Il comparto della mediazione creditizia è chiamato ad accelerare sulla diversificazione del business puntando sul comparto corporate, un segmento in cui i mediatori rivestono ancora un ruolo marginale. Andrea Isacchi, ceo di Formula Finance, illustra come una suite tecnologica da 20 tool operativi possa aiutare a colmare il deficit di competenze pratiche delle reti, trasformando i prestiti alle imprese in un’immediata opportunità di business per società e collaboratori.
I numeri del gap
Secondo l’ultimo rapporto Oam – Prometeia, i mediatori creditizi hanno intermediato il 34% dei mutui alle famiglie, ma appena il 2% dei prestiti alle imprese. Un gap che il report attribuisce principalmente alla carenza di competenze. E che, d’altro canto, evidenzia un potenziale di crescita enorme per il settore.
Le proposte di Formula Finance
Il ceo Andrea Isacchi spiega nel dettaglio come la piattaforma di Formula Finance risponda a questa urgenza attraverso funzionalità specifiche, tra cui:
- analisi predittiva del rating MCC e calcolo andamentale (centrale rischi di Banca d’Italia) per limitare al massimo l’invio in delibera di pratiche non idonee;
- modulo Banca-Impresa Esg, basato su una codifica ufficiale di 40 domande per qualificare il dossier aziendale secondo i più recenti standard richiesti dagli istituti di credito.
Capitalizzando 30 anni di esperienza in ambito bancario e di delibera, Formula Finance non si propone come un semplice fornitore di software, ma come un partner strategico per le società di mediazione. Scopriamo come.
























