Facile.it: Irs a 20 anni ha superato l’1%. Aumento di 6.900 euro su un mutuo di 25 anni

L’Irs a 20 anni, l’indice di riferimento che guida l’andamento dei mutui a tasso fisso, negli ultimi giorni è salito superando quota 1%, cosa che non accadeva da maggio 2019. Secondo una simulazione effettuata dal portale Facile.it, questo ha determinato un aumento di 23 euro rispetto a un anno fa sulla rata di un mutuo 25ennale di 126.000 euro.

Nel dettaglio, per un mutuo fisso da 126.000 euro al 70%, da restituire in 25 anni, il miglior tasso (Taeg) disponibile al 1° marzo sul sito comparatore è pari a 1,44%, cui corrisponde una rata da 489 euro al mese; dodici mesi fa, per un’operazione analoga, il miglior tasso era 1,04% e la rata 466 euro. Questo significa che chi chiede adesso un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 6.900 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.  

“Da mesi l’Europa è alle prese con l’aumento dell’inflazione, determinato in larga parte dal rincaro del prezzo dell’energia, e la situazione di crisi tra Russia e Ucraina potrebbe complicare ulteriormente lo scenario”, spiegano gli esperti di Facile.it. 

Se i mutui a tasso fisso sono oggi già ben più costosi di quanto non fossero un anno fa, sul fronte del variabile, per ora, la situazione si mantiene stabile. “L’Euribor è ancora in negativo, ma per il futuro sarà determinante l’andamento dell’inflazione. Se il livello attuale diventerà strutturale, sarà inevitabile un intervento da parte della Bce sui tassi di interesse e questo avrebbe un impatto diretto sulle rate dei mutui variabili, sia per coloro che hanno già un finanziamento in essere, sia per coloro che lo sottoscriveranno in futuro”, conclude l’analisi.