Fidimed apre a Novara per le imprese del Piemonte. Previsto rafforzamento della rete commerciale

Fidimed LogoFidimed, confidi nazionale iscritto all’albo degli intermediari finanziari ex art. 106 del Testo unico bancario, vigilato dalla Banca d’Italia, ha aperto una sede a Novara, in via Ravizza, 4, portando in dote il know-how, la professionalità e l’esperienza maturata a livello nazionale.

Con l’apertura nel cuore produttivo del Piemonte, Fidimed metterà a disposizione delle imprese del Nord Est “credito in tempi record con il chirografario ‘Progetto Easy Plus’ fino a 300.000 euro; erogazione di fidejussioni dirette e liquidità anche in ‘club deal’ con le banche per sostenere programmi di ripresa e di investimento, compresa l’assistenza per chi voglia delocalizzare asset nel Mezzogiorno usufruendo dello ‘Sgravio contributivo Sud’ del 30%; partnership con Cassa Depositi e Prestiti per la cessione a condizioni migliori rispetto alla media di mercato dei crediti di imposta derivanti dai bonus edilizi, compreso il ‘Superbonus’, e avviamento dei cantieri; credito e garanzie alle filiere di fornitori e concessionari di vendita dei gruppi della grande distribuzione organizzata”, spiega in un comunicato stampa.

I vantaggi, precisa il confidi, saranno estesi anche alle imprese del Nord-Ovest, grazie alla fusione con Agrifidi Novara. L’operazione “tutela la continuità per le imprese socie del comprensorio e comporta per Fidimed anche l’impegno di rafforzare in Piemonte la propria rete commerciale replicando il modello sperimentato con successo con l’Università di Palermo: l’inserimento di neolaureati mediante apprendistati di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuovi modelli di erogazione del credito”.

La nuova realtà è stata presentata al mondo imprenditoriale lo scorso 15 novembre. Nel corso dell’evento è stato evidenziato come la “locomotiva Nord” oggi abbia bisogno della “locomotiva Sud”. Se le imprese del comprensorio novarese, come ha riportato Cristina D’Ercole, vice segretario generale della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, hanno ripreso alacremente a produrre e a esportare, gli studi di Srm indicano che in quest’ultimo periodo stanno scontando i limiti imposti dal caro-materie prime, dal caro-noli dei container e dalla progressiva saturazione dei porti di Genova, Savona-Vado Ligure e Ravenna.

Fabio Montesano, amministratore delegato di Fidimed, ha così osservato che “la ricetta migliore è, da un lato, sfruttare i fondi del Pnrr e i prodotti di Fidimed per applicare, alla filiera risicola organizzata a sistema territoriale varie tecnologie per la sostenibilità e il taglio dei costi, come quella brevettata dal Cnr di Palermo in grado di estrarre con la luce solare e a costo zero dagli scarti di lavorazione delle materie prime agricole varie sostanze (in questo eventuale caso fertilizzanti naturali in sostituzione di quelli chimici il cui costo è triplicato); in più, in attesa di nuove infrastrutture, le industrie di trasformazione potrebbero delocalizzare al Sud beneficiando della decontribuzione del 30%, degli incentivi delle Zes e della disponibilità di porti meno congestionati”.

L’apporto di Fidimed può dare i benefici alle imprese locali. Al Piemonte, che della precedente programmazione comunitaria (dati Ance) allo scorso settembre aveva speso il 41%, vengono ora assegnati altri 3,9 miliardi “territorializzati” del Pnrr e 2,81 miliardi della nuova programmazione 2021-2027. E ancora, le imprese agricole di Novara e del Piemonte possono aspirare a utilizzare direttamente una fetta consistente delle somme che saranno offerte a bando dal Pnrr, come 7 miliardi per l’agricoltura sostenibile, 15 miliardi per la siccità e la tutela del territorio e 29 miliardi per l’efficienza energetica degli edifici. Fidimed, attraverso la fusione per incorporazione del confidi minore Agrifidi presieduto da Marzio Liuni, apre a Novara, ed entro due mesi a Milano, proprio per favorire questi investimenti delle imprese del Nord-Ovest.

Questa nuova presenza è stata salutata con favore sia da Cristina D’Ercole, che ha auspicato significativi vantaggi per le imprese locali, sia da Riccardo Lanzo, consigliere della Regione Piemonte, che ha dato disponibilità ad attivarsi per l’apertura di tavoli istituzionali mirati a favorire la sinergia tra i settori produttivi e gli intermediari finanziari per utilizzare appieno le risorse europee. “Purché si faccia presto – ha aggiunto Mauro Nicola, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Novara – verso la transizione ecologica e un’agricoltura più sostenibile, capace di prevenire le conseguenze dei mutamenti climatici che già in Piemonte colpiscono alternativamente con siccità e alluvioni”.

Maria Cristina D’Arienzo, responsabile politiche del credito direzione generale di Confagricoltura, ha illustrato tutti gli strumenti finanziari messi a disposizione dallo Stato per percorrere questa strada, e, infine, Mario Marco Molteni, delegato del rettore dell’Università Cattolica ai rapporti con le imprese, ha indicato nelle aggregazioni tra confidi e tra imprese la strategia vincente per lo sviluppo del territorio novarese.