Federconsumatori e Adusbef, “Troviamo interessante e da applicare nel nostro paese la normativa Fed”

È pur vero che le questioni relativamente ai mutui nel nostro paese sono esemplificando: spread troppo elevati e superiori a circa un punto percentuale rispetto ai tassi e ai costi negli altri paesi europei, difficoltà e maggiori costi per la portabilità dei mutui che così caratterizzata abbassa anche il grado di competitività del settore bancario, la presenza nei contratti di mutuo a tasso variabile di clausole scandalose di immissione di tassi floor che determinano una soglia sotto la quale non si può scendere facendo pagare così di più al cittadino ecc. ecc.

Ma detto ciò, -dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannuttianche per immettere maggiore chiarezza e trasparenza in un settore in cui ce n’è proprio bisogno, sono interessanti alcune regole e norme che la FED americana ha posto come condizioni nelle sottoscrizioni dei mutui quali: l’esatto costo dei mutui comprensivo di tutte le voci, la comunicazione dei costi di rata sui mutui a tasso variabile per almeno cinque anni, e ancora meglio la simulazione di “scenari peggiori” che possono determinare importanti aumenti delle rate stesse. È opportuno quindi che anche su queste ultime questioni si apra con chiarezza sia dal nostro sistema bancario e soprattutto da Bankitalia un percorso per determinare analoghe normative.

Federconsumatori e Adusbef, “Troviamo interessante e da applicare nel nostro paese la normativa Fed” ultima modifica: 2010-08-20T19:00:31+00:00 da Flavio Meloni

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