Coniugare l’efficienza degli strumenti informatici avanzati alla centralità della consulenza per rispondere con tempestività a un mercato in profonda evoluzione. Marco Maria Ratti, direttore generale di Reibanq Mediazione Creditizia, fa il punto sui pilastri della società e illustra gli obiettivi di sviluppo al 2027, supportati da un raddoppio dei partner bancari e finanziari e da una crescita semestrale che proietta l’azienda verso un incremento annuo dell’86%.
Fondata nel 2021, la società di mediazione creditizia punta su un modello operativo che integra tecnologia e relazioni umane per guidare il cliente in un mercato complesso.
“Il nostro obiettivo è mettere il cliente al centro – spiega ai microfoni di SimplyBiz -. Sotto questo aspetto siamo ancora ‘vecchio stampo’ e pensiamo che il cliente abbia bisogno di un consulente, un professionista proprio accanto, che lo guidi in questa ‘giungla’ che si è creata”.
Lead generation interna e strategie di espansione. La crescita della rete si basa su uno “zoccolo duro” di dipendenti, consolidato nel Nord Italia (tra Como, Milano e Monza), e su investimenti mirati nella lead generation.
“Abbiamo degli strumenti informatici che ci permettono proprio di profilare bene il cliente. Nel nostro piano di sviluppo 2027 l’obiettivo è aumentare il numero di collaboratori a livello nazionale, cercando persone che sposano veramente il progetto”, racconta Marco Maria Ratti.
Evoluzione digitale, intelligenza artificiale e ampliamento del portafoglio prodotti. L’innovazione tecnologica viene utilizzata come leva per ottimizzare i processi di back office e velocizzare i tempi di delibera, parallelamente a una forte diversificazione dell’offerta.
“L’AI ci aiuta per accelerare i caricamenti delle pratiche e dare risposte più veloci. Abbiamo completato il comparto della cessione del quinto e andremo a sviluppare e a implementare la parte del corporate e dei mutui”, anticipa il dg di Reibanq Mediazione Creditizia.
La filosofia di rete: qualità e professionalità prima dei grandi numeri. Per i professionisti del credito e i collaboratori che scelgono la struttura, la politica aziendale privilegia la condivisione dei valori rispetto alla crescita quantitativa della rete.
“Non facciamo la guerra a chi ha più collaboratori. Il nostro concetto è ‘pochi ma buoni’: cerchiamo professionisti che sposano la causa. Per noi il collaboratore ha un’importanza fondamentale”, conclude.





















