Incompatibilità agente immobiliare – mediatore creditizio: il parere di Anama, Assomea, Assoprofessional, Fiaip, Fimaa

La 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) del Senato ha approvato ieri un emendamento al testo del disegno di Legge Europea 2019-2020 (AS 2169), che introduce, con parere favorevole dell’esecutivo, l’incompatibilità tra l’attività di agente immobiliare e il collaboratore di società di mediazione creditizia. A presentare l’emendamento era stato il senatore Lorefice (M5S), che ha ottenuto il sostegno del Pd e il voto contrario della Lega e di Forza Italia, con l’assenza di Fratelli d’Italia.

Se l’approvazione di tale emendamento in Commissione sarà confermata dal voto parlamentare, gli agenti immobiliari non potranno erogare servizi in ambito creditizio.

Il parere favorevole della Fimaa: finalmente chiarezza su equivoco interpretativo

Fimaa LogoLa consulta dei mediatori creditizi Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) esprime profonda soddisfazione per l’approvazione da parte della commissione Politiche Ue del Senato dell’emendamento in ordine all’incompatibilità tra l’esercizio dell’attività di mediazione creditizia e l’attività di agente immobiliare.

Secondo la consulta si fa così finalmente chiarezza su un equivoco interpretativo riguardante la disciplina dell’incompatibilità che ha portato, negli ultimi due anni, ossia dall’entrata in vigore della Legge n.37/2019 (c.d. Legge Europea 2018), ad applicazioni diverse della normativa da parte delle varie camere di commercio territoriali.

 “Confidiamo che tale emendamento venga confermato nel prossimo passaggio parlamentare, in modo da far cessare la confusione interpretativa che si era creata sia negli operatori, che negli enti preposti alla vigilanza, che certo non ha agevolato un corretto funzionamento del mercato di riferimento”, afferma Angelo Spiezia, coordinatore della consulta dei mediatori creditizi Fimaa.

 “La chiarezza che consegue all’approvazione dell’emendamento che sancisce l’incompatibilità tra l’attività di mediazione creditizia e quella di mediazione immobiliare pone fine ad un evidente conflitto di interessi che certamente non giovava al mercato, ed in primis ai consumatori”, osserva Ansano Cecchini consigliere nazionale Fimaa.

“L’emendamento è perfettamente in linea con i principi comunitari che sollecitano la rimozione dei conflitti di interessi e la tutela preminente dei consumatori, ristabilendo un corretto equilibrio tra i reciproci interessi e rafforza il requisito fondamentale della preparazione e competenza professionale degli operatori, evitando prassi mirate solo al conseguimento di facili guadagni, a discapito della tutela del consumatore”, aggiunge Gabriele Nencini, responsabile della consulta dei mediatori creditizi Fimaa.

L’opinione positiva dell’Anama: si va verso l’eliminazione dei conflitti di interesse

Un passo in avanti nell’eliminazione dei conflitti di interesse nel settore immobiliare, verso il riconoscimento concreto delle singole specificità lavorative ed una maggiore tutela dei consumatori”. Così Renato Maffey, presidente di Anama Confesercenti, commenta l’approvazione dell’emendamento presentato dal senatore Lorefice in Commissione Politiche dell’Unione Europa che prevede l’incompatibilità tra le attività di agente immobiliare e di collaboratore di società di mediazione creditizia.

È un riconoscimento importante dei ruoli specifici e delle professionalità che operano in questo campo – continua il presidente dell’associazione di categoria degli operatori del settore dell’intermediazione immobiliare e dei mediatori creditizi -. L’emendamento alla Legge Europea 2019-2020, che ci auguriamo arrivi quanto prima all’approvazione del Parlamento, è in linea con i dettami dell’UEesulla rimozione dei conflitti di interesse e sancisce la necessità di avere figure professionali specifiche e preparate”.

L’augurio dell’Anama è di procedere ad una riforma complessiva del settore. “L’emendamento non esclude che le società organizzate che offrono servizi alla clientela possano avere al loro interno più figure come l’agente immobiliare e il mediatore creditizio, così da offrire al cliente una proposta sempre più qualificata e competente”, conclude Maffey.

Assomea: armonizzazione normativa continui senza intoppi in Parlamento

Assomea LogoPositivo anche il parere dell’Assomea, che ha espresso “convinta soddisfazione per l’atto di chiarezza rappresentato da tale emendamento, attesa l’incertezza interpretativa vissuta dal momento dell’entrata in vigore della legge 37/2019 (che aveva riformato tra l’altro le incompatibilità dell’attività di agente immobiliare contenute nella legge 39/89), nella consapevolezza che la definitiva chiarezza della normativa, esprima la base per il corretto funzionamento del mercato del credito”.

