Finestra sull’OAM, la guida al Cambiavalute

  1. Oam QuadratoIntroduzione
  2. Chi è il Cambiavalute
  3. Requisiti per l’iscrizione nel Registro OAM
  4. Contributi previsti per l’iscrizione
  5. Informazioni da trasmettere e periodicità di invio
  6. Attività compatibili

1) Introduzione

Accentrare nelle mani di un unico soggetto tutte le informazioni relative alle operazioni di cambio di mezzi di pagamento poste in essere sul territorio italiano. È questa la ratio che ha portato il legislatore a creare il Registro dei Cambiavalute, che a partire dal prossimo 30 ottobre sarà istituito presso l’OAM in sostituzione del precedente elenco, gestito prima dall’Uic, l’Ufficio italiano cambi, e poi dalla Banca d’Italia.

L’attività dei Cambiavalute consiste nella negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta, come banconote estere, assegni e travellers cheque. Visto che queste operazioni possono facilmente celarne altre orientate al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo, l’accentramento delle informazioni ha lo scopo di favorire eventuali indagini portate avanti dalle autorità preposte, come la Polizia, la Guardia di Finanza e la Magistratura, che in caso di necessità possono interfacciarsi con un unico referente.

 “Tra i compiti che il decreto legislativo 141 ha assegnato all’OAM c’è anche quello di tenere il Registro dei Cambiavalute e di conservare i dati relativi all’attività dei soggetti iscritti – spiega Federico Luchetti, direttore generale dell’Organismo -. Questo ci ha posto davanti a un primo grande problema di ordine pratico: capire di quale numero si sta parlando. A riguardo non esistono dati precisi: ci sono 114 soggetti iscritti presso l’anagrafe tributaria; l’associazione di categoria indica una cifra compresa tra i 200 e i 250; un’indagine effettuata avvalendosi dei database delle Camere di commercio spinge a pensare che siano circa 2.000. Davanti a questa incertezza l’unica soluzione è quella di procedere con estrema cautela ed essere pronti a introdurre eventuali correttivi che dovessero rendersi opportuni. Per fare un esempio, la quota annuale è stata fissata utilizzando un criterio basato sugli sportelli posseduti dai Cambiavalute: chi ne ha un numero maggiore di cinque, paga di più. Solo l’anno prossimo, conosciuta la numerosità dei soggetti interessati e la loro grandezza, capiremo se sarà necessario rivedere il criterio”.

Al momento è certo che per l’OAM il lavoro non mancherà. La legge stabilisce che l’Organismo dovrà conservare i dati ricevuti dai Cambiavalute per dieci anni, predisponendo idonei sistemi di salvataggio dei dati e di disaster recovery per ripristinare le funzionalità del sistema informatico in caso di incidenti. Sul fronte della vigilanza l’OAM dovrà effettuare i controlli sul mantenimento dei requisiti necessari per l’iscrizione, e sull’invio mensile delle operazioni effettuate. La Guardia di Finanza o gli organi di Polizia Giudiziaria avranno la possibilità di chiedere all’Organismo informazioni sul numero delle operazioni di cambio effettuate da un operatore in un determinato periodo e sul volume delle operazioni trasmesse, mentre non sarà compito dell’OAM entrare nel merito delle transazioni effettuate, la cui responsabilità rimane in capo esclusivamente al Cambiavalute.

Una questione importante è quella della differenza tra la registrazione sul portale dell’Organismo e la richiesta di iscrizione al Registro, che non può essere presentata in assenza della prima. “La registrazione al nostro portale è finalizzata all’utilizzo dei servizi informatici a disposizione degli utenti nella propria area privata e non comporta l’iscrizione al Registro dei Cambiavalute – sottolinea Luchetti -. Prima ci si registra, poi si presenta domanda di iscrizione. Per essere ancora più espliciti possiamo fornire qualche numero: al 23 ottobre si sono registrati sul portale 87 soggetti, di cui 51 società e 36 persone fisiche. Hanno invece presentato domanda di iscrizione 26 società e 9 persone fisiche. Questo vuol dire che 25 società e 27 persone fisiche devono ancora presentare domanda. Per farlo c’è tempo fino al 29 ottobre. Dal giorno successivo, infatti, i soggetti non iscritti non potranno più operare. Ancora una volta invitiamo tutti i soggetti interessati a provvedere tempestivamente”.

2) Chi è il Cambiavalute

La professione di Cambiavalute consiste nella negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta. L’esercizio nei confronti del pubblico di tale attività, anche su base stagionale, è riservato ai soggetti iscritti in un apposito Registro tenuto dall’OAM.

I Cambiavalute sono tenuti a trasmettere all’OAM periodicamente tutte le operazioni di cambio effettuate.

In base a quanto stabilito dagli articoli 2, comma 2, e 7 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 2 aprile 2015, a partire dal 29 luglio 2015 i Cambiavalute hanno tre mesi di tempo per richiedere l’iscrizione nel registro tenuto dall’OAM. Conseguentemente il termine per la presentazione dell’istanza di iscrizione nel registro scade il prossimo 29 ottobre.


3) Requisiti per l’iscrizione nel Registro OAM

Per potersi iscrivere nel Registro dell’OAM i Cambiavalute devono precedentemente registrarsi sul portale dell’Organismo. La registrazione è finalizzata all’utilizzo dei servizi informatici a disposizione degli utenti nella propria area privata e non comporta l’iscrizione all’anzidetto Registro. Da questa registrazione non derivano obblighi contributivi o di invio di flussi informativi.

