FinecoBank, approvate azioni e procedure per l’uscita di Unicredit

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Unicredit e FinecoBank hanno reso noto che i rispettivi consigli di amministrazione hanno approvato una serie di azioni e procedure che dovranno essere realizzate dalle due società al fine di assicurare a Fineco di poter operare come società pienamente indipendente dal punto di vista regolamentare, di liquidità ed operativo, anche nel caso di potenziale futura uscita dal Gruppo Unicredit.

Fineco, spiega una nota, beneficia di limitate sinergie con il resto del Gruppo Unicredit. In caso di completa indipendenza, Fineco sarebbe in grado di concentrarsi pienamente sul proprio sviluppo strategico e sulle proprie prospettive di crescita autonoma. Ciò non avrebbe implicazioni sul modello di business di Fineco né sui clienti e, inoltre, non comporterebbe nessun impatto significativo sul suo solido profilo di capitale e liquidità, né sulla sua redditività.

Tali azioni concordate consentirebbero a Unicredit di cogliere qualsiasi opportunità di mercato, anche nel breve termine, in relazione alla sua quota in Fineco; a tale riguardo, Unicredit e Fineco hanno stipulato un accordo quadro che prevede, tra l’altro, la concessione da parte di Unicredit di una garanzia finanziaria (“collateral”) a favore di Fineco al fine di neutralizzare l’esposizione al rischio di credito di Fineco nei confronti di Unicredit.

A seguito del comunicato stampa dei risultati del 3T2018 diffuso da Unicredit in data 8 novembre 2018, Unicredit e le altre società del Gruppo Unicredit (inclusa Fineco) hanno avviato nel 4T2018 una revisione delle azioni propedeutiche a favorire l’autofinanziamento di tutte le società del Gruppo Unicredit, minimizzando progressivamente le esposizioni infragruppo esistenti.

Al 6 maggio 2019, Fineco detiene circa 8,3 miliardi di euro di obbligazioni Unicredit. Dal punto di vista del capitale regolamentare, l’attuale esposizione di Fineco nei confronti di Unicredit è pari a zero, essendo parte dello stesso gruppo bancario. Al fine di mantenere sostanzialmente inalterata l’attuale esposizione regolamentare in caso di potenziale uscita futura di Fineco dal Gruppo Unicredit, Unicredit concederà delle garanzie finanziarie a favore di Fineco al fine di garantire le esposizioni al rischio di credito di Fineco nei confronti di Unicredit fino alla scadenza naturale delle obbligazioni di Unicredit nel 2024.

Di conseguenza, l’assorbimento in termini di attivo ponderato e il rispetto dei limiti di concentrazione del rischio per Fineco rimarranno sostanzialmente inalterati anche a seguito di una potenziale uscita futura dal Gruppo Unicredit. Pertanto, Fineco conferma la sua attuale strategia di investimento della liquidità, senza impatti significativi attesi sulla sua redditività.

Come annunciato da Fineco al mercato al momento della presentazione dei risultati 2017 il 6 febbraio 2018, e nelle successive presentazioni di mercato, Fineco ha progressivamente sostituito le obbligazioni Unicredit a scadenza con un portafoglio di titoli di stato ampiamente diversificato. Il portafoglio di obbligazioni Unicredit detenute da Fineco è diminuito di 3,5 miliardi di euro dal 1T2017 al 1T2019 e scadrà completamente entro il 2024.

Unicredit e Fineco mantengono in vigore l’attuale contratto di licenza del marchio Nonostante la piena indipendenza dal punto di vista commerciale, regolamentare e operativo, Unicredit e Fineco hanno anche convenuto che, in caso di una eventuale futura uscita di Fineco dal Gruppo Unicredit, Fineco, in base all’accordo di licenza esistente, possa continuare ad utilizzare determinate denominazioni e marchi figurativi contenenti il termine “Fineco” di proprietà di Unicredit. Il nuovo accordo proseguirà alle condizioni attuali, per consentire a Fineco di continuare a utilizzare il suo marchio distintivo, e includerà l’opzione per Fineco di acquistare il marchio in futuro (sulla base di una serie di finestre di esercizio dell’opzione di acquisto stabilite fino al 2032).

Unicredit continuerà inoltre a fornire determinati servizi a Fineco per un determinato periodo di tempo, in linea con gli attuali termini e condizioni, inclusi l’accesso agli atm di Unicredit e servizi amministrativi.

Il consiglio di amministrazione di Unicredit si è inoltre impegnato, in caso di eventuale futura uscita di Fineco dal Gruppo Unicredit, a rinunciare a qualsiasi diritto amministrativo, relativo all’eventuale quota residua detenuta in Fineco, a nominare o revocare il cda di Fineco ovvero inerente ad altre materie di competenza dell’assemblea ordinaria degli azionisti, ivi inclusa l’approvazione del bilancio annuale di Fineco. Inoltre, Unicredit si asterrà dal sottoscrivere qualsiasi tipo di accordo volto a perseguire gli stessi obiettivi. Per completezza, alla data della presente comunicazione, non sono in essere accordi di questo tipo, che riguardino Fineco o le azioni di Fineco.

Gli accordi prevedono, inoltre, delle previsioni standard di cambio di controllo a seguito dell’acquisizione del controllo di Fineco da parte di determinati concorrenti italiani ed europei.

Impatti attesi su Fineco
A seguito dell’eventuale attuazione delle sopra menzionate disposizioni transitorie, non sono previsti impatti significativi sulla redditività né sui coefficienti di adeguatezza patrimoniale di Fineco. Il Leverage Ratio sarà vicino al 3 per cento su base pro forma nel caso di uscita dal perimetro del Gruppo Unircedit e potrà essere ulteriormente rafforzato al di sopra del 3 per cento, attraverso la possibile emissione, nei mesi successivi, di titoli qualificabili come capitale aggiuntivo di classe 1 ai sensi del CRD IV per un importo fino a 200 milioni di euro (gli “Strumenti AT1”). Non ci si aspetta che i relativi costi abbiano un
impatto significativo sul capitale di Fineco.