Fimaa-Nomisma: immobiliare turistico, prezzi in crescita del 3,1%

Fimaa LogoContinua a crescere l’interesse per l’acquisto e la locazione di abitazioni per vacanza in Italia. Una conferma ulteriore arriva dall’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2021 della Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), che, con la collaborazione della società di studi economici Nomisma, ha fotografato l’andamento del mercato 2021 di un panel di case per vacanza in Italia, attraverso l’analisi dei dati delle compravendite e delle locazioni di 111 località turistiche.

Le evidenze rilevate nel segmento delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche restituiscono un quadro incoraggiante: sette agenti immobiliari su dieci hanno percepito, infatti, un sostanziale aumento delle compravendite di abitazioni per vacanza rispetto al 2020.

La domanda di acquisto di abitazioni nelle località turistiche continua ad essere sostenuta prevalentemente dalla componente domestica nell’85% delle manifestazioni di interesse, mentre nel restante 15% risulta alimentata da soggetti stranieri, che si attestano su percentuali simili allo scorso anno. Allo stesso modo il segmento locativo è sorretto in prevalenza dai turisti italiani (84% delle risposte), mentre gli stranieri rappresentano un non trascurabile 16%.

Volendo tracciare l’identikit delle famiglie che prendono in locazione una casa per vacanza per almeno un mese, si conferma anche quest’anno la netta prevalenza delle famiglie numerose con 4 e più componenti (oltre il 77,3% delle risposte).

Prezzi in aumento del 3,1%. Cortina Ampezzo la località più cara

Secondo l’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2021 Fimaa – Nomisma, nel 2021 il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione nelle località turistiche in Italia si attesta a 2.730 euro al mq commerciale, con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacanza in aumento del +3,1% su base annua e un campo di oscillazione compreso tra -1,2% e +5,5%, mettendo in evidenza un deciso recupero dopo la battuta di arresto dello scorso anno (-0,8% su base annua).

Per le abitazioni top nuove nelle località turistiche, le quotazioni medie si attestano su valori che superano i 3.700 euro al mq (con un range di oscillazione dei valori medi tra 2.900 e 4.200 euro al mq); per le abitazioni centrali usate i valori medi oscillano tra 2.110 e 3.160 euro al mq, mentre per le abitazioni periferiche usate si mantengono tra 1.520 e 2.200 euro al mq.

In cima alla classifica delle principali località turistiche – per quanto riguarda i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi – troviamo anche quest’anno una destinazione montana. Cortina d’Ampezzo (Bl) si posiziona in vetta alla classifica con valori che raggiungono i 13.500 euro/mq, superando Madonna di Campiglio con 13.000 euro/mq. In terza e quarta posizione vi sono due destinazioni marittime, ovvero Forte dei Marmi (LU) e Capri (NA), rispettivamente con un prezzo per abitazioni di 13.000 euro/mq e 12.500 euro/mq. In quinta posizione Courmayeur (AO) con un valore di 11.000 euro/mq, arretrando rispetto allo scorso anno, e Santa Margherita Ligure (GE) che con un valore di 10.500 euro/mq mantiene la stessa posizione del 2020.

Canoni di locazione cresciuti del 5,5%

Scondo i dati dell’osservatorio Fimaa – Nomisma, dal comparto locativo emergono segnali di maggior dinamismo rispetto al segmento delle compravendite in termini di variazione dei canoni di locazione. Il dato medio, sintesi dei canoni richiesti in giugno, luglio e agosto nelle singole località turistiche monitorate, evidenzia un +5,5% su base annua, con un campo di oscillazione, in funzione del mese, compreso tra +1,7% e +9,0%.

“In Italia il turismo di prossimità sta alimentando la richiesta di case vacanza sia per l’acquisto sia per la locazione – afferma Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa  –. Le restrizioni negli spostamenti e la circolazione delle varianti Covid-19 stanno però ancora influenzando negativamente gli investimenti esteri nel comparto. Soprattutto da parte di investitori americani, russi e nordeuropei. Le richieste delle famiglie italiane si concentrano specialmente verso immobili spaziosi, con terrazza o giardino, se possibile con vista panoramica e anche con un locale da dedicare allo smart working. Siamo sulla buona strada e la diffusione capillare del vaccino può certamente contribuire per il ritorno alla normalità”.

Secondo Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma, “la quarantena forzosa a cui siamo stati costretti, unita alla percezione di sicurezza dell’impiego immobiliare, hanno contribuito ad alimentare nelle famiglie italiane la voglia di accrescere gli spazi abitativi a disposizione del nucleo. Di questo impulso ha beneficiato il mercato immobiliare delle località turistiche, che dopo anni di incertezze ha fatto registrare un ritorno di interessi con riflessi sia sui livelli di attività che sui valori di compravendita e locazione.”

“Il settore turistico, che è stato tra i più colpiti dalla pandemia da Covid-19 e dai lockdown, rivede la luce – conclude Fabrizio Savorani, referente settore turistico ufficio studi Fimaa -. Torna la voglia di andare in vacanza e di investire nel mattone soprattutto in montagna, dove la richiesta è tra le più vivaci non solo nei luoghi di grande prestigio come Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio o Courmayeur, ma anche nelle zone meno rinomate ma ben collegate con le grandi reti infrastrutturali. Tutto il comparto turistico sta crescendo a livelli molto interessanti e località come Capri, Forte dei Marmi e Santa Margherita Ligure continuano a essere le scelte predilette dai vip. La riviera romagnola ha visto il ritorno dei turisti stranieri, soprattutto tedeschi, con predilezione delle case per vacanze ma la richiesta è aumentata, rispetto l’anno scorso, anche nelle strutture alberghiere”.