Fabrizio Vedana, socio fondatore AssoAml: “Vogliamo essere un punto di riferimento in materia di antiriciclaggio, contrasto del terrorismo e lotta alla corruzione”

Vedana, Unione FiduciariaPromuovere nel Paese una cultura e una sensibilità in materia di antiriciclaggio, criptovalute, blockchain e whistleblowing. È questo lo scopo dell’AssoAml, associazione anti money laundering costituita nei giorni scorsi a Milano su iniziativa di alcuni esperti del settore. Fabrizio Vedana, vice direttore generale di Unione Fiduciaria, è uno dei soci fondatori. A lui abbiamo chiesto come sarà strutturata e come funzionerà l’associazione.

Per quale motivo avete deciso di dar vita ad AssoAml? Era davvero necessaria un’altra associazione per il contrasto del riciclaggio?
Le associazione già presenti pensano all’antiriciclaggio facendo specifico riferimento alla categoria che rappresentano, come banche, intermediari e professionisti di vario genere. Noi invece vogliamo avere una visione e un’identità traversali. Per questo nasciamo come un’entità aperta a tutti, non solo ai destinatari degli adempimenti previsti dalla IV direttiva antiriciclaggio. Avvocati, commercialisti, notai, intermediari bancari e finanziari, gestori di piattaforme di valuta virtuale sono tutti nostri possibili soci. Lo statuto prevede diverse categoria di associati: fondatori, ordinari, onorari e istituzionali. Il nostro intento è quello di diventare un punto di riferimento per lo studio, l’approfondimento, la discussione e la divulgazione della normativa in materia di antiriciclaggio, di contrasto del finanziamento del terrorismo e di lotta alla corruzione. Parallelamente vorremmo avere un ruolo propulsivo per quanto riguarda il corretto utilizzo delle nuove tecnologie prese in considerazione dalla IV direttiva antiriciclaggio, blockchain e criptovalute in primis, ed essere riconosciuti come un interlocutore affidabile da aziende, professionisti e operatori che si occupano di antiriciclaggio e whistleblowing.

Siete i primi a occuparvi specificamente di questo specifico ambito, ossia la denuncia di attività illecite o fraudolente all’interno di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda…
Sì. A decorrere dal 4 luglio 2017, data di entrata in vigore del decreto che recepisce la IV direttiva antiriciclaggio, i soggetti destinatari della disposizioni ivi contenute, tra i quali intermediari finanziari, società di leasing, società di factoring, ma anche dottori commercialisti, notai e avvocati, sono obbligati a dotarsi di un sistema di whistleblowing, l’istituto di derivazione anglosassone per le segnalazioni interne di violazioni. Uno dei nostri intenti è proprio quello di approfondire lo studio di questo tema.

Quali servizi offrirete agli associati?
Per cominciare l’accesso a tutte le informazioni che avremo a disposizione, unito alla partecipazione a gruppi di lavoro e alla consulenza su specifici ambiti.

Quanto costerà associarsi?
Le quote devono ancora essere stabilite. Di sicuro saranno differenziate per le persone giuridiche e quelle fisiche.

Fabrizio Vedana, socio fondatore AssoAml: “Vogliamo essere un punto di riferimento in materia di antiriciclaggio, contrasto del terrorismo e lotta alla corruzione” ultima modifica: 2018-11-16T13:17:47+00:00 da Paolo Tosatti

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