L’Associazione di mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria aveva alla luce di quanto emerso con la riforma della legge 39/89, presentato al Mef, al Mise e alla Banca d’Italia le perplessità e le preoccupazioni del mondo della mediazione creditizia (congiuntamente con le associazioni Ama e Assoprofessional), per gli effetti negativi che una interpretazione “leggera” delle incompatibilità tra l’attività dell’agente immobiliare e il mediatore del credito, avrebbero avuto sulla trasparenza nei confronti dei consumatori. L’evidente conflitto d’interessi dell’agente immobiliare nell’attività di mediazione creditizia verso i clienti, sarà con questo emendamento evitato.

L’auspicio adesso è che il percorso di armonizzazione normativa in tale ambito, possa proseguire senza intoppi nei prossimi passaggi parlamentari. Assomea continuerà a sostenere il consolidamento del mercato della mediazione creditizia, con approccio orientato alla valorizzazione della professionalità di tutti i soggetti coinvolti.

Assoprofessional: proseguire sulla strada della collaborazione tra associazioni di categoria

Assoprofessional LogoAnche il consiglio direttivo di Assoprofessional ha espresso vivo apprezzamento per l’approvazione dell’emendamento in Commissione Politiche Europee del Senato che sancisce in maniera chiara ed inequivocabile l’incompatibilità tra la figura di agente immobiliare e mediatore creditizio. “È indubbio che questo emendamento, una volta approvato in modo definitivo, eviterà un conflitto d’interessi che era palese a tutti coloro che hanno come principio fondante il corretto funzionamento del mercato del credito ed i rapporti con i consumatori”, precisa una nota diffusa il 14 settembre dall’associazione.

Nel corso del consiglio, il presidente onorario, Luigi Iannaccone, ha ribadito la necessità di un maggior interscambio con le altre associazioni di categoria, poiché “negli ultimi tempi si è creato un clima di collaborazione costruttiva che dovrà avere come finalità, in collaborazione con le forze politiche, la rivisitazione della normativa di settore”.

Infine Assoprofessional ritiene che le problematiche che attanagliano il settore dell’intermediazione del credito, per essere risolte, abbiano bisogno di avere una base normativa chiara ed efficace non soggetta a forzature o equivoche interpretazioni.

Il giudizio negativo della Fiaip: rischio apertura di una nuove procedura d’infrazione dall’Ue

Fiaip LogoIl Paese rischia invece di incorrere in procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea, secondo la Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), che mette in guardia il legislatore. “La recente riforma di cui alla L. 37/2019, che ha allentato le incompatibilità degli agenti immobiliari, è stata realizzata a seguito della procedura di infrazione n. 2018/2175 già avviata contro il nostro Paese dalla Commissione Europea, che ha ritenuto la previgente formulazione ingiustificatamente limitativa dell’attività dell’agente immobiliare in quanto, di fatto, gli impediva di sviluppare modelli commerciali innovativi e flessibili che gli consentissero l’erogazione di servizi confacenti alle attuali esigenze dei cittadini”, precisa in una nota.

 “Con l’approvazione di questo emendamento si sta commettendo un grave errore a discapito del mercato e della comunità immobiliare assoggettando il nostro Paese al rischio concreto di più sanzioni da parte dell’Europa quanto mai inopportune in questo delicato periodo storico – dichiara Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip -. Precludere agli agenti immobiliari di erogare un servizio coerente con le moderne esigenze dei cittadini rappresenta un danno per la categoria e per la dinamicità del mercato immobiliare da cui dipende, da sempre, l’andamento dell’economia nazionale”.

Dispiace prendere atto che le altre associazioni degli agenti immobiliari abbiano sostenuto e condividano il testo di tale emendamento. In ogni caso Fiaip seguirà l’iter parlamentare della legge, con l’auspicio che il Governo possa modificare quanto già approvato in Commissione. Se Pd e 5 Stelle, dovessero mantenere le stesse posizioni prese in Commissione, presenteremo motivato ricorso alla Corte di Giustizia Europea, anche sulla scorta della sentenza n. 384 del 27-02-2020 che condanna il Regno del Belgio, su analoghe attività di restrizione della concorrenza. È di tutta evidenza che l’avvenuto riconoscimento delle attività multidisciplinari sancito dall’Europa non può essere disconosciuto dal legislatore Italiano”, conclude Baccarini