Fmi: “La Fed dovrebbe rinviare un aumento dei tassi”

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La sede della Fed a Washington

La Federal reserve “dovrebbe restare dipendente dai dati e rinviare un aumento dei tassi fino a quando non ci siano segnali più forti” di aumenti dei salari e inflazione. In caso contrario i rischi sono di un’azione troppo anticipata o eccessivamente lenta. Lo ha dichiarato il Fondo monetario internazionale.

Il Fondo ha inoltre rivisto al ribasso le stime di crescita per gli Stati Uniti nel 2015 e 2016. Quest’anno il prodotto interno lordo statunitense dovrebbe crescere del 2,5% e il prossimo del 3%, meno rispetto al 3,1% previsto lo scorso aprile per tutti e 2 gli anni. Le finanze pubbliche americane restano su una “strada non sostenibile” e l’attuale politica di bilancio presenta delle disfunzioni che possono danneggiare l’economia.

In questo contesto il dollaro è “moderatamente sopravvalutato”. Il Fmi sottolinea che il biglietto verde si è apprezzato del 13% in termini reali negli ultimi 12 mesi. Il dollaro forte ha un effetto sulla crescita, la creazione di posti di lavoro e sull’inflazione ma esiste il rischio che un ulteriore apprezzamento possa causare danni all’economia.

Fmi: “La Fed dovrebbe rinviare un aumento dei tassi” ultima modifica: 2015-06-08T12:32:11+00:00 da Paolo Tosatti

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