Financial Times: le banche Usa si preparano a una spaccatura dell’Eurozona

“Le banche americane si preparano a una spaccatura dell’Eurozona”. Questo il titolo di apertura dell’inserto finanziario del Financial Times, che lancia un nuovo allarme sulla crisi del debito che ha colpito l’Eurozona. Il giornale brritannico cita fonti anonime secondo cui gli istituti di Wall Street starebbero manovrando per evitare di “vedersi pagare in dracme o pesetas”, in uno scenario di crollo dell’euro. In particolare il quotidiano sostiene che le banche Usa avrebbero esortato clienti e controparti a tentare di ristrutturare, ove possibile, i contratti in modo da mettersi al riparo da eventualità di questo genere.

Tuttavia, quando si vanno a cercare riscontri oggettivi, le tesi allarmistiche del Financial Times faticano a trovare appigli. Il giornale cita infatti anche dati della Securities and exchange commission, l’autorità di vigilanza sulla finanza Usa, in merito all’esposizione delle banche americane nei confronti dei Paesi dell’area euro ritenuti più a rischio (Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia), vedendosi costretto a riconoscere che “nessuna banca ha drasticamente modificato la sua esposizione sui cinque Paesi”.

Secondo il Sole 24 Ore, attualmente la banca Usa meno esposta è Morgan Stanley, scesa dai 6,5 miliardi di dollari di fine 2011 a 4,2. Seguono Goldman Sachs (2,4 miliardi rispetto ai 5,2 del primo quarto dello stesso anno) e Bank of America, che mantiene un’esposizione netta nei Piigs di 9,6 miliardi (erano 12,7 a fine 2011). La più esposta risulta invece JpMorgan, con un peso netto di 12,5 miliardi nella periferia dell’Eurozona, in calo rispetto ai 16 dell’anno passato

Financial Times: le banche Usa si preparano a una spaccatura dell’Eurozona ultima modifica: 2012-08-06T14:28:53+00:00 da Flavio Meloni

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