Experian, rallenta a marzo la richiesta di credito

Experain LogoA marzo 2022 sono diminuite le richieste di credito in Italia. Nel dettaglio, secondo l’ultimo Rapporto sul credito italiano – trends & insights di Experian, diffuso oggi, rispetto a febbraio è scesa del 2,8% la domanda di prestiti finalizzati, del 3,47% quella di prestiti personali e del 9,93% quella di mutui.

L’unico dato che ha invece confermato la sua crescita significativa in questo mese è l’utilizzo delle piattaforme digitali per accedere al credito, aumentato del 10,53% rispetto a febbraio 2022 e addirittura del 112,49% rispetto a marzo 2019.

“Tra le cause che potrebbero aver causato la flessione degli indicatori nel mese di marzo possiamo indicare l’inflazione e l’incertezza sugli scenari internazionali – spiega Armando Capone, chief commercial officer di Experian -. Resta incoraggiante la crescita costante dell’utilizzo di piattaforme digitali per accedere al credito, anche durante un mese tendenzialmente negativo. La rapidità e trasparenza dei processi sta spingendo sempre più i consumatori verso l’utilizzo di canali e piattaforme di nuova generazione”.

Focus sui prestiti

Allargando il confronto con gli anni precedenti, il report di Experian evidenzia come le due tipologie di prestiti abbiano avuto una diversa evoluzione dal 2019 ad oggi.

Il prestito finalizzato presenta un saldo negativo anche rispetto a marzo 2021, pari a -5,74%. Il confronto con marzo 2020 invece è estremamente positivo, +200,84%. anche considerando che marzo 2020 era stato il primo mese di lockdown, Interessante il confronto con il 2019, quindi con uno scenario pre-pandemia, con risultati leggermente positivi, pari a +3,12% – precisa l’analisi -.

Il prestito personale invece non è ancora tornato ai livelli pre-covid, dato che rispetto a marzo 2019 registra ancora un segno negativo -41,11%. Sono positivi invece i confronti sia con marzo 2020, nel pieno del lockdown, +277,22%, ma anche rispetto alle richieste di un anno fa +11,10%”.

Il telefono cellulare rimane il motivo principale per la richiesta di un prestito finalizzato, anche se la percentuale diminuisce dal 28,1% di febbraio 2022 al 27,2% di marzo 2022. Diminuiscono anche le richieste di acquisto di un’automobile nuova, ora al 11,9%.

Rallentamento per i mutui

Marzo è stato un mese particolarmente difficile per i mutui, con risultati inferiori rispetto a febbraio, ma anche all’anno precedente. “L’aumento dei tassi in atto ha dato una spinta negativa, facendo diminuire in parallelo il numero delle surroghe”, spiega il report.

Rispetto al periodo pre-covid Experian registra per i mutui -9,93% rispetto a febbraio 2022, -16,60% rispetto a marzo 2021, +44,66% rispetto a marzo 2020 e 11,98% rispetto a marzo 2019.

L’analisi regionale

Spostando il focus sulle realtà regionali Experian evidenzia una decrescita generalizzata, pochi sono le regioni che segnano dei dati positivi, per i prestiti finalizzati: Valle D’Aosta (+5,06%), Trentino-Alto Adige (+2,69%), Liguria (+1,32%), Campania (+0,78%) e Calabria (+0,34%). Per i prestiti personali leggermente meglio, specialmente al Sud: Sardegna (+7,80%), Campania (+7,73%), Basilicata (+6,70%), Puglia (+5,48%), Abruzzo (+4,52%) e Calabria (+4,28%)

Per quanto concerne i mutui, solo la Sardegna ha un segno leggermente positivo rispetto al mese precedente: +0,46%.