Fincentrale, via libera della Banca d’Italia all’iscrizione all’albo ex 106 del T.u.b.

Fincentrale LogoCon provvedimento del 3 maggio scorso, Fincentrale s.p.a., con sede a Messina. è stata autorizzata dalla Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico.

“Per noi si tratta di un risultato estremamente importante che ci fa sentire orgogliosi, soprattutto perché Fincentrale Spa è una società che sino ad oggi ha potuto fare leva esclusivamente sull’impegno e sui capitali di due azionisti privati – ha aggiunto Anthony Greco, presidente e amministratore delegato della società -. Siamo tra i pochissimi operatori privati specializzati che sono stati autorizzati da Banca d’Italia a operare questi prestiti sul territorio nazionale Possiamo quindi puntare alla crescita del business anche in altre aree geografiche con contesti economici interessanti dove il prestito su pegno non è ancora presente. Da oggi abbiamo le carte in regola per puntare a obiettivi di sviluppo ambiziosi anche attraverso collaborazioni con partner bancari o istituzionali interessati a un business che può sviluppare buone redditività e garantire una forte valenza etico-sociale; tale forma di finanziamento, infatti, interviene in tempi rapidissimi laddove vi è una necessità di liquidità immediata, allontanando le famiglie da rapporti pericolosi con operatori non autorizzati e illegali. La semplicità col quale si ottiene lo fa diventare un semplice e rapido finanziamento erogato a chi non ha la classica ‘busta paga’ (commercianti, artigiani, professionisti ma anche disoccupati e casalinghe) o a chi non vuole attendere i tempi necessari di un processo tradizionale di affidamento bancario. Insomma, un moderno prestito ‘lampo’ che può essere ottenuto dando in garanzia oro, argento, preziosi, orologi che restano sempre di proprietà del richiedente del prestito, per poi essere fisicamente restituiti al rimborso dello stesso”.

Il risultato è stato condiviso dal presidente del collegio sindacale di Fincentrale, Angelo Pidalà e dai componenti del gruppo di lavoro della società.

L’assistenza per la istanza di iscrizione all’albo ex 106 del T.u.b. è stata prestata da Assilea Servizi di Roma (Andrea Beverini) e dai legali dello Studio Zitiello Associati di Milano (Ludovica D’Ostuni e Michela Gallicchio), e Francesco Natale, consulente progetto Ufi, Unione finanziarie italiane, alla quale Fincentrale è associata, con il supporto dello studio di Fausto Giuffrè, consulente fiscale della società da anni.

Fincentrale opera dal 1987 nella intermediazione finanziaria nel settore cessioni del quinto e finanziamenti alle famiglie posizionandosi soprattutto nel territorio siciliano e calabrese; nel 02/2006 diventa intermediario finanziario ex 106; eroga direttamente in proprio e attraverso plafond pro-solvendo cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; è convenzionata con Inps e con enti pubblici e ministeri; nel 2014 inizia ad erogare anche il prestito su pegno, un finanziamento in Italia erogato da poche banche. Nel 2016 le due attività vengono separate: la cessione del quinto viene distribuita da un soggetto agente in attività finanziaria monomandatario per conto di Fides s.p.a. e la Fincentrale s.p.a. modifica il proprio statuto, avente adesso oggetto esclusivo, specializzandosi esclusivamente nel prodotto prestito su pegno; presenta nei termini istanza per l’iscrizione all’albo unico ex 106 ottenendo propri in questi giorni l’autorizzazione.

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Fincentrale, via libera della Banca d’Italia all’iscrizione all’albo ex 106 del T.u.b. ultima modifica: 2017-05-18T12:56:41+00:00 da Redazione

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