Experian: mutui su del 26,28% a marzo 2021. Prestiti personali +11%

Experain LogoA marzo risultano in crescita tutti gli indicatori del credito del rapporto Experian: i prestiti finalizzati salgono dell’1,16%, i prestiti personali dell’11,02% e i mutui del 26,8%. Rispetto al primo lockdown la situazione è molto diversa e fa trasparire un cauto ottimismo, secondo il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights, diffuso oggi da Experian. Tutti i principali indicatori crescono rispetto al mese precedente, dando un importante segnale positivo, che suggerisce una lenta, ma costante, ripresa delle dinamiche creditizie nel nostro Paese. Le nuove limitazioni agli spostamenti introdotte in tutta Italia nel corso del mese di marzo non hanno impattato la ripresa degli indicatori del credito, osservata negli ultimi mesi. “Al momento le nuove restrizioni non hanno indebolito questi indicatori come era successo un anno fa, sarà fondamentale osservare con ancora più precisione l’andamento dei prossimi mesi per capire se la crisi Covid è definitivamente superata”, spiega Armando Capone, chief commercial officer della compagnia.

Il confronto con il 2020

Particolarmente positivo il confronto con marzo 2020, “cosa che non sorprende se consideriamo che si tratta del mese che vide il primo lockdown generalizzato”, precisa il report.

I dati Experian evidenziano in particolare:

  • Prestiti finalizzati: crescono del 1,16% rispetto a febbraio 2021, mese che aveva testimoniato già un importante incremento sul mese precedente. Se confrontiamo il dato con quello di marzo 2020 osserviamo un +193,42% confermando la ripresa di questo strumento di credito anche durante la zona rossa in molte regioni italiane.
  • Prestiti personali: +11,02% rispetto a febbraio 2021, con un dato positivo, per la prima volta da un anno, anche rispetto a marzo 2020: +36,22%. Si tratta della categoria che più ha subito l’impatto della pandemia, e che mostra ora incoraggianti segni di ripresa.
  • Mutui Immobiliari: qui la crescita è particolarmente forte con +26,80% rispetto a febbraio e 132,33% nel confronto con marzo 2020.

Il confronto con il 2019

In questo senso è significativo il confronto tra marzo 2021 e marzo 2019, ovvero prima dell’esplosione dell’emergenza covid, che si rivela positivo per prestiti finalizzati (+62,83%) e mutui (+14,72%), negativo solo per i prestiti personali (-38,27%).

I dati di marzo sugli indicatori del credito confermano la tendenza positiva registrata in questi primi mesi del 2021 – prosegue Capone -. La crescente diffusione delle surroghe è certo uno dei motivi che spingono il costante incremento dei mutui, ma è indubbio che la situazione attuale è ben diversa rispetto a quella di un anno fa. Gli indicatori stanno crescendo, finalmente in modo costante, e in qualche caso hanno già superato i livelli pre-Covid. Grazie anche a una crescente digitalizzazione, che aiuta tutte le parti interessate, possiamo probabilmente iniziare a guardare al futuro con maggiore fiducia”.

Il differente impatto delle fasce di età

Un dato che può meritare attenzione è quello delle classi di età, che impattano in modo differente sui diversi strumenti di credito: la fascia d’età che ha trainato la crescita dei prestiti finalizzati è la Generazione Z (nati dal 1995) con +8,29% rispetto a febbraio. Per quanto riguarda i prestiti personali, la fascia d’età che ha subito un incremento maggiore è quella dei Senior (nati fino al 1945) con un +19,11%. Per i mutui immobiliari, infine, sono tre le fasce d’età che hanno registrato una crescita rilevante: Baby Boomer (1945-1960) +20,59%, Generazione X (1960-1980) +22,72% e Generazione Y (1981-1995) +21,28%.

Cresce l’importo medio finanziato

I dati di Experian analizzano anche le variazioni a livello di importo medio finanziato, tra marzo 2021 e marzo 2020:

  • Prestito finalizzato: 7.450 euro, in aumento del 3,75% rispetto a un anno fa
  • Prestito personale: 10.453 euro in crescita rispetto a marzo 2020 (+3,85%)
  • Mutui immobiliari: 130.948 euro in grande crescita rispetto all’anno scorso, +25,38%

Le richieste di credito sono sempre più digitali

Anche l’utilizzo del canale digitale per le richieste testimonia una decisa crescita, con un aumento del 5,35%% rispetto a febbraio 2021. Si tratta di un andamento che si ripete, pur con un aumento più blando, anche nel confronto con marzo 2020, con un + 2,04%%. Il vero exploit per questo canale c’è stato nel confronto con marzo 2019, in cui osserviamo un aumento del 187,87%”.

La tendenza verso un utilizzo sempre più marcato degli strumenti digitali, confermata dal costante incremento delle richieste attraverso i canali web anche durante marzo, è la prova che questi strumenti si sono rivelati fondamentali in questi delicati mesi – sostiene Maurizio Pimpinella, presidente Associazione Prestatori Servizi di Pagamento (Apsp) -. Molto interessante il boom che questi strumenti hanno avuto in soli 2 anni, con un incremento, accelerato sicuramente dalla pandemia, del 187%. Una rivoluzione digitale che sembra essere ormai diventata strutturale e che difficilmente si fermerà anche dopo la fine dell’emergenza”.