Formazione e requisiti di professionalità: un breve vademecum per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi

L’articolo 14 del D. Lgs 141/10

 

 

Il D. Lgs. 141/10 all’articolo 14 recita:

1. L’iscrizione delle persone fisiche nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, di cui all’articolo 128-quater, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è subordinata al possesso dei seguenti requisiti di professionalità:

a) titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale ovvero quadriennale, integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero ritenuto equipollente a tutti gli effetti di legge;

b) frequenza ad un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti nell’esercizio dell’agenzia in attività finanziaria;

c) possesso di un’adeguata conoscenza in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecniche, accertata tramite il superamento dell’apposito esame, indetta dall’Organismo di cui all’articolo 128-undecies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, secondo le modalità da questo stabilite.

2. L’iscrizione delle persone giuridiche nell’elenco degli agenti in attività finanziaria di cui all’articolo 128-quater, comma 2, e in quello dei mediatori creditizi, di cui all’articolo 128-sexies, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è subordinata al possesso dei seguenti requisiti di professionalità:

a) i soggetti con funzioni di amministrazione, direzione e controllo devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di:

1) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese;

2) attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, mobiliare;

3) attività d’insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche;

4) funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici, pubbliche amministrazioni, associazioni imprenditoriali o loro società di servizi aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purché le funzioni comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.

b) il presidente del consiglio di amministrazione deve essere scelto secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un quinquennio attraverso l’esercizio dell’attività o delle funzioni indicate alla lettera a).

c) l’amministratore unico, l’unico socio della società a responsabilità limitata, l’amministratore delegato e il direttore generale devono essere in possesso di una specifica competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un periodo non inferiore a un quinquennio. Analoghi requisiti sono richiesti per le cariche che comportano l’esercizio di funzioni equivalenti a quella di direttore generale.

3. L’iscrizione delle persone giuridiche nell’elenco degli agenti in attività finanziaria di cui all’articolo 128-quater, comma 2, e in quello dei mediatori creditizi, di cui all’articolo 128-sexies, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è altresì subordinata al possesso dei requisiti di cui al comma 1 per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione.

Stessi requisiti sono richiesti ai dipendenti e ai collaboratori (art. 128-novies) in quanto “gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi assicurano e verificano, anche attraverso l’adozione di adeguate procedure interne, che i propri dipendenti e collaboratori di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico, rispettino le norme loro applicabili, possiedano i requisiti di onorabilità e professionalità indicati all’articolo 128-quinquies, lettera c), ad esclusione del superamento dell’apposito esame e all’articolo 128-septies, lettere d) ed e), ad esclusione del superamento dell’apposito esame, e curino l’aggiornamento professionale. Tali soggetti sono comunque tenuti a superare una prova valutativa i cui contenuti sono stabiliti dall’Organismo di cui all’articolo 128-undecies.

Va inoltre ricordato che sempre lo stesso articolo evidenzia che “per il contatto con il pubblico, gli agenti in attività finanziaria che siano persone fisiche o costituiti in forma di società di persone si avvalgono di dipendenti o collaboratori iscritti nell’elenco di cui all’articolo 128-quater, comma 2”,  e che “i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria diversi da quelli indicati al comma 2 trasmettono all’Organismo di cui all’articolo 128-undecies l’elenco dei propri dipendenti e collaboratori”.


I requisiti di professionalità

Essendo questi articoli sufficientemente chiari, cercheremo di sottolineare solo alcuni aspetti inerenti ai requisiti di professionalità, e cioè quelli che fanno riferimento al superamento di un apposito esame, alla partecipazione a un corso di formazione e alla prova valutativa.

In primo luogo si deve notare che nel “periodo transitorio” è previsto che i soggetti già iscritti, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 141/10, nell’albo dei mediatori creditizi previsto dall’articolo 16 della legge 7 marzo 1996, n. 108, o nell’elenco degli agenti in attività finanziaria previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374, che hanno effettivamente svolto l’attività, per uno o più periodi di tempo complessivamente pari a tre anni nel quinquennio precedente la data di istanza di iscrizione nell’elenco, sono esonerati dal superamento dell’esame di cui all’articolo 128-quinquies, comma 1, lettera c), e all’articolo 128-septies, comma 1, lettera e), e dalla prova valutativa di cui all’articolo 128-novies. a condizione che siano giudicati idonei sulla base di una valutazione, condotta con criteri uniformi e predeterminati, dell’adeguatezza dell’esperienza professionale maturata.

