Finestra sull’OAM, la Guida all’Agente in attività finanziaria

  1. Chi è l’Agente in attività finanziaria
  2. Requisiti per l’iscrizione negli Elenchi
  3. Collaboratori e dipendenti
  4. Obblighi formativi e prova valutativa
  5. Rapporti con Istituti Finanziari e Creditizi
  6. Prodotti e servizi per i quali gli Agenti in attività finanziaria possono ricevere il mandato
  7. Divieti e attività compatibili

1) Chi è l’Agente in attività finanziaria

Ai sensi del primo comma dell’articolo 128-quater del T.U.B., è Agente in attività finanziaria il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento, su mandato diretto di intermediari finanziari, istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica, banche o Poste Italiane. L’Agente può essere sia una persona fisica che una persona giuridica.

Gli Agenti sono tenuti a svolgere la loro attività in via esclusiva, su mandato di un solo intermediario o di più intermediari appartenenti al medesimo gruppo. Nell’ipotesi in cui l’intermediario offra solo alcuni specifici prodotti o servizi, è consentito all’Agente, al fine di offrire l’intera gamma di prodotti o servizi, di assumere due ulteriori mandati, secondo quanto previsto dall’articolo  128-quater, comma 4, del T.U.B..

L’articolo 3 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.29 del 17 febbraio 2009 indica quali contratti possono essere oggetto di conclusione e promozione da parte dell’Agente.

La circolare dell’Oam n.3 del 2012 indica invece i “prodotti” e “servizi” per i quali gli Agenti in attività finanziaria possono ricevere il mandato.

Il mandante risponde in solido degli eventuali danni causati dall’Agente in attività finanziaria, anche nel caso in cui tali danni siano conseguenti a responsabilità accertata in sede penale.

Per poter esercitare nei confronti del pubblico la professione di Agente in attività finanziaria è necessario ottenere l’iscrizione nell’apposito Elenco tenuto dall’OAM, previo possesso dei requisiti previsti dalla legge.

2) Requisiti per l’iscrizione negli Elenchi

Per le persone fisiche l’iscrizione nel relativo Elenco tenuto dall’OAM è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:

– cittadinanza italiana o di uno stato UE o di uno stato diverso secondo le disposizioni dell’art. 2 del D.Lgs. n. 286/1998;
– domicilio in Italia;
– possesso dei requisiti di onorabilità ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 141/2010;
– titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di un corso di durata quinquennale ovvero quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero ritenuto equipollente a tutti gli effetti di legge;
– frequenza di un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti nell’esercizio dell’agenzia in attività finanziaria;
– superamento dell’apposita prova d’esame indetta dall’OAM, volta ad accertare il possesso di un’adeguata conoscenza in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecniche;
– possesso di una casella di posta elettronica certificata e di una firma digitale con lo stesso valore legale della firma autografa ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e relative norme di attuazione.

Quale condizione di efficacia dell’iscrizione, è necessaria in aggiunta a quanto sopra esposto la stipula di una polizza di assicurazione di responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da condotte proprie o di terzi del cui operato l’Agente risponde a norma di legge.

Per le persone giuridiche l’iscrizione nel relativo Elenco tenuto dall’OAM è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:
– requisiti patrimoniali e di forma giuridica previsti dalla disciplina civilistica per le società;
– sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica;
– oggetto sociale con previsione dell’esercizio in via esclusiva dell’attività di agenzia in attività finanziaria (possono essere previste attività connesse o strumentali e quelle definite compatibili dalla normativa ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 141/2010);
– possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità, compreso il superamento di un apposito esame (qualora non esonerati per effetto del regime transitorio, v. oltre), da parte di coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e, limitatamente ai requisiti di onorabilità, anche a coloro che detengono il controllo.

Quale condizione di efficacia dell’iscrizione, è necessaria in aggiunta a quanto sopra esposto la stipula di una polizza di assicurazione di responsabilità civile.

L’iscrizione di persone giuridiche è altresì subordinata al possesso dei seguenti requisiti di professionalità da parte dei propri esponenti aziendali ai sensi dell’art. 14, comma 2 del D.Lgs n. 141/2010:

– i soggetti con funzioni di amministrazione, direzione e controllo devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di:

  • attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese;
  • attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, mobiliare;
  • attività d’insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche;
  • funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici, pubbliche amministrazioni, associazioni imprenditoriali o loro società di servizi aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purché le funzioni comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.

– il presidente del consiglio di amministrazione deve essere scelto secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un quinquennio attraverso l’esercizio dell’attività o delle funzioni sopra indicate;

– l’amministratore unico, l’unico socio della società a responsabilità limitata, l’amministratore delegato e il direttore generale devono essere in possesso di una specifica competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un periodo non inferiore a un quinquennio. Analoghi requisiti sono richiesti per le cariche che comportano l’esercizio di funzioni equivalenti a quella di direttore generale.

