Fiaip e Fimaa: sull’immobiliare la Gran Bretagna va nella giusta direzione eliminando le imposte di trasferimento sulle transazioni

Immobiliare nuda proprietà real estate“Cambiare casa ha un effetto moltiplicatore sull’economia. La sospensione temporanea dello ‘stamp duty land tax’ (Sdlt)  sarà una vera boccata d’ossigeno per il settore immobiliare nel Regno Unito”. A dichiararlo è il presidente nazionale della Fiaip, Gian Battista Baccarini, che aggiunge: “l’Italia ha puntato invece sul superbonus del 110%, una buona norma che spero vivamente sia semplificata dai regolamenti dell’Agenzia delle Entrate, perché allo stato attuale saranno in pochi ad usufruirne a causa dei tanti vincoli”.

La misura per il settore immobiliare proposta dal cancelliere britannico Rishi Sunak fornirà una forte iniezione di fiducia all’economia inglese e supporterà gli acquisti, le vendite e le permute immobiliari per tutti coloro che intendono cambiare casa. Lo stamp duty, l’imposta di registro, verrà infatti sospesa in Gran Bretagna da questo mese per gli acquisti di immobili di valore inferiore alle 500.000 sterline. La misura in Inghilterra avrà un effetto immediato e resterà in vigore fino al 31 marzo 2021 e costerà 3,8 miliardi di sterline alle casse del Tesoro britannico.

“Prendiamo esempio dalla Gran Bretagna per fare ripartire l’economia del Paese attraverso il rilancio del mercato immobiliare”Santino Taverna, presidente nazionale della Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia è tornato a chiedere al governo, a nome dell’intera categoria, “urgenti e indispensabili misure straordinarie, a partire da una forte riduzione della tassazione sulle compravendite immobiliari”.

“Abbiamo l’urgente necessità – ha spiegato Taverna – di ridare abbrivio alla filiera rendendola attrattiva, anche e soprattutto per recuperare i 700.000 posti di lavoro persi negli ultimi 10 anni. Stiamo parlando di un comparto capace di produrre oltre il 20% del Pil nazionale, che non riesce a risollevarsi anche per la mancanza di interventi strutturali per una vera ripresa”.

Il numero uno della FImaa ha ribadito quanto esposto alla X commissione del Senato durante l’audizione dello scorso 25 giugno, prendendo spunto dalla recentissima misura britannica mirata a incoraggiare gli acquisti di case. “Serve un’iniezione di fiducia per convincere le persone a comprare, vendere e cambiare casa, e con questa misura nove persone su dieci non pagheranno l’imposta quest’anno. Dobbiamo percorrere la stessa strada, non solo per far fronte alla disoccupazione e restituire dignità a chi vive in soglia di povertà, ma anche per ritornare ad alimentare l’economia del Paese attraverso un comparto che può impedire fughe di capitali”. 

Capitali che potrebbero essere investiti in Italia, a fronte di tassazioni ridotte per gli scambi che attirerebbero l’interesse anche delle grandi società straniere.

Oltre all’azzeramento delle tasse fino a una determinata soglia del prezzo d’acquisto come avviene in Gran Bretagna, Taverna coglie l’occasione per ribadire la posizione di Fimaa, già esposta al Senato: «Se non si ridurranno le attuali imposte, anche le località turistiche avranno serie difficoltà a riprendersi dall’emergenza sanitaria». 

In merito all’Iva Taverna ha lanciato un forte e chiaro l’allarme: “Quando per una compravendita immobiliare (acquistata da una società da una impresa) si deve versare una imposta Iva del 22% sul prezzo da pagarsi, si palesano tutti i presupposti per ritrovarsi nell’anticamera dell’evasione fiscale”.