuito perverso che ha portato le banche a non poter prendere atto delle svalutazioni immobiliari sopravvenute perché sarebbero andate a svalutare anche i propri asset. Stanno così nascendo nuove forme di acquisto attraverso, ad esempio, aste e pignoramenti. E anche le banche sembrano prendere atto di queste nuove tendenze per poter svincolare i propri asset ormai ricchi di abitazioni”. Capaldo propone il cambiamento come antidoto alla crisi. Cambiare le tecnologie, migliorare i processi, migliorare i nostri atteggiamenti: “quando qualcosa non va è importante promuovere dei cambiamenti e cercare di non replicare gli errori del passato. Un miglioramento presuppone sempre un cambiamento. Gli operatori si sono andati professionalizzando sempre di più anche grazie all’opera svolta dall’Oam che ha imposto formazione e requisiti sempre più specifici. E’ cambiato anche l’atteggiamento degli operatori che si sono resi consapevoli della necessità di rapportarsi verso il cliente in modo diverso, non aspettando più che sia il cliente ad andare da loro. Deve essere il collaboratore capace di intercettare il cliente e le sue necessità. Naturalmente anche i sistemi informatici si sono evoluti in tal senso. Oggi ci sono piattaforme capaci di sostenere gli intermediari e i mediatori non solo nel credito al consumo ma anche nella gestione di servizi corporate”.

Ha preso poi la parola Roberta Buttaro, sale manager della Engineering Ingegneria informatica con la quale la Egg Finance è in partnership commerciale dal 2014. La società informatica nata nel 1980 a Padova e specializzata nello sviluppo di software, conta su oltre 700mila dipendenti sparsi tra le sedi italiane, europee e nel resto del mondo. La mission della società, spiega Buttaro “è promuovere ricerca e innovazione. Crediamo nella possibilità di trasformare le tecnologie informatiche in opportunità di crescita”.

Flavio Meloni ha successivamente illustrato i risultati dell’ultimo sondaggio condotto da SimplyBiz per analizzare la situazione e le sensazioni degli operatori del settore riguardo le novità introdotte negli ultimi mesi e riguardanti la vigilanza, la prova valutativa, le circolari e le comunicazioni del Mef e dell’Oam e in generale sulle aspettative per il futuro. “Nei primi mesi dell’anno – ha spiegato Meloni – gli operatori hanno dichiarato che i loro fatturati sono stati sempre in crescita. Il picco si è registrato a maggio e luglio con oltre il 60% degli intervistati che hanno dichiarato di aver avuto risultati positivi. Il dato più basso dell’anno si è registrato invece ad aprile. A settembre si è registrato un 53% di operatori tra “positivi” e “molto positivi”. Riguardo la prova valutativa che a breve dovrebbe essere internalizzata da parte dell’Oam, il 64% degli intervistati ha detto di essere a conoscenza della novità e, fra questi, un altro 64% si è mostrato favorevole a tale cambiamento. Per ciò che riguarda l’istituzione di una forma di praticantato a requisiti ridotti per l’inserimento di nuovi collaboratori, il 59% del campione si è mostrato favorevole: in particolare, il 54% tra essi ha dichiarato di volere che ciò avvenga attraverso l’introduzione di un tutor, il 31% seppur favorevole non vorrebbe ulteriori adempimenti burocratici, un 15% sostiene che tale inserimento dovrebbe avvenire presso un’agenzia iscritta all’Oam. Il sondaggio ha rilevato anche che la gran parte degli operatori sono sempre più sensibili all’utilizzo delle tecnologie informatiche non solo per gli obblighi previsti dalla normativa ma anche per migliorare le performance del loro business. Riguardo le attese per il 2015, il 58% degli intervistati ritiene che il trend rimarrà stabile, il 31% vede un aumento di fatturato e un 11% vede il mercato ancora in calo”.

Il presidente dell’Oam Maurizio Manetti ha fatto una serie di riflessioni partendo proprio dagli spunti che tale convegno ha posto all’attenzione dell’Organismo. E degli operatori. “È stata una giornata stimolante quella del convegno che ci ha fornito numerosi elementi su cui andremo a riflettere. L’Oam è un organismo nato da poco che ha visto crescere le sue funzioni ed il suo ruolo in maniera per alcuni versi inaspettata. Banca d’Italia col tempo ci ha chiesto di vigilare anche sulla trasparenza e gli operatori si aspettano da noi le soluzioni di tutti i loro problemi in qualità di authority preposta. Tocca a noi, ne siamo consapevoli. È una grande responsabilità ma anche una bella matassa da sbrogliare. Certo gli operatori dal canto loro devono comprendere che alcune tematiche devono affrontarle con le associazioni di categoria: sul campo ci sono loro, anche se noi faremo senz’altro la nostra parte”. Manetti ha poi affrontato la questione dell’abusivismo della professione che tanto ha scaldato gli animi nel corso del convegno nazionale del 4 novembre: “L’abusivismo è stato una reazione fortissima al cambiamento apportato dalla legge 141 e si è dimostrato un caro prezzo da pagare in nome del rinnovamento. Lo combatteremo con i mezzi che abbiamo a disposizione e soprattutto con l’innalzamento del livello di professionalità del settore. Solo migliorando noi stessi potremo sconfiggere l’abusivismo, con la serietà e la qualità”.

Ha concluso i lavori Damiano Ferraioli, responsabile innovazione e business della Egg Finance, che ha illustrato le nuove funzionalità informatiche a supporto della società del credito, banche, intermediari e rete vendita. Dalla gestione multiprodotto delle pratiche alla preventivazione con le politiche di credito, Ferraioli ha descritto i nuovi strumenti nati per gestire prodotti finanziari, semplificare il lavoro dei collaboratori e ottimizzare le performance aziendali soprattutto con l’utilizzo di smartphone e mobile. Anche per ciò che riguarda la rete commerciale, la Egg Finance mette a disposizione nuove tecnologie che consentono all’intera rete distributiva di operare in un unico ambiente che facilita il modo di lavorare e consente di controllare e misurare in tempo reale le performance.

Egg Day, presentata la tecnologia per mobile, smartphone e nuovi servizi corporate ultima modifica: 2014-11-18T12:55:50+00:00 da Valentina Petracca

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