
Restituire centralità agli agenti immobiliari, favorendo la transizione dal ruolo di vetrina alla gestione dell’incontro tra domanda e offerta. Con questo obiettivo Euromq.it – sistema operativo sviluppato da Reos, start up tecnologica che si occupa di sviluppare soluzioni basate sui big data per il settore – ha lanciato Emq Demands, strumento che permette di monitorare e aggiornare di continuo l’archivio clienti, al fine di trasformarlo da contenitore passivo, spesso poco attendibile, a opportunità operativa quotidiana.
Una necessità che nasce dal nuovo contesto di mercato
Il mercato residenziale italiano continua a crescere: per il 2025 Scenari Immobiliari stima 770.000 compravendite, che diventeranno 800.000 nel 2026.
Secondo l’indagine Tecnoborsa 2024, il 57,5% degli acquirenti e il 68,4% dei venditori sceglie di affidarsi a un’agenzia. Nonostante questo, il momento cruciale dell’incontro tra domanda e offerta viene ancora spesso lasciato ai portali di annunci. Un dato parla chiaro: l’85,9% degli annunci pubblicati online è caricato da agenzie. Significa che immobili e clienti sono già nelle banche dati dei professionisti, ma il matching avviene altrove.
“Gli agenti fanno un enorme lavoro di acquisizione, ma non valorizzano abbastanza la gestione delle richieste degli acquirenti. Il risultato è che ci si affida ai portali, che diventano i veri protagonisti dell’incontro domanda-offerta. Emq Demands nasce per ribaltare questa logica”, dichiara Massimiliano Pochetti, ceo di Euromq.it.
Dalla vetrina alla gestione dell’incontro tra domanda e offerta
Il nuovo servizio lanciato da Euromq nasce per monitorare e aggiornare di continuo le richieste degli acquirenti, disattivando quelle che acquisiscono una nuova proprietà dopo il primo censimento. In questo modo, l’archivio clienti cessa di rappresentare un mero contenitore passivo.
“Con Emq Demands l’agente recupera la sua centralità. Torna a lavorare con i clienti in modo continuo. E, soprattutto, dimostra al mercato che il valore aggiunto non è la vetrina, ma la capacità di gestire in modo intelligente domanda e offerta”, prosegue Massimiliano Pochetti.
La richiesta monitorata potrebbe portare fuori dai portali 77.000 compravendite immobiliari
Secondo le stime di Euromq, se anche solo il 10% delle 770.000 transazioni annue fosse gestito tramite richieste monitorate, si potrebbero avere oltre 77.000 vendite off portal ogni anno. “Non stiamo parlando di un dettaglio operativo ma di una svolta che può cambiare il posizionamento della categoria: da reattiva a proattiva, da semplice intermediario a protagonista del mercato”, conclude Massimiliano Pochetti.



















