Fed, la vittoria di Trump porta con sé molte domande

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La sede della Fed a Washington

La vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi porta con sé non pochi interrogativi sul futuro della politica monetaria della Fed.

Il futuro presidente degli Stati Uniti non ha mai nascosto il proprio disaccordo nei confronti delle decisioni della presidente della Federal reserve, Janet Yellen, e degli altri membri del Fomc, Federal open market committee, il braccio esecutivo dell’istituto.

Il mandato di Yellen scadrà il 3 febbraio del 2018, ma nel 2017 Trump potrà nominare altri due componenti del board che attualmente conta cinque persone, contro le sette previste, visto che il presidente Obama non ha proposto nomi per riempire i seggi vacanti. Tra i due nuovi membri, dovrebbe esserci il futuro nuovo presidente della banca centrale Usa.

In ogni caso dopo la vittoria di Trump le aspettative per un rialzo dei tassi di interesse a dicembre sono precipitate dall’86 al 50% attuale e tutti gli analisti concordano nel ritenere difficile che Yellen voglia davvero aumentare i tassi in un contesto di mercato incerto come quello attuale.