Flavio Miglioli, presidente cda Auxilia Finance: “Vi presento Auxilia Finance 2.0”

Flavio Miglioli, Auxilia FinanceDigitalizzazione, sviluppo sul territorio e ampliamento della rete. Sono queste le linee che guideranno la crescita di Auxilia Finance nel prossimo periodo. Flavio Miglioli, presidente del consiglio d’amministrazione, illustra nel dettaglio i progetti sui cui è al lavoro la società.

Auxilia ha chiuso il 2016 con una crescita dell’intermediato mutui del 22 per cento. Poi a gennaio Lei è stato eletto presidente del cda. Come è andato il primo semestre dell’anno?
Per prima cosa ci tengo a sottolineare che al mio arrivo ho trovato una struttura ben organizzata, all’interno della quale lavorano professionisti competenti e motivati, che si sono dimostrati capaci di raggiungere ottimi risultati operativi. Partendo da queste eccellenti premesse, tra gennaio e giugno abbiamo continuato e perseguire l’obiettivo della crescita, non solo dal punto di vista quantitativo ma anche qualitativo. I risultati al momento sono buoni, assolutamente in linea con quelli dell’anno precedente. Tra le cose fondamentali che sono state fatte devo menzionare in primo luogo la presentazione al mercato del progetto di digitalizzazione delle pratiche di mutuo, che sarà uno dei driver fondamentali del nostro sviluppo nei prossimi anni. Propria grazie alla digitalizzazione prenderà corpo quella che potremmo definire “Auxilia Finance 2.0”, una realtà all’avanguardia dal punto di vista della tecnologia e dell’innovazione. Nel prossimo periodo le pratiche relative ai mutui verranno gestite interamente in digitale, con notevoli risparmi dal punto di vista economico e di tempo e con un incremento sensibile dell’efficienza.

Nei giorni scorsi avete inaugurato a Palermo la vostra prima filiale territoriale in Sicilia. Sono in programma altre aperture entro la fine dell’anno?
Prevediamo di avviare altre due strutture, a Catania e a Verona. Lo sviluppo sul territorio è per noi fondamentale e infatti accanto alle filiali dirette nelle città più importanti inizieranno a operare anche “negozi di mediazione creditizia” gestiti da nostri collaboratori.

Dal punto di vista della rete come vi state muovendo?
Anche la rete è in espansione. Lo sviluppo avverrà lungo tre direttrici. La prima è collegata all’ingresso di giovani under 30 nel settore dell’intermediazione del credito. Per agevolarlo, oltre alla decontribuzione prevista dall’Enasarco, che partirà dal prossimo gennaio, Auxilia ha pensato a un piano formativo dedicato e a facilitazioni all’ingresso, sotto forma di borse di studi o di sostegni economici all’avviamento dell’attività. La seconda direttrice è relativa all’ingresso nella nostra rete di professionisti qualificati e competitivi. La terza riguarda la possibilità di attrarre nell’orbita della nostra struttura team di collaboratori già strutturati.

Cosa pensa della comedizione?
È un’opzione sicuramente interessante, che tuttavia presenta anche dei rischi, collegati al controllo della filiera distributiva. Al momento, comunque, non vediamo grandi opportunità di sviluppo per la nostra società.

E sul fronte dei prodotti assicurativi?
Su questo c’è un tavolo aperto con l’Oam. Indubbiamente il prodotto assicurativo può costituire un elemento importante di consulenza e di servizio al cliente, giocando le polizze un ruolo complementare all’assunzione di una posizione debitoria importante come quella che deriva, ad esempio, dalla stipula di un mutuo.

Come si muoverà il settore della mediazione nel prossimo periodo?
Oggi il mercato è fortemente polarizzato tra grandi e piccole realtà. I primi cinque operatori rappresentano circa il 40 per cento del mercato; accanto a questi si trova una miriade di soggetti di dimensione modeste, che hanno non più di cinque collaboratori. È probabile che nel prossimo periodo il settore dell’intermediazione conoscerà un’ulteriore concentrazione dei player attivi, con la scomparsa o l’accorpamento di piccole e piccolissime società. Parallelamente le banche tenderanno a fare sempre più spesso riferimento alle reti dei mediatori creditizi, che vedranno quindi aumentare gli spazi di manovra.

Anche grazie alla consulenza?
Per ora siamo alla finestra per vedere come nel concreto verrà data applicazione al decreto 72 attraverso la normativa di attuazione. Senza dubbio il servizio di consulenza potrebbe essere preliminare all’attività di mediazione vera e propria. Per ragionare sulle possibilità pratiche e sulle eventuali politiche commerciali collegate, però, sarà necessario attendere la disciplina della materia.

Flavio Miglioli, presidente cda Auxilia Finance: “Vi presento Auxilia Finance 2.0” ultima modifica: 2017-07-07T14:35:32+00:00 da Paolo Tosatti

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