Fed, tassi ancora fermi. Stretta prevista per dicembre

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La sede della Fed a Washington

La Fed ha deciso di non toccare i tassi, che restano compresi in un range tra lo 0,25% e lo 0,50%.

Il Fomc, Federal open market commitee, organismo incaricato di gestire la politica monetaria della banca centrale statunitense, ha preferito attendere ulteriori progressi verso gli obiettivi fissati prima di ritoccare i tassi verso l’alto. La politica monetaria Usa resta dunque accomodante, a sostegno di un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e di un ritorno a un’inflazione al 2 per cento.

La decisione della Fed di lasciare i tassi invariati non è stata comunque presa all’unanimità. A votare contro Esther L. George e Loretta J. Mester, che avrebbero preferito alzare i tassi in un range compreso tra lo 0,50% e lo 0,75%.

In un comunicato diffuso al termine della riunione del Fomc si legge che “il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e la crescita dell’attività economica ha accelerato dalla ritmo modesto registrato nel primo semestre”. Parole che fanno supporre come estremamente probabile un aumento del costo del denaro in occasione della riunione della prossima riunione delcomitato di politica monetaria, in programma a dicembre.