Fiaip: incompatibilità agente – mediatore, Commissione europea ha avviato l’esame della legge 238/2021

LFiaip Logoa Commissione Europea ha risposto formalmente all’interrogazione promossa dalla Fiaip sulla incompatibilità tra agente immobiliare e collaboratore di mediatore creditizio. Ne ha dato notizia oggi la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, precisando la Commissione ha risposto di aver iniziato a esaminare a gennaio la nuova legge per verificarne la compatibilità con il diritto dell’Ue e, al riguardo, prenderà una decisione che potrà contemplare il probabile aggravamento della procedura d’infrazione 2018/2175 ancora in atto contro il nostro Paese.

Ripercorrendo la vicenda, la Fiaip spiega che il Parlamento europeo ha rivolto alla Commissione europea un’interrogazione sulla scorta della richiesta presentata lo scorso 7 marzo 2022 dagli eurodeputati Massimiliano Salini (PPE), Aldo Patriciello (PPE), Fulvio Martusciello (PPE), Salvatore De Meo, (PPE), Isabella Adinolfi (PPE), Lucia Vuolo (PPE), Luisa Regimenti (PPE), Antonio Tajani (PPE), Herbert Dorfmann (PPE). L’interrogazione chiedeva alla Commissione di “valutare eventuali profili di contrasto con la normativa Europea e quali misure intendesse adottare in relazione alla recente entrata in vigore in Italia dell’art.4, comma 2, della L. 238/2021 che, contrariamente alle raccomandazioni Europee, ha ampliato i casi di incompatibilità assoluta e generale dell’agente immobiliare, introducendo l’incompatibilità con la mediazione del credito, limitando, in tal modo, ulteriormente la possibilità di creare agenzie immobiliari multidisciplinari”.

La Commissione, prosegue la Fiaip, “ha risposto che, da gennaio, sta analizzando la nuova legge per verificarne la compatibilità con il diritto dell’Ue e, al riguardo, prenderà una decisione che potrà contemplare il probabile aggravamento della procedura d’infrazione 2018/2175 ancora in atto contro il nostro Paese”.

Come temevamo, la Commissione Europea, da oltre quattro mesi, sta analizzando i profili di contrasto della legge Italiana con il diritto comunitario, prospettando il rischio concreto di aggravamento della procedura d’infrazione con conseguenti pesanti sanzioni a nostro carico che, in un momento così delicato e critico a livello economico e sociale, è l’ultima cosa di cui il nostro Paese ha bisogno – dichiara il presidente nazionale dell’associazione, Gian Battista Baccarini -. Confidiamo che il Legislatore intervenga al più presto normativamente nel ripristinare la compatibilità tra le due attività in totale allineamento con le raccomandazioni Europee orientate ad agevolare il modello dell’agenzia immobiliare multidisciplinare affinché sia consentito all’intermediario di erogare più servizi professionali a beneficio del mercato e a soddisfacimento e tutela delle moderne esigenze della collettività”.