I criteri cui si accenna sono stati esplicitati dalla circolare n. 4 dell’Oam, che recita:

Ai fini dell’applicazione dell’art. 26, comma 2°, del D.Lgs. n. 141/10, si considera adeguata l’esperienza professionale maturata dai soggetti indicati nel primo comma del medesimo articolo, laddove venga dimostrato il possesso dei seguenti requisiti:

–  i soggetti che hanno svolto attività di agente in attività finanziaria e/o di mediatore creditizio in forma individuale devono avere percepito redditi lordi in misura non inferiore ad € 5.000,00 su base annua in relazione a tali attività;

–  i soggetti che hanno svolto l’attività di amministratore di società di agenzia in attività finanziaria e/o di mediazione creditizia devono avere percepito compensi lordi annui per tale attività non inferiore ad € 5.000,00. I medesimi soggetti possono dimostrare, in alternativa rispetto a quanto previsto al periodo precedente, che la società presso la quale è stata svolta l’attività di amministratore ha percepito ricavi per l’attività di agenzia in attività finanziaria e/o di mediazione creditizia in misura non inferiore ad € 5.000,00 su base annua.

Le soglie numeriche indicate al comma precedente devono essere raggiunte per almeno tre annualità, anche non consecutive, nel quinquennio precedente la presentazione dell’istanza di iscrizione ai sensi dell’art. 26, comma 1°, del D.Lgs. n. 141/10”.

Dalla lettura dei precedenti articoli risulta evidente che chi è in possesso dei requisiti sopra esposti sarà esonerato dall’esame e dalla prova valutativa, ma non della formazione. Questa rappresenta un requisito imprescindibile sia per gli agenti in attività finanziaria che per i mediatori creditizi, i dipendenti e i collaboratori, che dovranno provvedere prima di inoltrare la domanda di iscrizione. È però importante osservare che questo tipo di formazione non è disciplinata e che non esiste pertanto un’indicazione sull’attività minima per adempiere a questa.

In questo senso può venire in soccorso la circolare n. 6 dell’Oam, che pur non facendo specifico rifermento a questi corsi, stabilisce i requisiti di un corso di formazione professionale la cui durata non è inferiore a 10 ore, tenuto da un soggetto in possesso dei titoli previsti dalla legge e che rilasci al suo termine un certificato di frequenza.

Si può dunque asserire che tutti i soggetti che seguiranno un corso di 10 ore, producendo un attestato di frequenza fornito dall’ente erogatore, prima della presentazione della domanda avranno soddisfatto il requisito previsto per l’iscrizione.

Ora vediamo di capire cosa devono fare invece quei soggetti che non hanno maturato i requisiti dei tre anni, e quello che dovranno fare i nuovi iscritti dopo il “periodo transitorio”.

Per quanto riguarda i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria, e in particolare coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, essi dovranno come precedentemente detto frequentare un corso di formazione e un esame indetto dall’Oam.

Questa prova è gestita interamente dall’Organismo stesso e il bando delle sessioni viene pubblicato sul suo sito (nel momento in cui scriviamo le prove si sono svolte a settembre e si svolgeranno a ottobre e presumibilmente anche alla fine di novembre).

I corsi di formazione

Nei bandi pubblicati, per l’ammissione all’esame (art. 2, comma 1 lettera C) è previsto che i soggetti “Abbiano partecipato a un corso di formazione sulle materie rilevanti per l’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e mediatore creditizio, ai sensi dell’art.14 del decreto legislativo 13 agosto 2010 n.141, entro la data di partecipazione alla sessione della prova d’esame prescelta dal candidato. I corsi possono essere erogati da strutture di comprovata esperienza nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio”.

Anche in questo caso il corso di formazione in sé non viene disciplinato dall’Oam e si lascia al singolo ente erogante ampia discrezione sui contenuti e sul numero di ore di frequenza. Sono dunque i singoli istituti che cercheranno la formula migliore per garantire ai soggetti iscritti il superamento dell’esame.

Per i dipendenti e collaboratori, che hanno contatto con il pubblico, delle società di mediazione creditizia e di agenzia in attività finanziaria, sono le stesse società ad assicurare e verificare che possiedano i requisiti di onorabilità e professionalità oltre che a curarne l’aggiornamento professionale e a fargli superare una prova valutativa i cui contenuti sono stabiliti dall’Organismo.

