Eletto il nuovo cda di Sviluppo Artigiano

Sviluppo Artigiano LogoNuovi organismi societari per Sviluppo Artigiano in seguito alla fusione con Fidimpresa Lombardia. Il cda, si legge in una nota, si allarga a 14 componenti e nascono 10 comitati tecnici d’area. Nell’ultima riunione convocata per l’approvazione del bilancio 2010 è stato inoltre confermato alla presidenza del consorzio fidi promosso da Cna Veneto, al quale partecipano da quest’anno anche Cna Lombardia e l’Upa di Padova, il bellunese Fiorentino Da Rold; alla bresciana Anna Maria Ferraboli la carica di vicepresidente. Al segretario di Cna Veneto, Mario Borin, è stato confermato l’incarico di amministratore delegato.

Nel nuovo consiglio di amministrazione di Sviluppo Artigiano sono rappresentate tutte le unità provinciali che hanno contribuito alla creazione del primo consorzio fidi 107 di livello interregionale. Il cda oltre ai già citati Fiorentino Da Rold, Anna Maria Ferraboli e Mario Borin, è composto da Adriano Munaro (Belluno), Corrado Boni (Cremona), Davide Bodini (Como), Laura Bianchi (Lecco), Mariano Cesaro (Padova), Francesco Ravazzolo (Padova), Giuliano Galiazzo (Padova), Franco Durio (Pavia), Giovanni Prearo (Rovigo), Renato Fabbro (Venezia) e Ferdinando Marchi (Verona).

La fusione con Fidimpresa Lombardia è operativa da quest’anno e conferma Sviluppo Artigiano come una delle strutture di intermediazione bancaria più importanti a livello nazionale. Il confidi è impegnato in un territorio che comprende 10 province del Nord a sostenere le forti esigenze di credito espresse dalla piccola impresa, in particolare nel settore dell’artigianato. I soci di Sviluppo Artigiano sono oltre 34mila, i finanziamenti deliberati nei primi quattro mesi del 2011 sono 1681, per un valore complessivo di 117milioni di euro.

Come struttura vigilata dalla Banca d’Italia, secondo l’articolo 107 del Tub, Sviluppo Artigiano può offrire garanzie in prima chiamata e un minor rischio nella concessione di credito. Caratteristica questa che ha generato importanti spinte aggregative e nuove sinergie a favore delle imprese, ma che secondo l’ad Mario Borin, non viene ancora adeguatamente colta dal sistema bancario: ?grandi e piccoli istituti di credito dovrebbero capire che non possono abdicare al loro ruolo di sostegno al tessuto economico locale ? commenta Borin ? invece la rigidità nei confronti delle piccole attività imprenditoriali non accenna a diminuire. Con queste premesse non possiamo che essere preoccupati per gli effetti dell’adeguamento ai parametri di Basilea 3. Noi stiamo realizzando concretamente un progetto ambizioso, è ora che anche le banche facciano la loro parte.

 

 

Eletto il nuovo cda di Sviluppo Artigiano ultima modifica: 2014-06-13T10:18:48+00:00 da Redazione

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