Ai fini dell’iscrizione delle persone giuridiche, coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, scelti secondo i criteri sopra descritti, devono, altresì, essere in possesso dei seguenti requisiti professionali:

– titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di un corso di durata quinquennale ovvero quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero ritenuto equipollente a tutti gli effetti di legge;
– frequenza di un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti nell’esercizio dell‘agenzia in attività finanziaria;
– possesso di un’adeguata conoscenza in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecniche, accertata tramite il superamento dell’apposito esame, indetto dall’OAM secondo le modalità da questo stabilite.

3) Collaboratori e dipendenti

Nell’esercizio della propria attività nei confronti del pubblico, gli Agenti in attività finanziaria possono avvalersi di dipendenti e collaboratori. Questi soggetti sono unicamente persone fisiche e non possono svolgere la propria attività contemporaneamente a favore di più soggetti iscritti. Gli Agenti sono tenuti a trasmettere all’Organismo l’elenco dei dipendenti e collaboratori di cui si avvalgono.

Gli Agenti in attività finanziaria, persone fisiche o costituiti in forma di società di persone, possono avvalersi per il contatto con il pubblico di dipendenti o collaboratori che siano anch’essi iscritti nell’elenco per gli Agenti in attività finanziaria tenuto dall’OAM. Tali soggetti devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità indicati nell’articolo 128-quinquies, comma 1, lettera c) del T.U.B..

4) Obblighi formativi e prova valutativa

Sono tenuti alla frequenza di un corso di formazione professionale:
– le persone fisiche che presentano istanza di iscrizione nell’elenco degli Agenti in attività finanziaria;
– i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società che presentano domanda di iscrizione negli Elenchi;
– i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.

La formazione professionale mira al conseguimento da parte dei soggetti indicati di idonei livelli di conoscenza teorica, di capacità e competenza tecnico-operativa e di comunicazione con la clientela. Detta formazione consiste nella partecipazione, nei 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto, a corsi di formazione della durata non inferiore a 10 ore svolti in aula o con le modalità equivalenti.

I corsi di formazione possono essere tenuti da soggetti dotati di adeguata esperienza nel settore della formazione nelle seguenti materie:

– il sistema finanziario e l’intermediazione del credito:

  • i soggetti operanti nell’intermediazione creditizia;
  • gli intermediari bancari, gli intermediari finanziari e gli intermediari del credito;
  • il sistema istituzionale preposto alla regolazione e al controllo del sistema finanziario;
  • i Mediatori creditizi e gli Agenti in attività finanziaria in particolare: attività svolta, requisiti richiesti, sistema di vigilanza;

– aspetti tecnici e normativi delle forme di finanziamento: mutui, prestiti personali, affidamenti finalizzati, leasing, factoring, cessione del quinto dello stipendio e della pensione, aperture di credito, carte di credito, deleghe di pagamento, concessione di garanzie;

– la disciplina sulla trasparenza nei contratti bancari, nel credito ai consumatori e nell’attività di mediazione creditizia;

– elementi sulla valutazione del merito creditizio: come esaminare il bilancio familiare e il fabbisogno finanziario d’impresa;

– la disciplina antiriciclaggio e antiusura;

– servizi di pagamento;

– la disciplina in tema di intermediazione assicurativa;

– disciplina dei reclami e dell’Arbitro bancario e finanziario;

Ciascun corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’obbligo formativo. L’attestato è conservato dal soggetto partecipante al corso per un periodo non inferiore a 5 anni. In caso di mancato superamento del test di verifica, il candidato può sostenere nuovamente il test senza obbligo di nuova partecipazione al percorso formativo. La formazione professionale acquisita ai sensi del presente articolo rimane valida ai fini di una nuova iscrizione negli Elenchi ovvero dell’instaurazione di un nuovo rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con un iscritto.

Sono tenuti alla frequenza di un corso di aggiornamento professionale:

– le persone fisiche iscritte nell’elenco degli Agenti in attività finanziaria;
– i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli Elenchi;
– i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.

I corsi di aggiornamento professionale devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti. L’aggiornamento professionale è svolto con cadenza biennale decorrente per la prima volta dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione negli Elenchi ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto. Ciascuno dei soggetti obbligati all’aggiornamento professionale deve partecipare ad almeno 60 ore di attività di formazione per ogni biennio, di cui almeno 30 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti. Il numero minimo di ore di aggiornamento da effettuarsi in ciascun anno solare è pari ad almeno 15, di cui almeno 10 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti. L’obbligo di aggiornamento professionale biennale si intende assolto, nella misura massima di 10 ore annue, con l’effettuazione di corsi di aggiornamento obbligatori previsti per gli iscritti anche in altri albi, elenchi o registri nel rispetto delle disposizioni previste dalle rispettive autorità di settore.