Quindi questa volta si tratta di un tipo di formazione disciplinata nei contenuti e nei modi, secondo quanto previsto dalla circolare n. 5 dell’Oam. L’Organismo stabilisce che la prova valutativa consiste nel superamento di un test di verifica della preparazione acquisita all’esito di un percorso formativo sulle materie rilevanti per le attività di agenzia in attività finanziaria e mediazione creditizia. Gli iscritti (cioè le società) devono verificare che ciascuno dei loro dipendenti e collaboratori abbia superato la prova valutativa e conseguito l’attestato prima della trasmissione dei nominativi all’Oam.

Le materie su cui verte la prova valutativa e il peso attribuito a ciascuna di esse in termini percentuali rispetto ai contenuti complessivi del percorso formativo e del test di verifica finale sono stabiliti da una tabella (allegato A).

L’articolo 2 della circolare chiarisce che “il percorso formativo può essere sia in aula sia a distanza e deve avere una durata non inferiore a 20 ore complessive, di cui almeno 8 ore da svolgersi in aula o con modalità equivalenti. Si considerano equivalenti le modalità di erogazione dei corsi in videoconferenza o con modalità di  e-learning con rilascio di strumenti audiovisivi ai discenti e con l’indicazione dei giorni e degli orari  in cui avviene la contemporanea fruizione delle lezioni da parte degli iscritti al corso. La fruizione  del corso deve essere tracciata ed i discenti devono avere la possibilità, nel periodo indicato per lo  svolgimento del corso, di contattare telefonicamente il docente che appare in video per richiedere  chiarimenti e delucidazioni”.

All’articolo 3 la circolare chiarisce anche le caratteristiche di cui devono essere in possesso gli enti che erogano il percorso formativo e il test di verifica e i docenti. Questi ultimi devono possedere i seguenti requisiti:

– esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio;

– possesso di una delle seguenti certificazioni di qualità per almeno uno dei programmi formativi offerti o per un’area operativa: UNI EN ISO 9001:2008 settore EA 37, ASFOR,  AACSB, EQUIS, AMBA. L’appartenenza dell’ente di formazione ad un’Università  riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è considerato titolo sostitutivo ed equivalente alle suddette certificazioni”.

I docenti devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

– essere titolari di cattedra universitaria in  materie economiche, finanziarie e  giuridiche di ogni grado del sistema universitario;

– aver maturato un’esperienza almeno quinquennale nell’attività di formazione nelle materie indicate nella Tabella A;

– essere ricercatori senior (dirigenti di ricerca, primi ricercatori);

– esseredirigenti  o funzionari dell’Amministrazione Pubblica con competenza specifica nelle materie indicate nella Tabella A”.

La circolare stabilisce anche che il test finale di verifica è gestito dal medesimo soggetto che ha erogato il percorso formativo e che ha ad oggetto tutte le materie indicate nella Tabella A (art. 4):

Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste. Il test di verifica consiste in un esame scritto, articolato in un questionario di 40 domande a scelta multipla e risposta singola. Il candidato può selezionare solamente una delle quattro opzioni e ad ogni domanda per cui è stata selezionata l’opzione corretta è attribuito un punteggio pari a uno. Il test di verifica si considera superato se il candidato raggiunge una votazione non inferiore a 30 su 40. Per lo svolgimento del test non è ammessa la consultazione di vocabolari e dizionari, di testi, né l’utilizzo di telefoni cellulari e di supporti elettronici o cartacei di qualsiasi specie. L’inosservanza di tali disposizioni comporta l’immediata esclusione dal test di verifica. L’ente che eroga il test di verifica rilascia all’iscritto e al soggetto che ha superato la Prova Valutativa un attestato, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante, contenente l’indicazione:

– della durata del corso;

– dei contenuti del corso;

– dei nominativi dei docenti ed esperti che hanno curato i contenuti del corso;

– del risultato ottenuto nel testi finale di verifica.

L’attestato è conservato dall’iscritto e dal dipendente/collaboratore per un periodo non inferiore a tre anni successivo alla cessazione del rapporto tra iscritto e dipendente/collaboratore.

In caso di mancato superamento del test, il candidato può sostenere nuovamente il test medesimo

senza obbligo di nuova partecipazione al percorso formativo”.

Nella parte conclusiva la circolare n. 5 sottolinea anche che gli iscritti (sempre le società dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria) sono tenuti a comunicare, con almeno dieci giorni di preavviso all’Organismo (all’indirizzo email [email protected]) la data, l’ora, il luogo in cui si terrà ciascun test di verifica e l’identità del soggetto incaricato dell’erogazione del percorso formativo e del conclusivo test di verifica. Gli iscritti sono inoltre tenuti a verificare la qualità dell’attività di formazione erogata e la sussistenza di tutti i requisiti richiesti per l’erogazione del percorso formativo e del test finale di verifica.


