Experian: under 30 trainano il credito. Per intercettarne la domanda occorre puntare su digitale, personalizzazione e nuovi modelli di scoring

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I giovani under 30 sono l’unica fascia demografica in crescita anno su anno su tutti i principali prodotti del credito. Il loro approccio, più che definire un tratto generazionale, segnala un’evoluzione nelle modalità di utilizzo del credito: maggiore differenziazione tra strumenti, importi calibrati sull’obiettivo e una crescente rilevanza del canale digitale.

Per intercettare questa domanda, bisogna puntare su tre fattori: digitale, nuovi modelli di valutazione del merito creditizio e personalizzazione dei prodotti.

Lo rivela Experian, che nell’ultimo rapporto relativo al mese di aprile, ha registrato – all’interno di un rallentamento generalizzato, coerente rispetto a una maggiore cautela delle famiglie di fronte a un contesto macroeconomico complesso – una crescita a due cifre della domanda degli under 30 su mutui (+38%), prestiti personali (+43%), bnpl (+52%) e prestiti captive (+20%) e un aumento a una cifra su leasing (+2,5%) e carte (+3%).

Nessun’altra fascia anagrafica mostra un profilo analogo nello stesso periodo. Dato che spinge Experian a sottolineare la necessità di un cambio di paradigma.

Gli under 30 non sono solo una fascia in crescita: sono un indicatore avanzato di dove sta andando il credito. Stanno anticipando un modello di utilizzo più selettivo, distribuito su strumenti diversi e sempre più guidato da obiettivi specifici. Per il settore questo implica un cambio di paradigma: non basta ampliare l’offerta, serve comprendere in profondità le logiche di scelta dietro ogni richiesta. La capacità di integrare dati, contesto e comportamento diventerà il principale fattore competitivo“, dichiara Mauro Fiorentino, chief commercial officer di Experian Italia.

Gli under 30 chiedono importi maggiori per beni più duraturi

Il dato più interessante, secondo Experian, riguarda gli importi medi richiesti. Sui prestiti finalizzati gli under 30 chiedono in media 2.853 euro, contro i 2.352 euro del totale, circa il 21% in più. I giovani puntano a quindi richiedere più credito per rendere accessibile l’acquisto di beni specifici.

Il quadro si inverte sui prestiti personali, dove gli under 30 richiedono in media 6.866 euro contro i 9.834 euro del totale, circa il 30% in meno, evidenziando maggiore cautela e importi più contenuti se il credito non è destinato ad un acquisto puntuale.

Coerentemente con questa logica, il bnpl si configura come strumento di gestione della liquidità. Con un importo medio di 167 euro e una crescita anno su anno del 52%, il suo utilizzo è frequente e ricorrente su piccoli acquisti

Le preferenze di spesa degli under 30: mobilità, tecnologia, casa

Analizzando la composizione delle richieste di prestiti finalizzati emerge una gerarchia precisa di priorità. I telefoni cellulari rappresentano il 26,8% del mix, 2,6 punti percentuali in più rispetto alla distribuzione totale. Seguono gli autoveicoli usati (24,1%, +4,3pp rispetto al totale), e la categoria motocicli, le biciclette e i monopattini (13,5% del mix, +3,3pp rispetto al totale) a segnalare un approccio pragmatico e alternativo alla mobilità e maggiore attenzione al rapporto qualità/prezzo. Gli elettrodomestici si attestano all’8,4% (+1,9pp), con una voce che riflette una crescente autonomia abitativa.

Sul versante opposto, gli autoveicoli nuovi pesano 9,8 punti percentuali in meno rispetto alla distribuzione totale (16,8%), e l’arredamento 3,2 punti in meno (4,5%).

Crescita trasversale in un mercato che rallenta

Il dato di aprile 2026 acquista ulteriore significato nel contesto macroeconomico. Il mercato del credito registra un rallentamento delle richieste su base mensile per tutti i prodotti: in questo quadro, la crescita trasversale degli under 30 su tutti i prodotti rappresenta un’espansione che va contro corrente.

Il dato sui mutui è particolarmente rilevante: +38% anno su anno, mentre la domanda complessiva è sostanzialmente piatta. Gli under 30 stanno iniziando ad affacciarsi al mercato immobiliare in modo più sostenuto, un segnale coerente con la crescita della quota di mutui con loan to value (ossia il rapporto tra l’importo del mutuo richiesto e il valore dell’immobile) superiore all’80% tra i giovani under 36, secondo L’andamento del credito alle famiglie e dei pagamenti nel corso del 2025 di Assofin, favorita dall’accesso al Fondo Prima Casa con garanzia Consap.

Implicazioni per il mercato: leggere la granularità o perdere la domanda

In ottica di mercato, Experian identifica tre condizioni per intercettare questa domanda:

  • Il canale digitale. Gli under 30 interagiscono con il credito in modo digitale e autonomo. Le richieste tramite canale digitale crescono del +9,8% anno su anno per questa fascia, in un contesto in cui l’indicatore complessivo segna -1,7%. Di conseguenza, è necessario che prodotti e processi siano nativamente digitali.
  • La valutazione. Il profilo creditizio degli under 30 è caratterizzato da storicità limitata e reddito ancora in costruzione. L’analisi di Experian tuttavia parla di “un comportamento finanziario cosciente: più ancorato al debito finalizzato, più cauto con il debito generico. Leggere questa distinzione richiede modelli di valutazione capaci di integrare segnali comportamentali e di preferenza, non solo storicità creditizia”.
  • La personalizzazione.  Gli under 30 non si distribuiscono uniformemente sui prodotti di credito, si concentrano su categorie specifiche: usato, mobilità leggera, elettronica, bnpl. “Questo significa che un’offerta generica intercetta solo una parte della domanda. Costruire prodotti, condizioni e canali coerenti con queste priorità è la condizione per essere rilevanti per questo segmento che, in questo momento, cresce più di tutti gli altri”, conclude lo studio.