Fiditalia: definita la seconda fase dell’accordo sulle uscite di personale

Nella tarda serata dello scorso 26 luglio in Fiditalia è stato firmato l’accordo definitivo per l’uscita di 123 lavoratori/lavoratrici con dimissioni incentivate volontarie e di 30 attraverso il Fondo di Solidarietà volontario.
Come previsto dall’accordo firmato nella stessa azienda il 15 giugno – si legge in una nota a firma di Anna Ortolani segretaria regionale Uilca Lombardia e Milano , le rappresentanze sindacali aziendali e l’azienda hanno effettuato numerosi incontri, al fine di verificare le adesioni all’uscita dal servizio dei lavoratori, che si è rivelato complessivamente superiore a quello degli esuberi di personale dichiarati da Fiditalia nell’ambito della procedura di confronto relativa al processo di riorganizzazione in atto in azienda. Le richieste di incentivazione all’esodo sono state quindi parzialmente accolte, con la comunicazione alla delegazione trattante delle organizzazioni sindacali dei criteri guida per tale scelta e dell’impegno aziendale a considerare le domande in eccesso, in sede di ulteriore incontro, entro la fine dell’anno, quando saranno anche valutate le richieste di Part Time che fino ad oggi non sono state prese in considerazione”.

Il tema che ha presentato maggiori difficoltà è comunque stato quello relativo la mobilità territoriale, conseguenza delle chiusure di filiali e unità produttive, rispetto al quale le buone previsioni economiche definite il 15 giugno scorso hanno comunque permesso la migliore gestione possibile.

“Dopo quasi cinque mesi si è quindi chiusa positivamente una trattativa difficile, che ha visto momenti di tensione in occasione del mese di sospensiva delle trattative per la vertenza tra le organizzazioni sindacali e l’Abi in merito alla revisione del Fondo di Solidarietà del credito – prosegue il comunicato –, che ha poi portato all’accordo dello scorso 8 luglio, dove è stata definita la riduzione dell’importo degli assegni mensili di accompagnamento alla pensione erogati dal Fondo di Solidarietà. In proposito si auspica che sindacato e Abi condividano interpretazioni di miglior favore per mettere al riparo dal rischio di creare trattamenti diversificati nell’ambito dello stesso accordo. In ogni caso, in riferimento alle suddette modifiche, le Organizzazioni Sindacali hanno ottenuto, a maggior tutela, che in Fiditalia si prevedesse un ulteriore incontro fra le parti, qualora fosse necessario, al fine di trovare soluzioni per salvaguardare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che accederanno tempo per tempo al Fondo di Solidarietà. In quest’ambito va ricordato come ulteriore elemento da considerare lo slittamento delle finestre pensionabili, che la recente Finanziaria ha decretato e la relativa rivisitazione delle stesse per coloro che in Fiditalia hanno aderito a seguito dell’accordo del 15 giugno”.

“L’operazione in atto in Fiditalia rappresenta, anche in considerazione delle piccole dimensioni dell’azienda una ristrutturazione di notevole portata – ha concluso Ortolani –, in cui è previsto un enorme sacrificio in termini occupazionale. Il sindacato in generale ha fatto fronte a questa situazione con grande senso di responsabilità, per cercare soluzioni costruttive condivise, pertanto oggi la Uilca ritiene indispensabile che analoghi segnali di disponibilità in termini di valorizzazione del personale, equa distribuzione della ricchezza e crescita sostenibile siano manifestati in modo concreto dall’azienda e da un management consapevole delle implicazioni sociali in campo e del compito che deve assumersi per conseguire un serio risanamento aziendale”.

Fiditalia: definita la seconda fase dell’accordo sulle uscite di personale ultima modifica: 2011-08-30T09:02:57+00:00 da Flavio Meloni

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