Flavio Miglioli, presidente Assomea: “Introdurre il praticantato per agenti e mediatori per favorire l’ingresso dei giovani e superare la crisi del settore”

Miglioli KironConsentire ai giovani che si avvicinano allo professione di intermediario del credito di usufruire di un percorso agevolato che offra loro, al termine di un percorso di formazione ben strutturato, l’opportunità di affacciarsi al mercato del lavoro senza dover far fronte a tutti gli oneri e ai gravami economici e fiscali normalmente previsti dalla disciplina. È stato questo il tema al centro del tavolo tecnico che si è svolto nei giorni scorsi all’Oam con il coinvolgimento delle associate all’Organismo. A lanciare la proposta è stata l’Assomea. Il suo presidente, Flavio Miglioli, ci illustra i dettagli.

Volete introdurre l’istituto del praticantato/tirocinio per mediatori e agenti?
Esattamente. Si tratta di una proposta che abbiamo formulato già un po’ di tempo fa in un position paper e che prende spunto da quello che avviene in altre professioni, come il notaio, l’avvocato e il commercialista. Oggi un giovane che cerca di entrare nel nostro settore si trova a dover affrontare costi non indifferenti, tra cui, per citarne alcuni, i contributi da versare all’Inps e all’Enasarco e l’iscrizione all’Oam. Avendo potuto constatare direttamente, come associazione di categoria, le difficoltà di accesso alla nostra professione, ci siamo chiesti come poter superare questo ostacolo. E la soluzione che abbiamo ipotizzato sembra aver trovato un generale consenso, anche da parte dell’Organismo.

Di cosa avete parlato durante l’incontro all’Oam?
È stata fatta, con l’aiuto di alcuni esperti, una prima analisi giuslavoristica della questione, per capire come poter concretamente inquadrare, a norma di legge, questa nuova figura del praticante/tirocinante. Al momento quello che possiamo dire con certezza è che l’idea è stata accolta con favore da tutte le associate e questo, oltre a farci piacere, dimostra quanto la questione della formazione dell’ingresso di nuove leve stia a cuore a tutto il settore.

Sapete già come sarà strutturato il praticantato/tirocinio?
Al momento ci sono solo ipotesi. Noi abbiamo pensato a una durata di 18 mesi, nel corso dei quali il giovane che aspira a diventare un mediatore o un agente dovrebbe essere affiancato da un tutor, una figura dotata di maggiore esperienza in grado di insegnargli le basi del mestiere, monitorare il suo operato, consigliarlo e guidarlo per mano nel momento, sempre delicato, di ingresso nel mondo del lavoro. In aggiunta a ciò i praticanti/tirocinanti dovrebbero godere di particolari agevolazioni fiscali, che gli garantiscano la possibilità di iniziare a esercitare la professione senza finire sul lastrico prima di cominciare a guadagnare qualcosa. Come sanno bene tutti coloro che fanno questo mestiere, infatti, dal momento in cui una persona viene abilitata a svolgere il proprio lavoro sono necessari nella migliore delle ipotesi 5 o 6 mesi per vedere un minimo di profitto.

Quanto tempo ci vorrà perché la proposta si concretizzi?
Difficile dirlo. Sarà chiaramente necessario un intervento normativo, che richiederà anche il coinvolgimento dei ministeri dell’Economia e del Lavoro. L’idea è quella di usare la finestra di opportunità legata all’attuazione alla direttiva europea sul credito, la cosiddetta Mortgage credit directive. In ogni caso abbiamo intenzione di procedere un passo per volta, tramite un confronto aperto e quanto più possibile inclusivo con gli altri operatori e con le istituzioni.

Quale sarà il prossimo step?
Ai primi di dicembre l’Oam ospiterà un tavolo tecnico sulla trasparenza. A margine dell’incontro parleremo con le altre associate anche del tirocinio/praticantato. In questo momento la nostra priorità è avviare un percorso condiviso da tutta la categoria, che vada oltre le iniziative delle singole società in favore dei giovani, che pure non mancano ma che non possono che essere limitate. Il settore del credito non è ancora ripartito. Ci sono dei segnali di miglioramento ma la situazione resta difficile. In questo contesto l’introduzione di un tirocinio/praticantato per favorire l’ingresso di nuove forze potrebbe fornire una spinta positiva per superare la crisi che stiamo ancora affrontando.

Flavio Miglioli, presidente Assomea: “Introdurre il praticantato per agenti e mediatori per favorire l’ingresso dei giovani e superare la crisi del settore” ultima modifica: 2015-11-14T13:46:25+00:00 da Paolo Tosatti

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