Europa, consumi in calo. I dati di Visa Europe

Tra luglio e settembre si è registrato il tasso di crescita più basso dell’anno per i consumi, aumentati dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2009. I dati arrivano dal rapporto Visa European Spending Trends, realizzato in collaborazione con Markit Economics, specialista nelle ricerche di mercato e nell’analisi degli indici economici.

Lo studio, basato sull’analisi delle transazioni generate da 227 milioni di carte Visa in circolazioni in Europa, sottolinea un forte allineamento tra i dati Visa e quelli della Commissione Europea sulla fiducia dei consumatori, che hanno egualmente evidenziato un aumento lento dei consumi interni. Questi ultimi hanno contribuito marginalmente alla crescita del prodotto interno lordo europeo nel terzo trimestre, mentre nel primo e secondo trimestre, il tasso di crescita anno su anno è stato rispettivamente del 2,6% e dell’1,9%. “Sebbene si tratti comunque di un dato positivo, il tasso di crescita è inferiore alla media osservata prima della crisi finanziaria” precisa lo studio.

Le previsioni per il futuro
Considerati l’aumento del tasso di disoccupazione e le severe manovre fiscali dei governi in tutto il continente europeo, il rapporto suggerisce “come migliore delle ipotesi, una crescita lenta fino a tutto il 2011”. Chris Williamson, chief economist presso Markit ha dichiarato che i dati di spesa su carta evidenziano ulteriormente la fragile ripresa economica europea: “Sebbene vi siano buoni segnali da Francia e Regno Unito che registrano consumi più alti, la persistente debolezza dei consumi in Germania mostra che i livelli generali dei consumi interni in Europa sono ancora relativamente contenuti. La crescita perciò rimarrà verosimilmente lenta nel breve periodo e dipenderà principalmente dalle esportazioni in Asia e Stati Uniti”.

La situazione nei diversi stati
Si è registrata una minore crescita dei livelli di consumi interni in generale in tutta Europa. Da una parte Grecia e Irlanda hanno registrato riduzioni di spesa particolarmente forti che riflettono le serie difficoltà economiche che queste nazioni stanno attualmente affrontando. D’altro canto, i dati riguardanti l’Est Europa, inclusa la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Polonia, compensano lo scenario essendo positivi così come quelli di Francia e Regno Unito dove i consumi sono rimasti floridi. “Prevediamo che i livelli di spesa complessivi supereranno quelli osservati nel 2009 ma il consumatore europeo sta dimostrando di essere cauto osservatore della lenta ripresa economica del continente europeo” ha spiegato Phil Symes, chief financial officer di Visa Europe.

L’andamento dei consumi con le carte

L’analisi rivela che 242 miliardi di euro sono stati spesi su carte Visa (debito, credito e prepagate) nei 27 Paesi europei durante il terzo trimestre, in crescita del 19,6%, rispetto ai 202 miliardi di euro registrati nello stesso periodo del 2009. Questo dato, che deve essere contestualizzato in base alle nuove carte emesse, alle preferenze di pagamento e all’inflazione, sottolinea chiaramente la preferenze nell’uso delle carte, in particolare di debito, tra i consumatori europei.  In Europa il valore medio per transazione è leggermente sceso a 50,8 euro, rispetto ai 51 euro dello scorso anno e ai 54,8 euro del 2007. Ciò conferma il trend generale di preferenza da parte dei consumatori ed esercenti nell’utilizzo delle carte sempre più per transazioni di piccolo importo.

Europa, consumi in calo. I dati di Visa Europe ultima modifica: 2010-12-02T08:22:38+00:00 da Flavio Meloni

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