Federconsumatori: allarme mutui, aumentano i dinieghi “sul filo di lana”

Quando ormai manca solo una firma, arriva una telefonata e quello che doveva essere il gesto finale per il coronamento di un sogno viene bloccato da una voce che in tono freddo e distaccato informa lo sfortunato cliente della banca che le garanzie prestate a copertura del suo mutuo non sono sufficienti, e che pertanto il finanziamento non sarà erogato. Quella che segue è probabilmente una scena fantozziana, con una lunga sequela di imprecazioni e urla ad elevato contenuto di decibel. Di divertente però, per coloro che si vedono negare un prestito per l’acquisto della casa all’ultimo momento, magari dopo aver pagato caparra e notaio, c’è ben poco. Per questo l’associazione Federconsumatori ha iniziato a parlare espressamente di “allarme mutui”, sottolineando che sono sempre più numerosi i casi di “diniego sul filo di lana”.

Secondo l’avvocato Barbara Puschiasis, referente di Federconsumatori, il problema della mancata concessione dei finanziamenti per la prima casa da parte delle banche sta assumendo dimensioni preoccupanti. “Le storie sono tutte uguali e ormai sono tantissime”, ha spiegato la legale alla stampa. “La gran parte dei mutui è stata richiesta ancora negli ultimi mesi del 2011, per importi che vanno dai 100 ai 200 mila euro. In un primo momento l’istituto di credito accoglieva le domande, pur richiedendo tutta una serie di garanzie aggiuntive, perfino fidejussioni da parte dei parenti oltre naturalmente all’ipoteca sull’abitazione stessa, ma poi prima di dare l’ok definitivo, lasciava ferma la pratica. E così, da gennaio di quest’anno, con le mutate condizioni internazionali dell’economia a causa della crisi, le banche, senza eccezioni, hanno stretto ancora di più i rubinetti del credito. Molti hanno gettato la spugna, rinunciando all’acquisto, pagando penali salate e perdendo anticipi già versati. Una situazione che mette in seria difficoltà soprattutto le giovani coppie per le quali è impossibile comperare casa”.

Posti di fronte al problema, in molti decidono di rivolgersi alle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori. “La gente ci chiede di fare verifiche sui comportamenti delle banche – ha sottolineato l’avvocato – e se possono avere risarcimenti o rimborsi per la mancata concessione del mutuo. Da parte nostra vagliamo tutta la documentazione che ci viene sottoposta, contattiamo direttamente ogni istituto di credito e proviamo a risolvere la controversia. Adesso è diventata obbligatoria la mediazione per il settore bancario: c’è un collegio arbitrale che può stabilire torti o ragioni. E credo che avrà un bel po’ di lavoro”.

Federconsumatori: allarme mutui, aumentano i dinieghi “sul filo di lana” ultima modifica: 2012-05-07T14:11:41+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: