False fideiussioni: la Polizia postale e la Guardia di finanza sgominano associazione a delinquere

Documenti falsi ma riprodotti con tale precisione da riuscire a ingannare imprese, ministeri, dogane e squadre di calcio, per un totale di 200 persone. Il Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni “Abruzzo”, di Pescara, in collaborazione con il Comando provinciale della Guardia di finanza di Pescara, ha scoperto e sciolto un’associazione a delinquere operante in tutto il territorio nazionale che, dietro la finta parvenza di noti istituti di credito o enti equipollenti, concedeva false fideiussioni per garantire capitali di centinaia di milioni di euro.

Le indagini degli inquirenti sono scattate a seguito di una denuncia presentata dal presidente della Confidi Mutualcredito di Pescara, che aveva segnalato alla Polizia Postale l’attività fraudolenta posta in essere da ignoti che emettevano false polizze in nome della società da lui rappresentata.

Le ricerche condotte dalla Polizia e della Finanza hanno evidenziato che le false polizze erano oltre 150, per un valore complessivo che superava i 2 milioni di euro, e hanno inoltre portato all’individuazione della figura di un broker abruzzese che aveva proposto ai clienti, vittime delle frodi, delle false fideiussioni. Interrogato dalla Guardia di finanza di Pescara, l’uomo ha dichiarato di essere stato a sua volta raggirato da una persona di Roma, spacciatasi per emissario del Confidi di Pescara.

Successivamente è stato scoperta una rete informatica formata da falsi siti web e falsi indirizzi e-mail, fax online, numeri verdi online e conti paypal che servivano per ingannare e reindirizzare automaticamente tutte le comunicazioni delle vittime, convinte di interloquire con i veri istituti di credito.

L’analisi incrociata del traffico di migliaia di contatti telefonici e telematici compiuta dalla Polizia Postale, unitamente alla ricostruzione degli ingenti flussi finanziari e contabili effettuata dalla Guardia di Finanza, ha consentito di identificare e delineare l’organizzazione criminale formata da un gruppo di comando, che organizzava e gestiva le attività, un gruppo di broker, incaricata di adescare le vittime, e da due cassieri che attivavano e gestivano i conti correnti sui quali poi venivano dirottati gli introiti delle frodi.

A cadere vittima dei raggiri non sono stati solo i contraenti, società private o liberi professionisti, ma anche i beneficiari, tra cui ministeri, regioni, tribunali, l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia del demanio e quella delle dogane di varie province. È stato inoltre accertato che il gruppo criminale aveva venduto almeno quattro ulteriori false fideiussioni a squadre di calcio (Chieti, Treviso, Como e Casale Govenai), che dovevano usarle per l’iscrizione all’attuale campionato ma che si sono viste rifiutare dalla Lega Pro le garanzie, riconosciute come fraudolente.

L’operazione della Polizia e della Finanza è stata eseguita dall’alba di ieri nel Lazio, in Liguria, in Emilia Romagna e in Lombardia, e ha visto l’impiego di circa ottanta uomini che hanno effettuato perquisizioni presso abitazioni e società finanziarie, sequestrando autovetture, conti correnti, documenti e altro materiale ritenuto di pertinenza dell’indagine.

In tutto è stata data esecuzione a 9 misure cautelari: 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono state anche poste sotto sequestro 4 autovetture e una moto acquistate con i proventi delle truffe e i saldi di conto corrente riconducibili alle persone fisiche sottoposte alle indagini.

False fideiussioni: la Polizia postale e la Guardia di finanza sgominano associazione a delinquere ultima modifica: 2012-11-14T17:34:32+00:00 da Flavio Meloni

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