Fiaip: i giovani cercano casa. Richieste di acquisto cresciute del 30% nel 2020

I giovani sognano sempre più l’acquisto della loro prima casa e cercano case ‘green’. Lo rivela l’Osservatorio immobiliare nazionale settore urbano 2020, presentato oggi a Roma da Fiaip, Enea e Icom.

Secondo i dati dell’analisi, che ha preso in esame le compravendite degli agenti immobiliari Fiaip, la richiesta di acquistare casa da parte degli under 30 è aumentata del 20%. “Grazie alla rivoluzione verde portata avanti dalla Commissione Ue e alla transizione ecologica sembra si possa scorgere oggi un primo segnale di crescita tendenziale sulle richieste avanzate nelle agenzie immobiliari di abitazione già efficientate e ristrutturate (+30%)”, precisa il report.

L’Italia tutt’oggi è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e l’aumento delle ondate di calore e siccità hanno fatto rivedere l’efficientamento energetico di molte abitazioni, appartamenti, villette e unifamiliari, richieste sempre più da giovani famiglie e single.

Secondo lo studio di Fiaip, Enea e Icom, la sfida economica per il futuro dell’immobiliare passa dalla transazione energetica degli immobili, anche a fronte degli obiettivi comunitari al 2030, e oggi si richiede sempre più ad amministrazioni locali e privati di adeguare il patrimonio immobiliare vetusto, con vere riqualificazioni degli edifici pubblici e delle abitazioni nelle nostre città.

L’Osservatorio immobiliare nazionale settore urbano 2020 segnala, inoltre, come gli effetti della grande diffusione dell’e-commerce e del ricorso allo smart/home working, stanno cambiando la prospettiva di molte lavoratrici e lavoratori unitamente alla valutazione delle aziende di ridurre i costi di locazione dei propri uffici e/o negozi o di considerarne concretamente la vendita.

Come logica conseguenza di quanto esplicitato è probabile un’ulteriore contrazione dei prezzi, sia per la vendita che per la locazione, di uffici e negozi, con un altrettanto ridimensionamento dei metri quadri richiesti soprattutto in relazione a determinate tipologie di attività come bar e ristoranti, alcuni costretti a non riaprire, mentre per altre attività, come quelle legate alla vendita al dettaglio di generi alimentari, prevediamo investimenti produttivi espansivi”, precisa l’analisi.

L’aumento del numero delle compravendite è stato accompagnato anche dal sistema bancario che sostiene ancora fortemente l’erogazione dei mutui domanda di mutui, i cui indici permangono ai minimi storici.