Fed, giugno “opzione attraente” per rialzo dei tassi

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La sede della Fed a Washington

Il vertice di politica monetaria della Federal Reserve di giugno, rappresenta “un’opzione attraente” per iniziare ad alzare i tassi d’interesse. Lo ha dichiarato il presidente della Fed di Richmond, Jeffrey Lacker.

I dati economici potrebbero variare da qui a giugno, ma “dovranno essere sorprendenti” per portare a un cambio di orientamento, ha sottolineato Lacker. Il banchiere ha osservato di non vedere segnali di deflazione negli Stati Uniti e si è detto dichiarato che il trend d’inflazione raggiungerà il 2% del target in uno o due anni al massimo.

Leggermente diversa l’idea di John Williams, governatore della Fed di San Francisco, secondo il quale il momento in cui la Federal Reserve alzerà il costo del denaro “è sempre più vicino”.

Williams ha sempre tenuto una posizione intermedia tra i falchi e le colombe della Fed e durante di una recente intervista al Financial Times ha sottolineato che le condizioni dell’economia americana “si stanno avvicinando a quelle necessarie per pensare seriamente all’inizio di un processo di normalizzazione” della politica monetaria. Per l’economista “non si può pensare che tutto andrà liscio per chiunque e non ci saranno reazioni del mercato, soprattutto perché in questo momento straordinario in cui buona parte del pianeta va in una direzione, noi andiamo in un’altra”, ma detto questo “non ci sono enormi rischi, pericoli o argomentazioni contro una cosa appropriata”, vale a dire il rialzo del costo del dollaro statunitense.

 

Fed, giugno “opzione attraente” per rialzo dei tassi ultima modifica: 2015-02-11T13:29:04+00:00 da Redazione

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