
Il mercato del credito italiano registra ad aprile 2026 un rallentamento generalizzato delle richieste rispetto al mese di marzo. Si tratta di un andamento leggibile come un segnale di prudenza immediata, coerente con una maggiore attenzione dei consumatori all’attuale complessità del contesto macroeconomico. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto sul credito di Experian, global data tech company.
Su base annua, sono le forme di credito più legate alla gestione della liquidità a mostrare una domanda più solida: le richieste di prestiti personali sono cresciute del 19% rispetto ad aprile 2025, il bnpl ha registrato un +48,6% e i prestiti captive +4,5%. I mutui si sono mantenuti sostanzialmente stabili (+0,4%) nel confronto con l’anno passato.
Su leasing, renting e prestiti finalizzati il calo si registra invece sia mese su mese sia anno su anno, riflettendo un probabile rinvio delle decisioni di acquisto su beni durevoli.
“Guardare ai segmenti demografici ci dà una lettura più nitida della direzione che sta prendendo il mercato del credito: la Generazione Z è l’unica fascia in crescita anno su anno su tutti i prodotti, dai mutui al bnpl, dai prestiti finalizzati alle carte. Questo ci segnala che le nuove generazioni stanno costruendo un rapporto con il credito più autonomo e trasversale, utilizzando tutti gli strumenti disponibili. Altrettanto significativo è il profilo dei consumatori nati all’estero: più resilienti sul breve periodo e in crescita su ogni categoria su base annua, anche dove gli italiani segnano un calo. Insieme, questi due segmenti ci dicono che la domanda di credito non si sta contraendo; piuttosto, si sta ridistribuendo. E chi vuole intercettarla deve essere in grado di leggerla con questa granularità”, ha dichiarato Armando Capone, ceo di Experian Italia.
Trend richieste di aprile 2026
Periodo | Prestiti finalizzati | Prestiti personali | Mutui | Bnpl | Digital channel | Carte/ Prodotti revolving | Leasing/ Renting | Prestiti captive |
Aprile 2026 / marzo 2026 | -11,60% | -7,10% | -4,25% | -3,90% | -14,05% | -10,61% | -20,97% | -24,10% |
Aprile 2026 / aprile 2025 | -5,48% | 19,00% | 0,43% | 48,60% | -1,69% | -1,70% | -7,03% | 4,52% |
Fonte: Rapporto sul credito di aprile di Experian.
Il credito digitale continua la sua espansione: bnpl +49% anno su anno
La domanda di soluzioni di credito flessibile conferma la propria traiettoria espansiva. Il bnpl cresce del 48,6% rispetto ad aprile 2025, registrando al contempo la contrazione mensile più contenuta tra tutti i prodotti (-3,9%), “a conferma di una domanda stabile per il consumo di breve periodo”.
L’importo medio si attesta a 169 euro, in crescita del 23,3% rispetto ad aprile 2025, segnale di un utilizzo progressivamente orientato verso acquisti di valore superiore.
A trainare le richieste sono i consumatori più giovani, millennial (37,2%) e generazione Z (30,3%), che insieme rappresentano oltre due terzi dei richiedenti. La crescita è particolarmente pronunciata al Sud Italia, con un incremento anno su anno del 52,8%.
La gen Z registra una crescita su tutti i prodotti, i nati all’estero appaiono i più resilienti
Il dato demografico di aprile 2026 offre due letture complementari. La generazione Z (nati dopo il 1995) è l’unica fascia demografica a registrare un trend positivo anno su anno su tutti i prodotti di credito monitorati. Dal bnpl (+52,1%) ai prestiti personali (+43%), fino ai mutui (+38%), per i giovani la domanda di credito si espande in maniera trasversale, in netto contrasto con le contrazioni registrate dalle generazioni più adulte.