A partire dal primo ottobre, i Cambiavalute, previa registrazione al portale OAM, hanno accesso ad apposita area privata per poter compilare e presentare domanda di iscrizione nel Registro. Solo una volta concluso il procedimento di iscrizione, a seguito di delibera da parte del Comitato di gestione dell’Organismo, il Cambiavalute sarà tenuto ad adempiere agli obblighi di invio mensile dei flussi informativi relativi alle operazioni di cambio effettuate nel mese precedente.

L’iscrizione nel registro dei Cambiavalute OAM è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  • Per le persone fisiche: cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea ovvero di Stato diverso secondo le disposizioni dell’articolo 2 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e domicilio nel territorio della Repubblica;
  • Per i soggetti diversi dalle persone fisiche: sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica. (cfr. art. 17-bis, comma 2, del D.Lgs. n. 141/2010).

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Domanda: Per l’esercizio professionale dell’attività di Cambiavalute, oltre all’iscrizione nell’apposito Registro tenuto dall’Organismo, sono previsti dalla legge ulteriori adempimenti di carattere amministrativo?

Si. All’esercizio dell’attività di Cambiavalute si applicano gli articoli 11 e 115 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, “T.U.L.P.S.”), e relative disposizioni di attuazione. Gli esercenti l’attività di Cambiavalute comunicano l’inizio dell’attività all’Autorità competente, la quale accerta il possesso dei requisiti richiesti dalla legge. Mediante tale Comunicazione il Cambiavalute dichiara, fra l’altro:

  • le caratteristiche fondamentali per qualificare o identificare l’attività svolta, quali il carattere dell’abitualità, un’adeguata professionalità ed una minima organizzazione;
  • il possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 11 del T.U.L.P.S.

Domanda: Quali sono le sanzioni previste per chi esercita abusivamente l’attività di Cambiavalute?

A norma dell’art. 17-bis, comma 5, del D.Lgs. n. 141/2010, l’esercizio abusivo di tale attività è punita con una sanzione amministrativa da euro 2.065,00 a euro 10.329,00 emanata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

4) Contributi per l’iscrizione

Ai sensi dell’art. 6 delle circolari OAM n. 24/15 e 25/15, i soggetti richiedenti l’iscrizione nel Registro sono tenuti al versamento di:

  • un contributo relativo al costo per la gestione della istruttoria della procedura di iscrizione;
  • un contributo fisso per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema;
  • un contributo annuale da determinare in considerazione delle dimensioni dei Cambiavalute, distinto in due diversi importi.

Il contributo previsto alla lettera a), b) e c) sono indicati nelle Tabella “A” e “B” allegate alle suddette circolari.


5) Informazioni da trasmettere e periodicità di invio

In base a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 1, lettera f, e 6, del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 2 aprile 2015, i Cambiavalute sono tenuti a trasmettere all’Organismo le operazioni effettuate consistenti nelle negoziazioni a pronti di mezzi di pagamento in valuta, e in particolare:

  • i dati identificativi del cliente;
  • i dati relativi all’operazione.

L’Organismo ha emanato la circolare n. 24/15, contenente disposizioni inerenti alle modalità di trasmissione delle informazioni all’OAM nonché ai contributi e alle altre somme dovuti da parte dei soggetti esercenti l’attività di Cambiavalute ai sensi dell’art. 17-bis, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141.

Il dettaglio, in formato digitale, delle operazioni si compone di una sequenza di record, ciascuno relativo alle informazioni inerenti alla singola transazione.

I dati soggetti all’obbligo di trasmissione sono riportati nel Manuale Utente, contenente le specifiche tecniche necessarie per la trasmissione delle negoziazioni dei cambiavalute ai sensi dell’art. 5, comma 1, della Circolare n. 24/15 disponibile nella versione aggiornata sul portale dell’Organismo al seguente indirizzo: https://www.organismo-am.it.

I dati relativi alle operazioni effettuate vengono trasmessi con cadenza mensile, entro il giorno 15 del mese successivo rispetto a quello cui le operazioni si riferiscono.

Ai soli fini della prima applicazione, una volta ottenuta l’iscrizione, il Cambiavalute dovrà inviare, comunque entro il 15 del mese successivo, i dati relativi alle operazioni effettuate nella frazione del mese precedente (il mese quindi in cui ha ottenuto l’iscrizione e a decorrere da quest’ultima).

I Cambiavalute trasmettono i dati relativi alle operazioni effettuate avvalendosi di un apposito servizio telematico, presente nell’Area Privata dedicata del portale dell’Organismo.

I dati trasmessi dai Cambiavalute sono conservati nel Sistema Informatico dell’Organismo, per un periodo di dieci anni, dotato di idonei servizi di salvataggio e di disaster recovery, atti a garantire la continuità operativa e prevenire qualsiasi perdita degli stessi. L’Organismo assicura il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali di cui Decreto 196 e adotta adeguate misure ai sensi dell’art. 31 del medesimo decreto legislativo.


6) Attività compatibili

Con riferimento alle attività di Mediatore creditizio, Agente in attività finanziaria ed Agente in attività finanziaria che presta esclusivamente servizi di pagamento, l’attività di Cambiavalute risulta:

  • compatibile con l’attività di Agente in attività finanziaria che presta esclusivamente servizi di pagamento, purché sia assicurata la separatezza organizzativa e contabile rispetto all’operatività nel settore dei pagamenti (cfr. artt. 128-quater, comma 6 del TUB e art. 2 Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 dicembre 2012, n. 256);
  • incompatibile con l’attività di Agente in attività finanziaria e di Mediatore creditizio (cfr. artt. 128-quater e 128-sexies TUB).
Finestra sull’OAM, la guida al Cambiavalute ultima modifica: 2015-10-23T15:11:16+00:00 da Redazione

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