Experian: a ottobre richiesta di prestiti personali scesa del 41% rispetto al 2019. Mutui – 0,16%

Experain LogoNel Rapporto sul credito italiano – trends & insights relativo al mese di ottobre pubblicato oggi, Experian parla di dati contrastanti per l’economia italiana. “I segnali di ripresa che erano stati registrati a settembre vengono bruscamente ridimensionati dalla seconda ondata della pandemia. Rispetto a settembre, le richieste di mutui e prestiti mostrano un leggero calo, che si estende ulteriormente se andiamo a confrontare questi stessi indicatori con lo stesso periodo di un anno fa. Si tratta di un segno tangibile che la crisi causata dal covid non è ancora stata superata”, precisa il report.

Scende la domanda di mutui e prestiti

Rispetto al mese di settembre, a ottobre le richieste di mutui sono diminuite dello 0,08%; quelle dei prestiti finalizzati, del 3,93%; quelle di prestiti personali, del 3,81%. “Se settembre rappresenta di solito un picco per tutti gli indicatori, essendo il primo mese dopo le vacanze estive, ottobre vede tradizionalmente una contrazione, con un trend costante negli ultimi anni. I lockdown regionali, con la chiusura temporanea di alcune attività commerciali e la generale incertezza sull’evoluzione della pandemia, hanno ugualmente influenzato questa tendenza”, chiarisce l’analisi.

Tabella di confronto su domande di mutui e prestiti (Experian)

I dati sono in flessione anche rispetto a ottobre 2019. A risentirne meno è la domanda di mutui, scesa dello 0,16%. Più sostenuto il calo della richiesta di prestiti finalizzati, diminuita del 41%, e di prestiti personali, in flessione dell’8%.

La generazione X (1960-1980) si conferma trainante in relazione a tutti gli strumenti finanziari presi in esame. È responsabile del 49% delle richieste di mutuo, del 51% delle richieste di prestito finalizzato e del 49% delle richieste di prestito personale. A livello geografico, la Lombardia guida nelle richieste di mutuo e prestito personale, mentre per il prestito finalizzato questo ruolo, come da tradizione, spetta alla Campania”, conclude l’esame.

Le previsioni

I dati che abbiamo registrato nel corso di questo mese di ottobre possono far suonare un campanello d’allarme per l’economia italiana che sta vivendo nuovi lockdown localizzati; con un generale rallentamento in tutti gli indicatori del credito – ha dichiarato Armando Capone, chief commercial officer di Experian -. Questa seconda ondata della pandemia sta portando ulteriore pressione sul mercato, riflettendosi in un approccio al credito più prudente da parte dei consumatori. Experian conferma il suo impegno a rendere i processi di credito più snelli ed efficaci per tutte le parti interessate. Tuttavia, la gestione della pandemia e l’aumento del numero di casi restano ancora un’incognita importante quando si guarda al futuro“.