Richieste di aprile 2026 della Generazione Z anno su anno
Prodotti | Generazione Z |
Prestiti finalizzati | 11,71% |
Prestiti personali | 42,99% |
Mutui | 38,01% |
Bnpl | 52,09% |
Digital channel | 9,83% |
Carte e prodotti revolving | 2,85% |
Leasing e renting | 2,46% |
Prestiti captive | 19,84% |
Fonte: Rapporto sul credito di aprile di Experian.
Analogo profilo di resilienza caratterizza i consumatori nati all’estero, che su base mensile mostrano contrazioni più contenute rispetto agli italiani per tutti i prodotti, mentre su base annua crescono in ogni categoria, anche in quelle in calo per i richiedenti italiani come i mutui (+12,8% vs -4,2%). Inoltre, i nati all’estero si caratterizzano per una struttura anagrafica più giovane: i richiedenti under 36 sono di più rispetto agli italiani per tutti i prodotti analizzati: nel bnpl rappresentano quasi la metà dei richiedenti (48,8% rispetto al 42,8% degli under-36 italiani) e la differenza maggiore si registra per i prodotti più flessibili e innovativi come carte (42% vs 33,2%) e canale digitale (44,8%vs 37,8%).
Mutui stabili a livello nazionale, spicca il +9,2% anno su anno del Nord-Ovest
I mutui chiudono aprile 2026 con una sostanziale stabilità su base annua (+0,4%) e una contrazione mensile contenuta e pari al 4,3%. L’importo medio richiesto si attesta a 122.176 euro, pressoché invariato rispetto al mese precedente (+0,5%) e rispetto ad aprile 2025 (+0,6%).
A livello geografico emergono dinamiche differenziate. Il Nord Ovest è l’unica macroarea con un trend annuale positivo (+9,2%), confermato nei dati delle principali città dell’area: Genova segna +58,2% anno su anno, Torino +11,3%, Milano +9,1%. Il Sud mostra invece la contrazione più marcata, con Napoli a -12% e Palermo a -19,9% anno su anno.
Focus grandi città per le richieste di mutuo di aprile 2026
Torino | Milano | Firenze | Bologna | Roma | Napoli | Palermo | Bergamo | Genova | |
% su totale Italia | 4,21% | 7,43% | 2,61% | 2,02% | 9,02% | 3,15% | 2,34% | 1,84% | 1,24% |
Var% vs marzo 2026 | -6,93% | -0,60% | 5,43% | -14,63% | -0,07% | -16,61% | -5,18% | -8,01% | 22,15% |
Var% vs aprile 2025 | 11,34% | 9,12% | -1,92% | 4,30% | 5,07% | -11,99% | -19,91% | 4,36% | 58,20% |
Fonte: Rapporto sul credito di aprile di Experian.
Prestiti personali a +19% su base annua, cresce l’importo medio di quelli finalizzati
Le richieste di prestiti personali registrano una crescita robusta e diffusa in tutte le aree su base annua (+19%), con un importo medio di 9.834 euro. Il calo mensile del 7,1% è in linea con la cautela generalizzata di aprile e non intacca la solidità del trend strutturale.
I prestiti finalizzati segnano un calo sia mensile (-11,6%) che annuale (-5,5%), riflettendo il rinvio delle decisioni di acquisto su beni durevoli. Significativo, tuttavia, l’aumento dell’importo medio richiesto: 2.352 euro ad aprile 2026, rispetto a 1.737 di aprile 2025 (+35,4% anno su anno): un segnale che chi ricorre al credito finalizzato lo fa per beni di fascia superiore.
Tra le finalità, le richieste per autoveicoli nuovi crescono del 13,5% anno su anno, nonostante la contrazione mensile del 23,9%, mentre la categoria “motociclo nuovo o usato, bicicletta”, registra un aumento della domanda sia su base mensile (+5%) che annuale (+13,4%).
I prestiti captive mostrano il calo mensile più pronunciato (-24,1%), ma restano positivi su base annua (+4,5%), con il Sud che registra la crescita più marcata (+17% anno su anno).























