Fiaip: gli studi di settore sono un mero indicatore statistico

La Federazione italiana agenti immobiliari professionali lo scorso 3 febbraio ha reso noto di ritenere importanti le posizioni espresse dall’onorevole Reguzzoni che, con una mozione approvata alla Camera dei Deputati nei giorni precedenti, aveva impegnato il governo a rivedere gli studi di settore e a rilanciare l’economia e il sostegno al sistema della piccola e media impresa.

Il presidente della Fiaip, Paolo Righi, ha dichiarato che le istanze sollevate in questi ultimi anni dal mondo del lavoro autonomo sugli studi di settore e sulla loro efficacia presuntiva evidenziano come gli studi di settore abbiano una natura “puramente presuntiva ed un valore meramente statistico”, poiché rappresentano “un mero indicatore di un possibile comportamento illecito del contribuente”.

È quindi necessario proseguire “nella revisione degli studi di settore, nella loro architettura generale, ma soprattutto nella concreta applicazione sul territorio, tenendo presente – così come indicato nella mozione Reguzzoni – che l’utilizzo delle stime operate dagli studi di settore non può avvenire in maniera automatica ma deve tenere in massima considerazione gli elementi forniti dal contribuente”.

Fiaip ribadisce quindi che gli studi di settore devono tornare ad essere un mero strumento statistico, applicato in maniera flessibile, con un diverso rapporto tra fisco e contribuente, in base alle specificità delle diverse realtà territoriali, tenendo anche in considerazione le differenze dei singoli settori merceologici e gli effetti e le conseguenze della crisi economico-finanziaria.

Fiaip: gli studi di settore sono un mero indicatore statistico ultima modifica: 2011-02-08T08:12:00+00:00 da Flavio Meloni

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