Experian: inclusione finanziaria, il progetto Includimi si evolve e arricchisce

Experain LogoIncludimi, il progetto di inclusione finanziaria lanciato da Experian in collaborazione con le associazioni non profit Associazione Microfinanza e Sviluppo onlus (di seguito Ams) e Associazione Microlab ha registrato una serie di importanti passi avanti nel percorso verso lo sviluppo della piattaforma digitale Includimi App.

“I primi riscontri che abbiamo ottenuto al lancio del progetto Includimi sono stati estremamente positivi, a testimonianza del fatto di aver toccato con il tema dell’inclusione finanziaria un tasto particolarmente sensibile sul mercato – commenta Armando Capone, chief commercial officer di Experian Italia -. Oggi annunciamo con piacere l’ulteriore arricchimento del progetto Includimi, con l’estensione della base dati, che comprenderà anche i cosiddetti digital footprints, nel rispetto dei principi di trasparenza e di fairness, ma anche con la collaborazione di un’associazione per lo sviluppo del coding nel mondo femminile e l’avvio dei primi focus group. Il progetto Includimi sta prendendo forma, in linea con la tabella di marcia che ci siamo prefissati.”

Gli obiettivi del progetto Includimi

Scopo del progetto, parte del programma United for financial health di Experian, è quello di consentire l’inclusione finanziaria di fasce vulnerabili come neet, caregiver stranieri e donne vittime di violenza, attraverso:

  • una nuova modalità di raccolta e analisi di dati che potrà contribuire alla determinazione positiva del merito creditizio di fasce di popolazione normalmente escluse dai processi di credito;
  • il rafforzamento delle competenze della popolazione coinvolta sui temi dell’educazione finanziaria;
  • un accompagnamento (mentoring) dedicato alle persone che intendano migliorare le proprie condizioni di accesso al credito in modo sostenibile, con l’obiettivo di essere economicamente indipendenti.

I digital footprints per l’inclusione finanziaria.

Il progetto registra il supporto di Fairtile, piattaforma di intelligenza e automazione per il mondo del credito. La tecnologia di Fairtile permette di introdurre modelli di valutazione finanziaria alternativi, basati sull’utilizzo di nuove categorie di dati, come quelli provenienti dai cosiddetti digital footprints, che potremmo definire le tracce che tutti noi lasciamo nel mondo digitale attraverso i diversi device.

Nello specifico, l’app Includimi potrà disporre, con il consenso degli utenti, puntualmente preinformati, di una serie di informazioni che, raccolte ed elaborate con la collaborazione di Fairtile, permetteranno di delineare un profilo più ampio dell’interessato/a e del relativo merito creditizio, così da assicurare più chance di accesso al credito – spiega una nota stampa di Experian -. L’evoluzione nelle abitudini dei consumatori ha portato con sé la trasformazione parallela dei comportamenti legati al credito, cambiamento a cui le imprese devono rispondere in modo adeguato. La digitalizzazione della società offre l’opportunità di creare nuovi modelli di business, e sfruttando tecnologia e scienza nel modo giusto, con le dovute attenzioni alla protezione dei dati personali, è possibile dare vita a un meccanismo di credito più efficiente ed inclusivo”.

Grazie a questa evoluzione, oggi i prestatori possono fornire accesso al credito a un maggior numero di consumatori combinando metodologie di valutazione tradizionali con quelle di nuova generazione basate su dati alternativi e innovative tecniche di elaborazione. La collaborazione di Experian con Fairtile punta quindi sulla leva dei nuovi dati digitali al fine di favorire concretamente l’inclusione finanziaria, specie a beneficio dei soggetti tradizionalmente esclusi.

La trasparenza finanziaria in una app

La piattaforma digitale Includimi è stata costruita partendo da un’applicazione esistente chiamata Sofit, sviluppata da Tesobe in collaborazione con Ams, che usa tecnologie basate sull’open banking per permettere agli utenti di condividere i propri dati bancari al fine di ottenere accesso a servizi finanziari. 

Creata per recuperare le transazioni in tempo reale e permettere agli utenti di condividere queste informazioni con terze parti in maniera sicura e controllata, l’app permette anche agli utenti di registrare manualmente le loro entrate e uscite, riuscendo a fornire una panoramica complessiva della situazione finanziaria. Con il consenso dell’utente, l’applicazione può anche recuperare dal dispositivo ulteriori informazioni, che possono successivamente essere condivise e analizzate dalle istituzioni finanziarie per determinare l’affidabilità creditizia del richiedente, anche in assenza di conto bancario e di storia creditizia.

La collaborazione con Code First Girls

Experian ha inoltre siglato una partnership con l’associazione Code First Girls che promuove la diffusione di competenze informatiche e coding di ragazze in condizioni di difficoltà. “Nel quadro di un confermato impegno di Experian per l’inclusione economica, sociale e professionale, alcune ragazze selezionate dell’associazione si sono unite ai team dell’azienda per collaborare allo sviluppo dei progetti United for financial health in Italia e Sud Africa”, precisa la società.

Avviati i primi focus group

Affinché l’app sia costruita sulle esigenze delle categorie target del progetto, per i mesi di ottobre e novembre sono stati realizzati cinque focus group con un campione di potenziali utilizzatori dello strumento (neet, caregiver stranieri e donne vittime di violenza).

I focus group, o gruppi di discussione e confronto, rappresentano una componente fondamentale per l’intero percorso in quanto consentono di entrare in relazione diretta con le persone, conoscere le loro necessità, stimolare il dibattito tra i partecipanti, conoscerne le abitudini e difficoltà e articolare di conseguenza servizi e strumenti adeguati – conclude Capone -. Questo approccio, fortemente voluto dal partenariato di IncludimI, permette di esplorare diversi ambiti quali le fonti di reddito, la capacità di spesa e risparmio, il ricorso a servizi finanziari e non (formazione, accompagnamento, ecc.), così come la disponibilità all’utilizzo di nuovi strumenti basati su nuove tecnologie. Dagli incontri sono emersi importanti spunti per le fasi successive e per lo sviluppo delle funzioni principali dell’applicazione, il lancio della cui prima versione è previsto per inizio aprile 2022”.