Fed, Fomc diviso sulle tempistiche dei nuovi aumenti dei tassi

Federal Reserve Fed

La sede della Fed a Washington

I membri del Fomc, Federal open market committee, braccio di politica monetaria della Federal reserve, sono divisi sulle tempistiche per i nuovi aumenti dei tassi e sul rischio di inflazione a breve termine. È quanto emerge dai verbali della riunione della Fed del 13-14 giugno scorso, nel corso della quale gli economisti del Fomc hanno deciso di alzare i tassi di riferimento a 1-1,25%.

Tra i membri del comitato manca anche un accordo in merito ai tempi da rispettare per cedere sul mercato i titoli per migliaia di miliardi di dollari incamerati durante i programmi di quantitative easing. Alcuni esperti della banca centrale statunitense hanno sostenuto che l’istituto dovrebbe avviare il processo entro un paio di mesi, mentre altri si sono detti preoccupati della possibilità che i prezzi delle azioni scambiate a Wall Street siano sopravvalutati.

A complicare il quadro contribuiscono due ulteriori elementi: da una parte l’inflazione si è indebolita, cosa che giustificherebbe la volontà di alcuni membri del Fomc di rallentare il passo; dall’altra le condizioni finanziare sono andate migliorando, dato su cui richiamano l’attenzione coloro che vorrebbero procedere al terzo rialzo programmato entro il 2017.

Dai verbali risulta che la Fed attende l’avvicinarsi dell’obiettivo dell’inflazione al 2% nel 2018 e il suo raggiungimento nel 2019. La prossima riunione della banca è prevista per il 25-26 luglio.

Fed, Fomc diviso sulle tempistiche dei nuovi aumenti dei tassi ultima modifica: 2017-07-06T15:57:36+00:00 da Paolo Tosatti

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