Ercole Renzi, coach e analogista: “Con i miei workshop gratuiti aiuto le aziende a individuare il sabotatore nascosto del loro business”

Ercole Renzi“Ogni azienda è composta da quelle che possiamo definire due diverse entità, una visibile e una invisibile. La prima è evidente a tutti ed è costituita da una struttura materiale, con uffici e scrivanie, e una serie di persone. La seconda è rappresentata dallo stato interiore di queste persone che operano nell’azienda. È evidente infatti che qualsiasi attività posta in essere da una società passa necessariamente attraverso l’operato delle persone che la realizzano. Nel momento in cui all’interno di un’azienda spunta un problema apparentemente irrisolvibile quello che si deve fare non è analizzare gli aspetti visibili, ma quelli invisibili, individuando un modo per intervenire su di essi. Atteggiamenti, stati d’animo, emozioni possono determinare la nascita di ostacoli enormi, che è impossibile aggirare se non si conoscono gli strumenti adeguati per intervenire su questi fattori”. Nel corso della sua carriera Ercole Renzi, coach e analogista, ha lavorato in importanti aziende nazionali e multinazionali a diversi livelli di responsabilità,  fino a quello dirigenziale nell’area del marketing e nella direzione commerciale. Successivamente ha intrapreso un percorso come coach e come counsellor, conseguendo una laurea in psicologia e il titolo di analogista presso l’Accademia italiana delle discipline analogiche, con una specializzazione in comunicazione analogica e ipnosi dinamica. Tra novembre e gennaio Renzi organizza una serie di workshop gratuiti in diverse città italiane dal titolo “Business Therapy”, un programma di coaching e di counselling che applica al contesto aziendale alcune tecniche di indagine psicologica, accompagnando i partecipanti alla scoperta della parte invisibile della loro azienda.

A chi sono rivolti i suoi workshop?
Principalmente ai manager e ai responsabili delle aziende. Capita spesso che il management di una società, per quanto professionalmente preparato e ricco di esperienza nel proprio settore, non sia assolutamente in grado di affrontare problemi collegati agli aspetti più interiori e psicologici delle persone che lavorano in quella realtà. Così se un venditore non vende, tipicamente il manager potrà suggerire di fargli frequentare un corso di formazione o di aggiornamento, senza prendere in considerazione la possibilità che la defiance lavorativa possa essere collegata a fattori diversi, più intimi. Sovente il cattivo funzionamento di un’azienda non dipende dall’organizzazione, dalla procedura o dai metodi aziendali ma dall’atteggiamento negativo e dallo stato d’animo negativo delle persone che stanno dietro a tutto questo, quello che io ho chiamato “il sabotatore nascosto”. È esattamente nei confronti di questo “sabotatore” che si deve intervenire. Nei miei workshop spiego appunto come fare.

Quanti incontri sono previsti?
Quattro. Si comincia a Roma il 16 novembre. Poi ci spostiamo a Milano il 23 novembre, a Cagliari l’11 gennaio e a Bologna il 21 gennaio. Per partecipare è obbligatoria la registrazione gratuita sul sito www.businesstherapy.it, da cui si può anche scaricare, sempre gratuitamente, l’e-book Business Therapy, guarire l’azienda per crescere.

Quanto dura ciascun workshop?
Tre ore, dalle 10:00 alle 13:00, anche se alla fine del seminario io resterò comunque a disposizione delle persone che hanno domande o vogliono informazioni o approfondimenti individuali.

Cosa può imparare un operatore del settore dell’intermediazione del credito dai suoi seminari?
Gli intermediari creditizi hanno spesso a che fare con situazioni e trattative delicate e complesse, che vedono un forte coinvolgimento delle parti interessate, in particolare dei clienti. Tipico caso è quello dell’accensione di un mutuo, una scelta che incide in maniera significativa sulle finanze familiari per un lungo periodo di tempo. In queste circostanze il lavoro dell’intermediario è fondamentale. Di riflesso sono altrettanto determinanti l’equilibrio interiore e la motivazione di quell’intermediario. Nei miei workshop insegno appunto ai dirigenti di un’azienda come curare questi aspetti.

Tra i vari corsi che tieni c’è anche “La psiche del cliente”, ci spiega di cosa si tratta?
È un corso rivolto a consulenti, agenti, mediatori e funzionari del settore del credito o di qualsiasi altro ambito. I partecipanti possono acquisire competenze avanzate in termini di comunicazione e persuasione analogica, impareranno a valutare il processo decisionale del cliente da angolazioni e da prospettive nuove e a inquadrare il cliente stesso in tipologie ben precise, in modo da adottare le più efficaci strategie relazionali. L’impostazione del corso segue la traccia e le fasi di una tipica trattativa di vendita; ogni modulo prevede una prima parte teorica propedeutica e una seconda parte esperienziale di sperimentazione pratica.

Ha parlato di “comunicazione e persuasione analogica”. Che cosa sono?
La comunicazione analogica può essere definita come l’insieme di sistemi comunicativi emozionali che fa di un segno, un gesto, un comportamento, una parola uno strumento di comunicazione efficace, che consente di relazionarsi in maniera equilibrata con il mondo e comprendere le reali esigenze nostre e degli altri. È importante sottolineare che il processo comunicativo non si espleta semplicemente attraverso il canale verbale, ma anche tramite una serie di gesti e di atti che inconsciamente le persone compiono a livello corporeo, frutto di stimolazioni emotive. Per questo si può parlare di una comunicazione “emozionale”.

Ercole Renzi, coach e analogista: “Con i miei workshop gratuiti aiuto le aziende a individuare il sabotatore nascosto del loro business” ultima modifica: 2015-11-07T18:03:24+00:00 da Paolo Tosatti

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