Ciascun corso di aggiornamento professionale si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale. L’attestato è rilasciato dai soggetti che hanno erogato l’aggiornamento, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante, e deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata, le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività nonché l’esito positivo del test finale. Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso. A tal fine viene tenuto un registro di rilevazione delle presenze che viene acquisito tra la documentazione comprovante il corretto svolgimento dei corsi di aggiornamento e dei test.

I soggetti interessati sono esonerati dagli obblighi di aggiornamento professionale qualora ricorra una delle seguenti ipotesi di impedimento:

– gravidanza dall’inizio del terzo mese precedente la data prevista per il parto, sino ad un anno successivo alla data del parto stesso, salvo esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute, nonché per l’adempimento dei doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;

– comprovata grave malattia o infortunio limitatamente alla durata dell’impedimento.

Al verificarsi delle ipotesi di impedimento le ore di aggiornamento professionale per biennio si intendono proporzionalmente ridotte in commisurazione della durata dell’impedimento stesso. A tal fine il soggetto gravato dall’impedimento deve dare tempestiva comunicazione all’Organismo della sussistenza dello stesso nonché della sua cessazione.

BOX 1

Domanda: i corsi di formazione devono essere obbligatoriamente svolti in aula?

No, posto che si considerano equivalenti all’aula le modalità di erogazione dei corsi di formazione e aggiornamento svolti esclusivamente attraverso videoconferenza o modalità e-learning.

 

La prova valutativa

L’articolo 128-novies del T.U.B. prevede che i dipendenti e collaboratori di cui gli Agenti in attività finanziaria e i Mediatori creditizi si avvalgono per il contatto con il pubblico sono tenuti a superare una prova valutativa i cui contenuti sono stabiliti dall’Organismo.

Detta prova valutativa consiste nel superamento di un test di verifica delle competenze possedute sulle materie rilevanti per le attività di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia. La prova verte sulle seguenti materie:

– il sistema finanziario e l’intermediazione del credito:

i soggetti operanti nell’intermediazione creditizia:

  • gli intermediari bancari, gli intermediari finanziari e gli intermediari del credito;
  • il sistema istituzionale preposto alla regolazione e al controllo del sistema finanziario;
  • i Mediatori creditizi e gli Agenti in attività finanziaria in particolare: attività svolta, requisiti richiesti, sistema di vigilanza.

– aspetti tecnici e normativi delle forme di finanziamento: mutui, prestiti personali, affidamenti finalizzati, leasing, factoring, cessione del quinto dello stipendio e della pensione, aperture di credito, carte di credito, deleghe di pagamento, concessione di garanzie;

– disciplina sulla trasparenza nei contratti bancari, nel credito ai consumatori e nell’attività di mediazione creditizia;

– elementi sulla valutazione del merito creditizio: come esaminare il bilancio familiare ed il fabbisogno finanziario d’impresa;

– disciplina antiriciclaggio ed antiusura Servizi di pagamento;

– disciplina in tema di intermediazione assicurativa;

– disciplina dei reclami e dell’Arbitro bancario e finanziario.

Il test di verifica consiste in un esame scritto, articolato in un questionario di 40 domande a scelta multipla e risposta singola.

Il candidato può selezionare solamente una delle quattro opzioni e ad ogni domanda per cui è stata selezionata l’opzione corretta è attribuito un punteggio pari a uno.

Il test di verifica si considera superato se il candidato raggiunge una votazione non inferiore a 30 su 40.

Gli iscritti devono verificare che ciascuno dei loro dipendenti e collaboratori, dei quali si avvalgono per il contatto con il pubblico, abbia superato la prova valutativa prima della trasmissione all’OAM dei nominativi ai sensi dell’art. 128-novies, comma 3, del T.U.B.

I dipendenti e collaboratori che hanno superato la prova valutativa, qualora cessino il rapporto di dipendenza o di collaborazione per instaurarne uno ulteriore, non sono tenuti a sostenere nuovamente la prova, fatta salva l’ipotesi che si verifichi un periodo continuativo di inattività pari o superiore a tre anni.

Prossimamente entrerà in vigore la nuova regolamentazione OAM in materia di prova valutativa, la quale, diversamente dalla disciplina attuale, prevederà un test di verifica gestito direttamente dall’Organismo.

5) Rapporti con istituti finanziari e creditizi

Gli Agenti in attività finanziaria devono svolgere la loro attività in via esclusiva, su mandato di un solo intermediario o di più intermediari appartenenti al medesimo gruppo. Nell’ipotesi in cui l’intermediario offra solo alcuni specifici prodotti o servizi, è consentito all’Agente, al fine di offrire l’intera gamma di prodotti o servizi, di assumere due ulteriori mandati, secondo quanto previsto dall’articolo  128-quater, comma 4, del T.U.B..

