Fenafi, nel convegno “Nuovi scenari nel settore finanziario” un’analisi delle nuove disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari

Fenafi LogoSi è svolto all’inizio di settembre, presso i locali di via Del Viminale 38, a Roma, il convegno intitolato “Nuovi scenari nel settore finanziario”, organizzato dalla Fenafi, Federazione nazionale delle società finanziarie.

Il presidente della Fenafi, Santo Alfonso Martorano, che ha introdotto i lavori, si è soffermato sul documento attualmente posto in consultazione da Banca d’Italia relativo alle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari.

“La Fenafi apprezza la volontà di semplificare le regole organizzative per gli operatori di minore dimensione e complessità – ha affermato Martorano –in quanto un appesantimento degli oneri amministrativi non giustificati dal ridotto volume di attività si tradurrebbe inevitabilmente in un aumento di costi, che costringerebbe molte imprese ad uscire dal mercato, creando sacche di disoccupazione.

Si condividono i criteri per identificare gli intermediari a ridotta dimensione e complessità operativa ( da 100 a 150 milioni il limite del volume di attività finanziaria detenibile dagli intermediari, per rientrare in tale sottoclasse) e le semplificazioni in materia di ruolo del presidente dell’organo con funzione di supervisione strategica e di struttura del sistema dei controlli. Con riferimento agli intermediari minori si ritiene opportuno tuttavia, in aggiunta alla possibilità di affidare tutti i controlli a un’unica funzione, anche prevedere la possibilità di esternalizzare tale funzione, laddove non sia possibile affidarla a una figura interna, anche per consentire una riduzione di costi. D’altronde tale possibilità è già prevista nel caso di intermediario finanziario facente parte di un gruppo, e l’estensione alle società finanziarie di ridotte dimensioni di tale possibilità di scelta appare necessaria per garantire un trattamento equo a tutti gli operatori attivi sul mercato”.

Antonio Emilio Ciufo, dirigente del ministero dell’Economia e delle Finanze “Si ritiene importante che le società attualmente iscritte ex art. 106 T.u.b. possano continuare a svolgere sia l’attività di erogazione diretta, sia l’attività di distribuzione per conto di banche e società iscritte ex art. 107 T.u.b., in quanto stante la riduzione dei plafond dovuta alla stretta creditizia, il divieto di attività di distribuzione causerebbe il blocco di un ramo imprenditoriale che finora ha garantito un notevole accesso al credito ai cittadini ed un livello occupazionale di rilievo”.

Fenafi, nel convegno “Nuovi scenari nel settore finanziario” un’analisi delle nuove disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari ultima modifica: 2014-09-24T11:30:28+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: