Enasarco, contributo previdenziale e pensione integrativa 2019

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Enasarco LogoL’Enasarco ha stabilito le nuove aliquote contributive 2019. Il contributo previdenziale obbligatorio è dovuto per i soli rapporti di agenzia che abbiano maturato provvigioni; l‘assenza di provvigioni non fa nascere l’obbligo di versamento del contributo neppure nella misura del minimale.

L’aliquota contributiva per il 2019 è del 16,5%, di cui 8,25% a carico della ditta preponente e 8,25% a carico dell’agente operante in forma individuale o societaria o associata, eccezion fatta per i rapporti di agenzia con agenti costituiti in forma di società di capitali, per le quali rimane invariato l’importo del 4%, di cui l’1% a carico della società e 3% a carico della preponente nella fascia fino a € 13.000.000. La nuova aliquota si applica sulle provvigioni di competenza del 2019.

I massimali ed i minimali non sono stati ancora ridefiniti. Non appena saranno fissati ve li comunicheremo tempestivamente. Vi informiamo anche che per inserire il contributo Enasarco nella fattura elettronicabisogna inserire una riga descrittiva indicando in CASSA-PREV TC07 – ENASARCO importo del contributo.

Per quanto riguarda, invece, la pensione integrativa, i requisiti minimi sono quota 92per gli uomini – raggiungibile con un’età minima di 67 anni e con 20 anni di contribuzione – e quota 89 per le donne, raggiungibile con un’età minima di 64 anni e con 20 anni di contribuzione. Gli iscritti che non raggiungono la quota minima prevista dal Regolamento in vigore per l’anno di riferimento potranno chiedere l’anticipazione della pensione di vecchiaia di uno o due anni. La pensione anticipata potrà essere richiesta: – dal 1° gennaio 2017, per gli agenti uomini; – dal 1° gennaio 2021, per gli agenti donne. Per chiedere l’anticipo di pensione, gli iscritti devono aver maturato alcuni requisiti minimi: 65 anni di età, 20 anni di anzianità contributiva, quota 90 (data dalla somma tra età anagrafica e anzianità contributiva).

L’importo della pensione anticipata è ridotto del 5% per ogni anno di anticipazionerispetto al’età anagrafica necessaria per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia.