Fondi pensione, la Banca d’Italia indica i miglioramenti possibili

Esamina i punti critici dei fondi pensione italiani e suggerisce possibili elementi correttivi l’analisi elaborata da Francesco Bripi e Cristina Giorgiantonio nelle Questioni di Economia e Finanza della Banca d’Italia. Nel numero di aprile 2010 si esamina prima la disciplina italiana di settore e, quindi, le fonti costitutive (statuti e regolamenti) e la documentazione integrativa di un campione rappresentativo di fondi pensione negoziali e aperti.

L’indagine mostra come i principali limiti degli assetti organizzativi dei fondi pensione italiani siano riconducibili all’inadeguata composizione dei trade-off tra professionalità e rappresentanza negli organi di amministrazione e controllo; alla mancanza di una chiara definizione dei compiti e delle responsabilità attribuiti agli stessi; all’insufficienza di appropriati meccanismi per la gestione dei conflitti di interesse. Inoltre, in Italia l’autodisciplina non sembra ancora aver sfruttato pienamente gli spazi disponibili.

Gli autori della ricerca suggeriscono una serie di misure correttive che è possibile adottare, basandosi sui risultati della letteratura internazionale. Alcune delle soluzioni prospettate potrebbero “essere efficacemente realizzate, in linea con quanto effettuato in altri paesi, attraverso l’adozione di un codice di autodisciplina per la governance dei fondi pensione” si legge nel testo. In particolare, si tratta di innalzare il livello di professionalità complessivo dell’organo di amministrazione, di chiarire le attribuzioni del CdA, del responsabile del fondo e del soggetto preposto alla funzione di controllo interno, eliminando le attuali duplicazioni di funzioni e i possibili conflitti di interesse. Secondo le indicazioni della Banca d’Italia, nei FPa ad adesione collettiva e misti sarebbe opportuno, per un verso, introdurre una migliore distinzione dei compiti di supervisione tra il responsabile del fondo e l’organismo di sorveglianza; per l’altro, prevedere più efficaci meccanismi di rappresentanza dei beneficiari nella composizione di quest’ultimo. Per entrambe le categorie di FP, infine, sarebbe auspicabile adottare efficaci misure di gestione delle situazioni di conflitto di interesse, quali obblighi di astensione dalle deliberazioni del soggetto interessato e la caducazione di tali delibere laddove esse siano state assunte in violazione degli obblighi previsti.

Fondi pensione, la Banca d’Italia indica i miglioramenti possibili ultima modifica: 2010-05-05T09:24:39+00:00 da Flavio Meloni

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