6) Prodotti e servizi per i quali gli Agenti in attività finanziaria possono ricevere il mandato

I prodotti e i servizi per i quali gli Agenti possono ricevere mandati sono specificamente individuati nella Circolare OAM n. 3 del 2012, all’interno dell’allegato A.

Di seguito l’elenco dei prodotti e servizi:

  • Mutui;
  • Cessioni del V dello stipendio/pensione e delegazioni di pagamento;
  • Factoring crediti;
  • Acquisto di crediti;
  • Leasing autoveicoli e aeronavali;
  • Leasing immobiliare;
  • Leasing strumentale;
  • Leasing su fonti rinnovabili ed altre tipologie di investimento;
  • Aperture di credito in conto corrente;
  • Credito personale;
  • Credito finalizzato;
  • Prestito su pegno;
  • Rilascio di fidejussioni e garanzie;
  • Garanzia collettiva dei fidi;
  • Anticipi e sconti commerciali;
  • Credito revolving;
  • Ristrutturazione dei crediti (art. 128-quater decies, del T.U.B.)

Per gli Agenti che operano nei servizi di pagamento:

  • Money transfer;
  • Carte di credito, di debito e Fidelity card;
  • Incasso e trasferimento fondi ed altri servizi di pagamento

7) Divieti e attività compatibili

Sono compatibili, e dunque esercitabili da parte di un Agente in attività finanziaria, le attività di agenzia di assicurazione e quella di promotore finanziario, fermo restando i rispettivi obblighi di iscrizione nel relativo elenco, albo o registro.

BOX 2

Domanda: L’agente in attività finanziaria iscritto personalmente nel relativo elenco tenuto dall’Organismo può contemporaneamente svolgere l’attività di agenzia in qualità di collaboratore di altro agente iscritto, costituito nella forma di ditta individuale, società di persone ovvero società di capitali?

Sì, sempre nel rispetto della disciplina del mono-mandato.

Domanda: Il legale rappresentante, l’amministratore delegato e/o l’amministratore unico di una società di capitali agente in attività finanziaria può svolgere contemporaneamente analoghi ruoli in altre società di capitali agenti in attività finanziaria qualora le stesse abbiano un unico mandante?
Si. Secondo la nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze, solo nel caso in cui le società di capitali abbiano un unico mandante.

Domanda: Il dipendente e collaboratore di una società di capitali agente in attività finanziaria o mediatore creditizio può partecipare al capitale di altra società di capitali agente in attività finanziaria o mediatore creditizio?
Secondo la nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze  sono ammesse unicamente le fattispecie in cui il dipendente e collaboratore di una società di agenzia partecipi al capitale di un’altra società di agenzia, così come quella in cui il dipendente e collaboratore di una società di mediazione partecipi al capitale di un’altra società di mediazione.

Domanda: Il dipendente e collaboratore di una società di capitali agente in attività finanziaria o mediatore creditizio può partecipare al capitale di altra società di capitali agente in attività finanziaria o mediatore creditizio?
Secondo la nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono ammesse unicamente le fattispecie in cui il dipendente e collaboratore di una società di agenzia partecipi al capitale di un’altra società di agenzia, così come quella in cui il dipendente e collaboratore di una società di mediazione partecipi al capitale di un’altra società di mediazione.

Domanda: Quali incompatibilità sussistono per i dipendenti, gli agenti o collaboratori di banche e intermediari finanziari?
I dipendenti, gli agenti e i collaboratori di banche e intermediari finanziari non possono svolgere attività di mediazione creditizia, né esercitare, neppure per interposta persona, attività di amministrazione, direzione o controllo nelle società di mediazione creditizia ovvero, anche informalmente, attività di promozione per conto di intermediari finanziari diversi da quello per il quale prestano la propria attività. (cfr. art. 17, comma 2, del D.Lgs. n. 141/2010).

Domanda: Può un agente in attività finanziaria, su mandato di una banca o di un intermediario finanziario, promuovere e/o collocare polizze assicurative?
Sì, un agente in attività finanziaria iscritto regolarmente nella sezione E) del RUI può promuovere e collocare, su mandato di banche o di intermediari finanziari iscritti nella sezione D) del RUI, sia polizze assicurative connesse a strumenti finanziari sia polizze non connesse (c.d. “stand alone”). Tale circostanza non confligge con la riserva di attività prescritta a coloro i quali svolgano attività di agenzia in attività finanziaria iscritti nell’Elenco OAM di cui all’art. 128-quater, comma 2 del TUB, rientrando nel più generale regime di compatibilità di cui all’articolo 17, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 141/2010.

Finestra sull’OAM, la Guida all’Agente in attività finanziaria ultima modifica: 2015-05-25T11:18:08+00:00 da Comunicazioni OAM

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