Federico Luchetti, direttore generale Oam: “Nei prossimi mesi attiveremo sul sito un sistema per segnalare agli iscritti condotte non conformi alla normativa”

LuchettiAssunzione della funzione di vigilanza, restyling del sito, preparazione della nuova prova valutativa, organizzazione del primo convegno aperto a tutti gli operatori del settore. Quello che si è appena concluso è stato per l’Oam un anno di consolidamento della struttura organizzativa e di ampliamento delle attività e dei compiti assegnati. Con il direttore generale Federico Luchetti proviamo a tracciarne un sintetico bilancio, dando un’occhiata ai progetti in cantiere per il 2015.

Tra le novità del 2014 c’è stata la pubblicazione delle linee guida sui requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi. Che riscontri avete avuto?

Le linee guida sono state un passo avanti molto importante, perché rappresentano un esempio concreto del metodo che abbiamo adottato per dialogare con gli iscritti. Quello che abbiamo cercato di fare è stato in sostanza fornire delle indicazione per aiutare gli operatori a dare applicazione alle normative che li riguardano. È un sistema di condivisione delle informazioni che offre sicuramente una serie di vantaggi e che certamente replicheremo in futuro qualora se ne dovesse presentare la necessità.

Gli operatori stanno diventando più attenti al rispetto delle norme?

Le ispezioni di vigilanza che abbiamo effettuato ci hanno mostrato che la grande maggioranza degli iscritti ha fatto il possibile per essere compliant con la disciplina, magari non riuscendo sempre a centrare l’obiettivo, ma sicuramente provandoci con impegno. Certo, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, però il trend complessivo è positivo, considerando anche che il contesto economico in cui siamo calati non è favorevole e che gli adeguamenti normativi comportano costi e spese che possono non essere indifferenti, specie per operatori di piccole dimensioni.

Come è andato il convegno organizzato a Roma a inizio novembre?

È stato certamente un evento importante perché ha offerto all’intera filiera del credito un momento di incontro e dibattito. Il tema più discusso è stato quello dell’abusivismo, che rimane il problema principale del settore. Da questo punto di vista ognuno ha presentato e presenta soluzioni diverse ma quello che più conta è che la questione sia sentita dall’intero comparto e che vi sia su questo punto un confronto continuo. Come ho sottolineato più volte, l’Oam da solo non può eliminare completamente l’esercizio abusivo della professione, per tanto auspichiamo che questo convegno sia stato l’inizio di un percorso condiviso con gli operatori del mondo del credito.

I vostri dati indicano che attualmente sono attivi solo 11 soggetti con oltre 100 collaboratori e meno di 20 con oltre 50, su un totale di quasi 290 iscritti negli elenchi. La maggior parte delle società ha fino 5 collaboratori. Vi aspettate che questi numeri siano confermati anche per il 2015?

Il 28 febbraio scadrà il termine per il pagamento della quota annuale. Allora si vedrà quante delle piccole e piccolissime società che quest’anno hanno provato a stare sul mercato continueranno a essere attive nel prossimo. Si tratta di un momento di passaggio importante, che monitoreremo con attenzione, visto che da esso dipendono i futuri equilibri del mercato.

Avete scelto di lasciare invariata la quota d’iscrizione per il 2015. Significa che avete un bilancio in pareggio?

Sì, siamo riusciti a ottenere una stabilità economica e finanziaria e i conti sono in ordine. Un risultato che, data la crisi che l’intero Paese sta affrontando, non era affatto scontato.

Che progetti avete in cantiere per quest’anno prossimo?

Dal primo gennaio possiamo contare su una migliore e più efficiente organizzazione interna. Entro la fine dell’anno, inoltre, avremo a disposizione un nuovo sistema informatico che ci consentirà di ottimizzare il lavoro. Come accennato prima, prenderà il via la nuova prova valutativa e sarà garantita una maggiore fruibilità delle informazioni contenute negli elenchi. Da ultimo stiamo pensando di dar vita a un sistema che si andrebbe ad affiancare al Bollettino di vigilanza, e che sarà studiato per segnalare agli iscritti quelle condotte e quelle procedure che in sede di ispezione si sono rivelate non rispondenti alla normativa. In questo modo vogliamo fornire agli operatori delle indicazioni concrete per la compliance.

Federico Luchetti, direttore generale Oam: “Nei prossimi mesi attiveremo sul sito un sistema per segnalare agli iscritti condotte non conformi alla normativa” ultima modifica: 2015-01-16T13:13:51+00:00 da Paolo Tosatti

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