Fiaip, Righi: “La riforma crea grossi problemi al sistema immobiliare”

 

La Fiaip ha sostenuto nel corso del convegno pugliese come: “Non era più possibile continuare a iscrivere all’albo dei mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria soggetti che non avevano alcuna preparazione specifica. Riteniamo sbagliato – ha precisato Lupidii – limitare la libertà di impresa, e la possibilità di svolgere la propria attività per oltre 50mila operatori della mediazione creditizia”.

Per Fiaip è necessario supportare tutti gli operatori del mercato che si troveranno nei prossimi giorni senza lavoro. “La Federazione favorirà – ha dichiarato Lupidii – la nascita di una NewCo che permetterà ai mediatori creditizi, esclusi da questa riforma, di continuare la propria attività senza dover pagare alcun fee a nessuno”.  A fare il punto della situazione sul mercato immobiliare, e a illustrare la nuova normativa sul credito al consumo, che prevede la riforma della mediazione creditizia, sono stati oltre ad Osvaldo Clemente, presidente regionale Fiaip Puglia, Giovanni Ventrella, presidente provinciale Fiaip Bari, Ermanno Acquaviva, segretario regionale Puglia, Franco Zippitelli, presidente Confedilizia Puglia, Osvaldo Clemente, presidente Fiaip Puglia, Vito Bellomo, presidente Ance Bari, Fabrizio Ridolfi, responsabile Grandi Accordi Partners BNL e Enrico Amoruso, del Consiglio Notarile di Bari.

L`incontro-dibattito, moderato da Andrea Rubino, vice presidente vicario Fiaip Puglia, ha visto la presenza del presidente nazionale Fiaip Paolo Righi che ha concluso il convegno sottolineando come “alcune associazioni di categoria, rappresentanti i mediatori creditizi, non hanno difeso la categoria, ma hanno fatto gli interessi di qualche grande gruppo dell’industria del credito”.

A una domanda – proveniente dal pubblico – il presidente Righi ha precisato: “Ci sono alcune associazioni, che, supportando gli interessi dei grandi gruppi dell’industria del credito, hanno svolto un’attività di lobby contraria agli interessi degli operatori del settore. Così facendo, difendendo gli interessi di pochi – ha concluso il presidente Fiaip – si sono esclusi gli agenti immobiliari dalla possibilità di segnalare i mutui bancari, e di fatto si è danneggiato l’intera filiera immobiliare. Per non parlare dell’esclusione dal mercato creditizio di chi operava, fino ad oggi, attraverso società di persone o ditte individuali”.

Fiaip, Righi: “La riforma crea grossi problemi al sistema immobiliare” ultima modifica: 2010-09-17T17:37:18+00:00 da Flavio Meloni

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