L’aggiornamento professionale

Per completare questa breve panoramica sulla formazione, non si può non menzionare la circolare n. 6 dell’Oam, che contiene le disposizioni inerenti gli obblighi di aggiornamento professionale per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.

Sono tenuti all’aggiornamento professionale mediante la frequenza di corsi di formazione le persone fisiche iscritte nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli elenchi di agenti e mediatori e i dipendenti e collaboratori delle società iscritte. Questi corsi di formazione devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti (art. 2). I soggetti obbligati all’aggiornamento professionale devono partecipare ad almeno sessanta ore di attività di formazione per ogni biennio, di cui almeno trenta ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti. Il biennio decorre per la prima volta dal primo gennaio dell’anno successivo all’iscrizione nell’Elenco ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto. Questo vuol dire che se una delle precedenti ipotesi si verificasse il 10 gennaio 2013, l’obbligo di aggiornamento professionale decorrerebbe dal 2014. Se invece dovesse accadere il 25 dicembre 2012, l’obbligo sorgerebbe a partire dal primo gennaio 2013.   

Questo tipo di formazione è disciplinato sia nei contenuti che nei modi di erogazione. È previsto infatti che il numero minimo di ore di aggiornamento da effettuarsi in ciascun anno solare è pari a 15, di cui almeno 10 devono tenersi in aula o con modalità equivalenti (corsi in videoconferenza o con modalità di e-learning con rilascio di strumenti audiovisivi ai soggetti frequantanti e con l’indicazione dei giorni e degli orari in cui avviene la contemporanea fruizione delle lezioni da parte degli iscritti al corso. La fruizione del corso deve essere tracciata e i discenti devono avere la possibilità, nel periodo indicato per lo svolgimento del corso, di contattare telefonicamente il docente che appare in video per richiedere chiarimenti e delucidazioni).

Come per la prova valutativa anche i corsi di aggiornamento professionale possono essere tenuti solo da soggetti dotati di esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione nelle materie indicate nella tabella allegata alla circolare (sub A). I docenti incaricati dagli enti per l’attività di formazione in aula e gli esperti incaricati per l’elaborazione dei contenuti dei corsi a distanza devono possedere una comprovata competenza nelle materie trattate, derivante da attività di formazione o dall’esperienza professionale maturata. È anche previsto che contenuti formativi erogati a distanza mediante e-learning debbano essere realizzati secondo criteri di elevata qualità formativa e prevedere una progettazione per obiettivi didattici, moduli didattici di contenuto e momenti intermedi di autovalutazione dell’apprendimento.

Ciascun corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze. Una volta superato l’esame viene rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale, che deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata e le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività. L’attestato è conservato dall’iscritto e, ove si tratti di soggetto diverso, dal soggetto partecipante al corso per un periodo non inferiore a cinque anni dalla partecipazione al corso. Anche in questo caso gli iscritti negli Elenchi sono tenuti, sotto propria responsabilità, a verificare la qualità dell’attività di formazione erogata, la sussistenza di tutti i requisiti richiesti in capo ai soggetti che erogano i corsi di aggiornamento e a fornire all’Organismo, ove richiesto, copia dell’attestato e ogni informazione inerente alle attività di aggiornamento professionale espletate.

Per la frazione di anno solare che intercorre tra l’iscrizione nell’Elenco o l’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto e il 31 dicembre immediatamente successivo, l’obbligo di aggiornamento professionale si intende adempiuto mediante l’effettuazione di una delle seguenti attività:

? superamento della prova valutativa;

? frequenza di un corso di formazione professionale, a condizione che la sua durata non sia inferiore a 10 ore e il soggetto che eroga il corso e ne attesta l’effettuazione possegga i requisiti previsti per l’aggiornamento professionale.

Tornando agli esempi fatti per l’inizio della formazione obbligatoria, questo tipo di formazione, che non è normata nei contenuti, ma solo per quanto riguarda le ore obbligatorie e i requisiti di chi eroga la formazione, si dovrebbe effettuare, se l’iscrizione nell’Elenco ovvero l’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto si verificasse il 10 gennaio 2013, entro il 31 dicembre dello stesso anno. Se invece dovesse verificarsi il 25 dicembre 2012, l’obbligo dovrebbe espletarsi entro il 31 dicembre dello stesso anno (sempre che non si sia sostenuta la prova valutativa).

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Formazione e requisiti di professionalità: un breve vademecum per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi ultima modifica: 2012-10-10T18:14:24+00:00 da Flavio Meloni

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